Pensiero spirituale sul significato del Pontificato di Papa Francesco

Cari amici, il Pontificato di Papa Francesco si è concluso nella gloria e nella gioia della Pasqua. Sono convinto che in Cielo, dopo tante fatiche e tante lacrime, stia raccogliendo la giusta ricompensa che è l’Amore eterno di Dio.

C’è una grande proliferazione di valutazioni di questo Pontificato. Molto dipende dalla posizione ideologica di ognuno. Quello che è il valore di una persona rimane impresso nella memoria e di essa emerge tutto quello che è veramente imperituro, grande e straordinario, che fa la Storia della salvezza.

Ho meditato su quali temi Papa Francesco ha una sua identità e grandezza spirituale e storica ed è la sua preoccupazione per la pace. Questo è il problema più importante del mondo contemporaneo. Si tratta di capire – alla luce della fede – in quale fase della storia ci troviamo, altrimenti non capiremmo neanche la grandezza di un uomo e di quei tratti caratteristici che ha lasciato in eredità.

Siamo entrati nella fase della Storia che è quella degli ultimi tempi, ossia i Tempi dell’Apocalisse. È un tempo lungo che possiamo suddividere, alla luce della Sacra Scrittura, in tre fasi: la prima fase è il primo grande combattimento escatologico fra la Donna vestita di Sole e il grande drago rosso; la seconda parte è quella del tempo di Pace e il dono di Dio per l’umanità; la terza tappa è il movimento finale dell’impero delle tenebre che verrà giudicato e condannato eternamente dalla venuta di Cristo nella Gloria.

Ci sono tanti elementi che dicono che questa è la prima fase del Tempo dell’Apocalisse, come il fatto che queste saranno le ultime Apparizioni della Madonna, venuta come Regina della pace, fino alla morte dei veggenti. Solo questo fatto fa capire che siamo entrati nella fase Apocalittica della Storia che è quella della Madonna incoronata di dodici stelle in lotta con il drago.

Mi sono sempre chiesto se Papa Francesco avesse capito veramente questo tempo. Tuttavia, so per certo che fin dall’inizio del suo Pontificato aveva messo come primo problema dell’umanità quello della pace. Questa tematica è andata sviluppandosi nel tempo sempre più fino a diventare giornaliera, dal momento in cui la Russia ha invaso l’Ucraina e quello che è successo in Medioriente.

È stato il primo Papa che ha preannunciato la corsa dell’umanità a una deriva pericolosa: quella della Terza Guerra Mondiale. Secondo il Santo Padre era già cominciata e che per quanto a pezzi, andava suturandosi ovunque attraverso la corsa al riarmo. Quando è cominciata la guerra in Ucraina – con la minaccia di bombe atomiche – sappiamo che egli è intervenuto con forza al riguardo, mettendo l’umanità davanti allo scenario dell’Armageddon e dell’autodistruzione totale.

Il Papa ha capito questa situazione perché sapeva qual era il significato della presenza della Regina della pace a Medjugorje. La Madonna in diversi Messaggi ha detto che satana vuole la guerra: «Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete» (Messaggio del 25 gennaio 1991), ma ha anche detto che è l’umanità stessa che vuole la morte: «L’umanità ha deciso per la morte» (Messaggio del 25 ottobre 2022); «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio» (Messaggio del 25 gennaio 2023).

La Gospa negli ultimi Messaggi ha ripetuto più volte di pregare per coloro che non vogliono la pace: «Figlioli, siate le mie mani di pace e di preghiera, siate amore per tutti coloro che non amano, non pregano e non vogliono la pace» (Messaggio del 25 febbraio 2025).

Quello che rende grande Papa Francesco è proprio questa sintonia con la Regina della pace e il fatto che lui sentiva perfettamente con il cuore quello che preoccupa la Madonna. Sentiva il pericolo, sentiva l’attacco delle tenebre nell’umanità, per questo motivo ha speso la sua fatica, le sue invocazioni, ogni Angelus, ogni Natale e ogni Pasqua presentando i panorami della guerra che avanza in tutto il mondo e che rischia di distruggerlo in poco tempo.

Non ci sono altre persone – cristiane e non – che meglio di lui abbiano capito il dramma del nostro tempo. Non è solo un dramma religioso della perdita della fede ma della distruzione del mondo fra loro legati. La perdita della fede consegna il mondo nelle mani di satana che lo vuole distruggere.

Questa sintonia con la Regina della pace è la vera grandezza di Francesco, il servizio per la pace è quanto lui ha dato in questi anni e continuerà a dare in Cielo con la sua intercessione. Questa per me è la sua vera eredità, ha messo la Chiesa in allerta perché viviamo in un’umanità che fa la guerra a Dio e che di conseguenza la fa a se stessa.

Questa comprensione che Francesco ha avuto del nostro tempo e del Messaggio della Regina della pace ha fatto sì che Medjugorje venisse veramente aiutata. Papa Giovanni Paolo II amava Medjugorje come Benedetto XVI, ma Francesco ha compiuto un cammino fin dall’inizio ed è andato avanti fino a salvarla.

Era tutto pronto per una condanna della Chiesa su Medjugorje. Il Santo ufficio a suo tempo aveva deciso di stroncare le Rivelazioni a Santa Faustina Kowalska ed è stato l’arcivescovo di Cracovia – Papa Giovanni Paolo II – che ha impedito questa liquidazione del tema meraviglioso della Divina Misericordia. Allo stesso modo stava per succedere a Medjugorje. Il Papa ha detto chiaramente, di ritorno da Fatima, che voleva i testi della Commissione Ruini perché voleva dare un giudizio egli stesso e non lasciarlo al Santo ufficio. Questo ha portato a una protezione anche concreta da parte del Santo Padre che ha liberalizzato i pellegrinaggi. I giudizi che lui ha dato sul numero, sulla bontà delle conversioni e sui frutti ha fatto sì che si arrivasse al nulla-osta della Santa Sede. Il Papa fino alla fine ha voluto tale nulla-osta che diversamente sarebbe stato negato.

Questo grande evento condizionerà l’umanità nel futuro di Medjugorje, perché è attraverso di essa che arriverà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Papa Francesco ha messo la Chiesa sulla frequenza giusta della lunga presenza di Maria, lungi dall’essere esaurita. Questo è il suo grande lascito.

Sull’onda di Medjugorje, Francesco è diventato il Papa per eccellenza che ha sempre lottato per la pace. Dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia c’è stata la consacrazione il 25 marzo 2022 nella Basilica di San Pietro, di entrambi questi Paesi. In quel momento la Madonna appariva a Medjugorje e il Messaggio è stato: «Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace».

Papa Francesco ha immesso l’umanità sulla strada giusta, che è quella della comprensione dei Tempi nei quali viviamo, quella della grande battaglia fra la Donna vestita di Sole e l’impero delle tenebre, personificato dal grande drago rosso. Questo è il futuro che abbiamo davanti.

Prego con voi affinché questo Conclave trovi quel Papa che Dio ha stabilito che ci sia e che salirà il Calvario come ha profetizzato Maria nel Terzo Segreto di Fatima. Un Papa che guiderà la Chiesa sulla via del Calvario mentre i soldati con spari di fuoco e frecce cercano di sterminare la Chiesa e in cima davanti alla Croce lo abbattono con colpi di arma da fuoco.

Questo è quello che abbiamo davanti. Ma Papa Francesco ci ha guidato alle soglie di questo futuro. Al prossimo Papa suo successore toccherà fare la Via Crucis che profetizzò con molta chiarezza e forza San Giovanni Paolo II al Monastero di Fulda, quando parlò della persecuzione della Chiesa e del bagno di sangue necessario perché risorgesse.

Benedetto XVI non era d’accordo con quanto detto da Giovanni Paolo II ovvero che fosse lui quel Papa profetizzato nel Segreto di Fatima, che la Madonna aveva salvato dalla morte. In realtà Benedetto XVI vuole sottolineare che nel Segreto il Papa viene ucciso non ferito, quindi non poteva essere lui.

Il Segreto di Fatima si deve realizzare proprio in quella salita al Calvario da parte del Papa. Questo è il futuro della Chiesa e del Papa. Tutti dobbiamo riflettere su queste realtà che la Gospa ha rivelato fin da Fatima.

Papa Francesco ha avuto la forza di combattere e non si è mai arreso. Tutte le Domeniche all’Angelus aveva il tema della guerra in Ucraina, in Israele e in tutto il mondo. Ha dato un panorama drammatico il giorno di Pasqua, ha capito che il mondo va verso la morte e ha capito qual è il ruolo della Chiesa: di intercedere e prodigarsi affinchè il mondo sia salvato. Questo è esattamente ciò che la Gospa ha rivelato a Medjugorje e a Fatima.

La Madonna ha preannunciato il trionfo del suo Cuore Immacolato. Che Dio ci conceda di essere noi le mani che operano questo miracolo della Regina della pace, di salvare il mondo dall’autodistruzione e regalare ai nostri figli un tempo di prosperità e di pace.