
Pensiero spirituale sulla fede fai da te che è un auto-inganno
Cari amici, la Madonna ci ha esortato ad avere una fede forte e salda, che si costruisce giorno per giorno attraverso la preghiera e l’unione con Dio. Un punto che bisogna mettere a fuoco è che la fede deve essere completa, deve riguardare tutte le Verità di fede che il Signore ha rivelato. Quando si parla di fede forte e salda si parla della fede soggettiva, ovvero la nostra adesione a ciò che Dio ci rivela. Dobbiamo aprire il cuore per credere fermamente – come diciamo nell’Atto di fede – cioè senza dubbi, fidandoci di Dio e della Sua Parola. Non si intende soltanto di alcuni dogmi ma di tutte le Verità di fede che Dio ha rivelato e che la Santa Chiesa insegna nel corso dei secoli.
Dobbiamo evitare la tentazione del demonio di selezionare le Verità di fede secondo i nostri criteri umani. Del Cristianesimo non si possono prendere solo alcuni valori morali, non si può eliminare ciò che non piace personalmente o che il tempo in cui si vive proclama come superato, altrimenti si ferisce la fede e si rischia di naufragare nella fede. La gerarchia della fede è come un albero, che ha un tronco, delle radici, dei rami piccoli e grossi, con i loro frutti. Questo albero lo dobbiamo accogliere in tutta la sua pienezza, non si può togliere qualche ramoscello.
Basta negare una verità della fede per fare naufragio nella fede. Le Verità di fede sono l’aspetto oggettivo. La fermezza interiore di una fede totale è un aspetto soggettivo che bisogna chiedere a Dio nella preghiera. Nel panorama delle Verità della fede – sintetizzate nel Catechismo della Chiesa cattolica e che la Chiesa insegna nel suo Magistero – ci deve essere una completezza e una disponibilità ad accettare tutto ciò che Dio ha rivelato per la nostra salvezza. È chiaro che Dio non ha rivelato tutto, ma solo quello che ha ritenuto necessario per la nostra salvezza. Egli ha rivelato chi è Lui, Santissima Trinità, il Mistero dell’Incarnazione, il Mistero della Divinità di Gesù Cristo e tutte quelle Verità connesse alla predicazione di Cristo stesso.
Alcune Verità di fede sono difficili da accogliere, altre sono state contestate e obliterate anche da chi dovrebbe predicarle. L’inferno, ad esempio, è talmente obliterato che la Madonna – da Fatima a oggi – è dovuta intervenire più volte per ricordarci che esiste e ci vanno una gran numero di anime. Quindi, quello di selezionare la fede a seconda dei propri comodi, è un atteggiamento sbagliato e gravemente peccaminoso. È ancora più grave se sono dei ministri di Dio che fanno ciò, come non segnalare alcuni gravi peccati, passarci sopra o addirittura giustificarli.
Per quanto riguarda la fede sappiamo come sull’aldilà si parli a ruota libera, oppure su Gesù Cristo ormai apertamente si mette in dubbio la Sua divinità, come ha ammonito Benedetto XVI nel su libro Gesù di Nazareth. A volte sono gli opinionisti o i teologi improvvisati che sgretolano il fondamento della fede, che è la divinità di Gesù Cristo.
Obliterare le Verità della fede, minimizzarle, sgretolarle o addirittura negarle, sono peccati gravi contro la fede. Come la tendenza filo-protestante a minimizzare la Madonna, quasi ad aver paura che possa oscurarci Gesù Cristo. Questi sono atteggiamenti incompatibili con il Credo cattolico e con il discernimento della Chiesa, la quale ha disseminato l’anno liturgico di feste mariane. La Liturgia è di grande importanza al riguardo perché perché si manifesta la fede della Chiesa.
Quindi siamo chiamati a fare un esame di coscienza sulla nostra fede su due aspetti. Il primo è quello soggettivo: la fermezza, la sincerità dell’adesione e la disponibilità ad accettare tutto ciò che Cristo ha rivelato e che la Chiesa ci insegna con la sua catechesi e la sua preghiera, che sono la grande palestra dove viene somministrata la fede cattolica. Se stessimo attenti alle preghiere della liturgia, alle orazioni, ai prefazi, alle Letture, alla grande preghiera eucaristica, noteremmo la presenza viva delle Verità di fede offerte ai fedeli in modo straordinario e commovente. Purtroppo, molti di noi non vanno più a Messa e mancano di questa formazione che la Liturgia dà alla nostra fede e alla completezza di essa.
Successivamente, l’esame di coscienza deve essere anche oggettivo. Eliminare una Verità di fede a seconda della personale comodità, è particolarmente grave per quanto riguarda i Sacerdoti. La Madonna stessa l’ha detto in un Messaggio drammatico nel quale si rivolse a Suo Figlio dicendo che ci sono coloro che negano perfino la Sua divinità: «Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere. Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui, mio Figlio» (2 novembre 2018). Gesù è molto chiaro su tutti gli aspetti, come sull’adulterio che vale sia per l’uomo che per la donna in ambito cristiano. Uno dei compiti fondamentali dei Sacerdoti è quello di insegnare le Verità di fede nella loro purezza, anche dove non capiamo. La fede è una grande luce ma nel medesimo tempo è oscura. La Madonna disse che alcune Verità della fede adesso non le comprendiamo ma quando saremo davanti al Padre Celeste capiremo tutto.
Facciamo un esame di coscienza sulla fermezza della nostra fede per una testimonianza efficace perché, se siamo canne sbattute dal vento, la gente non ci prende in considerazione. Quando neghiamo l’unicità del Cristianesimo e della Divina Rivelazione, come se tutte le religioni fossero uguali o equivalenti, usciamo dal Dogma cattolico.
Questi sono esami di coscienza che dobbiamo fare perché il tempo dei Segreti, avrà come prova principe proprio la solidità della fede e la scelta tra Cristo e belial, cioè il diavolo.
Mettiamoci nella disposizione di chiedere a Dio la grazia di professare la fede completa, senza paura e senza negare nulla. Così da poter testimoniare tutto ciò che necessario con parresia. Questo lo possiamo e lo dobbiamo fare tutti.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”