
Pensiero Spirituale sulla Passione di Gesù – Mercoledì Santo
Gesù è stato condannato a morte ingiustamente; la ragione è stata espressa molto chiaramente nel processo che il Sinedrio ha impiantato contro Gesù. Infatti, dopo aver accampato diverse accuse con falsi testimoni, davanti al silenzio di Gesù il sommo sacerdote ha incalzato: «Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio». Di fronte all’inaudita risposta di Gesù, il Sinedrio ne decretò la condanna a morte.
Quelli che avevano preso Gesù, lo condussero da Caiafa, sommo sacerdote, presso il quale erano riuniti gli scribi e gli anziani. Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero al cortile del sommo sacerdote; ed entrò, mettendosi a sedere con le guardie, per vedere come la vicenda sarebbe finita. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire, e non ne trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: «Costui ha detto: “Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”». E il sommo sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: «Non rispondi nulla? Non senti quello che testimoniano costoro contro di te?» Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio». Gesù gli rispose: «Tu l’hai detto; anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo». Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: «Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia; che ve ne pare?» Ed essi risposero: «È reo di morte». Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono, dicendo: «O Cristo profeta, indovina! Chi ti ha percosso?» (Mt 26,57-68).
Gesù è stato condannato a morte perché si è proclamato Figlio di Dio, affermazione inaudita per il Sinedrio che l’ha considerata una bestemmia. Questa affermazione compare in tutti i Vangeli; Gesù dice di se stesso di essere il Figlio di Dio e lo fa anche pedagogicamente perché l’Incarnazione è un evento così straordinario che non apparteneva nemmeno al linguaggio dei discepoli; gli ebrei, infatti, aspettavano un Messia, un unto del Signore, non il Figlio di Dio.
Gesù si è dichiarato Figlio di Dio in tutta la sua predicazione e lo ha fatto in diversi modi, con le Parabole, gli insegnamenti, le domande agli Apostoli. Tutta la predicazione di Gesù è orientata a manifestare la sua divinità. Quando Gesù dice apertamente di essere il Figlio di Dio, la reazione della gente è violenta, è avversa proprio perché per loro quelle parole erano scandalose. Perfino davanti alla folla dei rozzi soldati che sono andati al Getsemani a catturarlo, alla domanda del comandante su chi fosse Gesù il Nazareno, Cristo risponde attribuendo a se stesso il nome di Jahvè: «Io sono», la reazione dei soldati è di shock. Anche durante la Passione, proprio mentre viene umiliato, insultato e picchiato, Gesù fa emergere la grandezza della sua divinità. Dall’inizio della sua predicazione quello che Gesù rivela è proprio che il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Questa è l’essenza del Cristianesimo: Cristo è il Figlio di Dio fatto uomo.
Quando la Madonna è apparsa a Kibeho, in Africa, si è rivelata come “la Madre del Verbo” e lo ha fatto innanzitutto perché essendo un Continente di nuova evangelizzazione era opportuno affermare l’essenza del Cristianesimo; dicendo che la Madonna è Madre di Dio, vuol dire che quel Bambino che è dato da Lei è Dio. Questo è il cuore del Cristianesimo, è Vangelo. Negando la divina figliolanza di Cristo, crollano tutte le altre Verità di fede.
Così come questa affermazione è stata motivo di scandalo nel Sinedrio, allo stesso modo lo è oggi: questa Verità è rifiutata oggi come allora. L’uomo moderno che si mette al posto di Dio non tollera che Dio si sia fatto uomo. Il mondo non accetta il fatto che il Verbo si è fatto carne e che è il Signore del mondo e della Storia. Questo rifiuto è una costante nella Storia perché il mondo è inquinato dal male e dalla superbia di Lucifero. Il Cristianesimo è odiato dal mondo corroso dal peccato, dominato dal potere delle tenebre proprio perché l’angelo ribelle vuole usurpare il trono di Dio e lo fa negandone la supremazia sul mondo e sulla Storia.
Questa ribellione è costante, caratterizza tutti i tempi e negli ultimi decenni è riuscita a conquistare i Paesi di antica cristianità. Ecco perché la Regina della pace ha detto: «la Croce e la fede sono rifiutate» (Messaggio del 25 luglio 2020). Basta guardarsi intorno per percepire la realtà del pensiero comune, ormai sono rimasti pochi a credere alla divina figliolanza di Gesù Cristo. La dissoluzione della fede è in atto da decenni e ultimamente si sta manifestando in maniera iperbolica; leggendo i Messaggi della Regina della pace possiamo renderci conto della velocità che sta prendendo sempre di più questo rifiuto del Cristianesimo. Il veleno di satana si sta diffondendo, proprio perché non accetta che Dio si faccia uomo, per questo il Cristianesimo è sempre a rischio di persecuzione. Ogni volta che la Chiesa proclama che il Verbo si è fatto carne c’è il rifiuto da parte dell’impero delle tenebre che si oppone e che vuole mettere se stesso al posto di Dio.
Il mondo oggi si trova nella medesima situazione in cui si trovava Gerusalemme nel momento della Passione. Nel momento dell’«Ecce Homo», quando Pilato presenta alla folla Gesù flagellato e coronato di spine, di fronte alla possibilità di scegliere fra la salvezza a Cristo o a Barabba la gente urla a gran voce: «Barabba! Barabba!».
Oggi è lo stesso. L’umanità vuole un Barabba a capo del mondo; nella società anticristica la fede e la Croce sono rifiutate, Cristo è condannato, Dio è eliminato. Gesù, anche oggi, è ignorato, disprezzato, condannato, umiliato. Nessuno ne parla come del Figlio di Dio. Il maligno è riuscito a inculcare questo modo di pensare nella società moderna, nel cuore degli uomini.
Se manca la fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore del mondo, non c’è salvezza eterna.
Testimoniamo con coraggio la fede in Cristo proprio nel tempo dell’impostura anticristica.