Pensiero spirituale sul tempo in cui siamo per raggiungere l’eternità

Cari amici, all’inizio del millennio la Regina della pace ha preannunciato che: «Satana è libero dalle catene» (Messaggio del 1° gennaio 2001). Il lungo lavoro che è stato fatto per demolire il Cristianesimo, è riuscito a concretizzarsi nella proposta di una nuova religione umanitaria e modernista. Umanitaria significa che mette l’uomo al posto di Dio; modernista significa che proclama il passaggio dalle tenebre del passato alla luce del presente. È la fase della storia nella quale l’uomo è consapevole della sua indipendenza da Dio perché lui stesso è una divinità.

Siamo entrati nuovamente nella caverna che Platone descrive nel suo famoso dialogo “La Repubblica”. Il genere umano, nonostante abbia la possibilità di uscire, decide di rimanere nelle tenebre. Il messaggero che invita a uscire alla luce del sole non viene ascoltato. Questo dialogo del V secolo a.C. ha fatto in modo che la paganità potesse essere sollecitata alla venuta di Cristo Redentore.

Dopo la venuta di Gesù, l’umanità ha potuto sperimentare la vera luce di Cristo – Via, Verità e Vita – tuttavia ha ceduto alla tentazione di ritornare nella caverna. Dopo il sole del Cristianesimo ha seguito il richiamo della foresta ritornando nel buio. Questo passo che viene definito come “progresso” o “illuminazione” in realtà è un passo indietro nell’abisso.

Le nuove generazioni hanno un’educazione senza Dio, imbevute di una visione immanentista, atea e materialistica della vita. I giovani apprendono la “vera sapienza” che è la visione atea della vita – Viviamo in un ciclo eterno della materia , nel quale il destino dell’uomo è la morte.

La fede e le profezie cristiane ci dicono che questo abbandono della verità per seguire la tenebra, l’abbandono di Cristo per seguire satana, è stato profetizzato ampiamente già nel Vangelo. Gesù stesso preannuncia il dissolvimento della fede e il ritorno alla vita pagana. Nel romanzo di Robert Benson “Il padrone del mondo” viene descritta una città modernista sottoterra e illuminata da una luce artificiale, proprio come il mondo di oggi.

La civiltà è entrata in crisi perché, avendo abbandonato Dio, gli uomini sono in balia del maligno, della prepotenza della menzogna e dell’odio. Come ha detto Gesù: “Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui” (Dal vangelo di Giovanni 8). Il mondo non riesce a vedere un futuro diverso dall’autodistruzione e dall’autodissoluzione della fede e della morale, nel quale ci sarà il dominio della morte.

La profezia cristiana ci fa capire che non può esistere un futuro senza Dio. Tuttavia, non sarà solamente un intervento esterno a cambiare la situazione, ma anche il cuore di ogni uomo, che geme sotto la dittatura del male. Ci siamo resi conto che, negli ultimi anni, il mondo è andato a peggiorare nonostante siamo più sviluppati materialmente. Tuttavia, i nemici del genere umano, che sono la sofferenza, il male, la cattiveria e la morte, ci tengono prigionieri. Non basta il progresso tecnico per sconfiggere i mali che ci affliggono.

Per questo ripudiamo sempre più il mondo e il nostro cuore si apre all’invocazione verso Dio perché venga ad aprirci le porte della caverna, del mondo infestato dai demoni. L’intervento di Dio non basterebbe se dentro di noi non ci fosse l’attesa e il bisogno di Lui. Il cuore umano desidera la liberazione, l’eternità, il bene, la bellezza e la giustizia. Questi desideri profondi emergono, si affermano e mettono in crisi il mondo dell’ingiustizia, della cattiveria e della prepotenza.

Questo è quanto la Madonna ci ha promesso, ovvero i tempi nuovi di primavera. Questa prospettiva verrà con il crollo del mondo senza Dio, che non ha fondamenta nel cuore dell’uomo, ma è un’imposizione esterna di satana.

Il cuore degli uomini che non si sono lasciati corrompere, ripudia il mondo del maligno e brama il Regno di Dio che è quello di pace, amore e luce. Dobbiamo coltivare e rafforzare questa prospettiva in un momento in cui la Madonna ci avvisa: «Il diavolo miete le anime» (Messaggio del 25 luglio 2020). La Madre celeste ci invita: «satana è forte e vuole attirare a sé quante più anime possibili. Perciò voi vegliate nella preghiera e siate decisi nel bene» (Messaggio del 25 gennaio 2022). Seguiamo la Regina della pace che ci porta il Paradiso qui sulla Terra.

La strada giusta è quella che porta a Gesù e Maria, che liberano dal male e portano a un tempo di pace. Questo è il tesoro che dobbiamo tenere nel cuore. Non facciamoci sedurre dalle false luci, dalle false rivelazioni, dalle adulazioni e da tutto ciò che cerca di attirarci sulla via della perdizione. Vegliamo, vigiliamo e perseveriamo, perché la liberazione è vicina. Sarà un fatto storico che riguarda una generazione intera e il futuro dei nostri figli. Loro devono essere educati in questa prospettiva di liberazione che viene da Cristo, dalla guida e presenza di Maria in mezzo a noi.

Nel tempo di Avvento camminiamo verso Colui che è la pace, fortifichiamoci affinché non camminiamo sulla via della morte e della distruzione.

Siamo in cammino nel tempo, ma non possiamo fare di esso la nostra dimora eterna. La nostra meta è il Cielo al quale dobbiamo tendere ogni giorno.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”