
Pensiero spirituale sulla Nota di approvazione di Medjugorje: 13) La comunione fraterna
Cari amici, in questo capitolo del documento della Santa Sede, si mette in evidenza come l’esperienza che si vive a Medjugorje sia un evento comunitario, in questo ambito di manifestazione del soprannaturale sulla presenza di Maria.
La Madonna fin dall’inizio ha avuto una partecipazione numerosa di parrocchiani alle Sue Apparizioni – sia sulla collina che nella Chiesa – rendendo la Sua presenza a Medjugorje un evento ecclesiale, legato alla Santa Messa quotidiana serale.
La Regina della pace ha operato fin dall’inizio un risveglio della vita parrocchiale ed ecclesiale. Questo rinnovamento riguarda anche tutti i pellegrini del mondo, rendendo tale evento unitario e non individualistico. Esso viene alimentato dai Messaggi che invitano alla celebrazione della Santa Messa, a fare della famiglia una Chiesa domestica, a vivere esperienze di gruppo, per costruire una comunione ecclesiale.
Il progetto della Gospa è diventato talmente grande da creare, all’interno della Chiesa stessa, una comunità di fratelli che in Maria si raccolgono da ogni parte del mondo. Non c’è nessun altro Santuario cattolico che abbia rappresentanti, pellegrini o sacerdoti di così tante Nazioni come a Medjugorje.
Questo capitolo evidenzia come la Regina della pace a Medjugorje abbia coltivato la comunione fraterna.
La comunione fraterna
22. La spiritualità di Medjugorje non è individualistica. Da una parte è vissuta specialmente in eventi comunitari, come i pellegrinaggi e gli incontri di preghiera; dall’altra nei messaggi si fa presente, insieme alla preghiera, un costante invito all’amore fraterno concreto, che accompagna, dona, serve, perdona, è vicino ai poveri:
La dimensione dell’amore nei seguenti Messaggi è uno dei temi più importanti. Mirjana stessa, dopo che un sacerdote le ha chiesto quale termine sintetizzasse tutti i Messaggi, rispose con la parola “Amore”. Un sentimento che Maria vuole che ci sia fra noi che crediamo e fra tutti gli uomini che sono chiamati a condividere questo Mistero di Dio.
«Questa è l’unica verità ed è quella che mio Figlio vi ha lasciato. Non dovete esaminarla molto: vi è chiesto di amare e di dare» (02.01.2015).
“Dare” significa vivere la vita come dono di se stessi a Dio e agli altri.
«Vi invito, figlioli, a vedere chi ha bisogno del vostro aiuto spirituale o materiale. Attraverso il vostro esempio, figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l’umanità cerca» (25.02.1997).
L’umanità cerca Dio, ma ha bisogno di mani tese che la conduca Lui.
«Scegliete poi un giorno della settimana e dedicatelo ai poveri e agli ammalati: non dimenticateli» (23.01.1984).
Un bellissimo Messaggio che, nella sua concretezza, possiamo mettere in pratica. La Madonna richiama spesso alla carità secondo le parole di Gesù: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare”.
«Cari figli, vi esorto all’amore verso il prossimo, e soprattutto all’amore verso chi vi procura del male. Così, con l’amore, potrete apprezzare le intenzioni del cuore. Pregate ed amate, cari figli: con l’amore potrete fare anche ciò che vi sembrava impossibile» (07.11.1985).
Sono Messaggi che spingono verso la vetta della santità.
«Cari figli, oggi vi invito all’amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l’amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto […]. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell’amore. Glorificate Dio, figlioli, con l’INNO ALLA CARITÀ (1Cor 13), perché l’amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza» (25.06.1988).
Come dice la teologia spirituale: la santità è la perfezione dell’amore.
«Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate!» (02.03.2019).
Ci portano al cuore stesso del cammino di santità che è la pratica della carità. Chiediamo all’amore di Dio di riempire i nostri cuori, in modo tale che possiamo dare l’amore di Dio agli altri.
L’aspetto comunitario di Medjugorje emerge pure nella costante sottolineatura dell’importanza fondamentale della famiglia nella vita cristiana: «Cari figli, vi prego, cominciate a cambiare vita in famiglia. Che la famiglia sia un fiore armonioso che io desidero dare a Gesù. Cari figli, ogni famiglia sia attiva nella preghiera. Io desidero che un giorno si vedano i frutti nella famiglia: solo così potrò donarli come petali a Gesù per la realizzazione del piano di Dio» (01.05.1986).
La famiglia è la scuola dell’amore. La Gospa vuole dare a Gesù le famiglie dove ci si ama, per realizzare il piano di Dio che è quello di costruire il mondo della pace. Questo si realizza attraverso il cambiamento del cuore, con l’amore familiare e per i vicini, fino a diventare un fiume che scorre nel mondo fermando i venti del male e dell’odio che soffiano sulla terra.
23. Questa spiritualità include, certamente, una dimensione ecclesiale, ovvero di comunione con tutta la Chiesa, con i Pastori e in particolare con il Santo Padre:
«Compite bene i vostri doveri e fate ciò che la Chiesa vi chiede di fare» (02.02.1983).
Maria stessa è la prima che compie ciò che la Chiesa le chiede di fare.
«Io prego mio Figlio affinché attraverso l’amore vi doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di voi e l’unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo» (02.08.2014).
La Madonna ci invita ad amare i nostri Pastori e a pregare per loro.
«Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore» (02.03.2018).
Ci lamentiamo della Chiesa perché ha tanti peccatori. Ma dobbiamo pregare proprio per renderla limpida.
«Pregate per il mio amatissimo Santo Padre, pregate per la sua missione» (17.08.2014).
Per la Regina della pace la missione particolarissima del Papa è di pregare, intercedere ed esortare alla pace.
Se la Chiesa ha dato il nulla osta, non è solo per le Apparizioni. La Santa Sede ha evidenziato i grandi frutti delle conversioni e ha dato un giudizio positivo sui Messaggi che sono fonte di spiritualità autenticamente cattolica. Sono la più grande forma di evangelizzazione di cui ha disposto la Chiesa fino ad oggi, da quando la Gospa è apparsa a Medjugorje. Ha creato una spiritualità mariana che sta compiendo un bene immenso in un momento di crisi spirituale del mondo e della Chiesa, anche nei Paesi di antica cristianità. Le minoranze cristiane sono attive e vanno controcorrente, sono veri Apostoli per rinascita spirituale nel deserto dell’incredulità.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”