
Pensiero spirituale su Gesù che è la Verità
Cari amici, facendo riferimento al Messaggio della Regina della pace: «Figlioli, vi guidi la fierezza di essere miei, e io vi guido a Lui che è via, verità e vita» (25 luglio 2024), abbiamo messo a fuoco il fatto che Gesù è l’unica via che porta al Padre. La medesima affermazione la possiamo fare per quanto riguarda la Verità. Lui è l’unica Verità nei confronti della quale tutti i pensieri dell’uomo devono conformarsi o devono rapportarsi per vedere se sono giusti o sbagliati. Tutte le Sue parole sono Verità, sono eterne come eterno è Dio, perciò “non passeranno”.
Queste affermazioni sono in un certo senso scandalose perché se guardassimo al fiume di parole che ogni giorno vengono pronunciate, noteremmo che sono come foglie secche d’autunno che il vento porta via. Sono come gocce di un fiume in piena che si butta nel mare. La Verità eterna è nelle Parole di Cristo e disseminata nei cuori degli uomini, dove opera la grazia dello Spirito Santo.
Non dimentichiamo che Dio ci ha dato un’anima spirituale e immortale dove c’è l’intelletto, che è la luce naturale del Verbo. Affermare che Gesù è Verità, vuol dire che bisogna cercarla in Lui che è il Verbo di Dio. Egli è la Verità che non cambia mai. Dobbiamo rapportarci con Lui, cioè lasciare che la Sua luce illumini le nostre menti, per esprimere pensieri e parole che siano germogli che crescono sul tronco della Verità divina.
Esiste, quindi, una Verità divina che è quella del Verbo, il pensiero del Padre. Essa illumina le menti di tutti gli uomini nella misura in cui si uniformano e crescono nella conoscenza della Verità. Nel momento in cui si allontanano aumentano le tenebre e il pericolo di sviare su strade della menzogna e dell’errore.
Alla domanda: “Perché Gesù è la Verità?” c’è una sola risposta: “Perché Lui è il Verbo”. È il Verbo del Padre che si è fatto uomo. Non c’è dubbio che Lui è la Parola, il Pensiero e il Verbo di Dio, è il Figlio eternamente generato dal Padre. Nel Vangelo di Giovanni ci sono le parole “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio, il Verbo si è fatto carne”. Le parole “Verbo” e “Figlio” indicano la seconda Persona della Santissima Trinità che è eternamente generata e consostanziale con il Padre. Gesù ha verbalizzato con parole umane la Verità divina che Lui è.
I teologi dicevano che in Gesù c’era una doppia scienza: divina del Verbo e umana nell’intelletto. Gesù ha una scienza umana con la quale è cresciuto ed è stato educato. Questo intelletto umano attingeva alla Verità eterna del Verbo, quindi usando parole umane esprime tutta la luce del Verbo, per cui le sue parole non passeranno. Sono espressioni che possono suonare scandalose al giorno d’oggi, ma la fede ha delle conseguenze inevitabili. Se credi che Gesù è il Figlio di Dio e il Verbo del Padre, devi credere che le Sue parole sono Verità.
Nel Vangelo si trovano parole inequivocabili con cui Gesù proclama l’esistenza dell’inferno e la sua eternità, non c’è nessun modo per mettere in discussione questa affermazione a cui la Chiesa crede da sempre. La Chiesa apostolica – che Gesù ha plasmato in quanto Sua eredità nel tempo – ha raccolto le parole di Gesù, le ha interpretate e insegnate. Cristo esprime la Verità ai testimoni che ascoltano – come la Chiesa che Gesù ha illuminato e santificato con lo Spirito Santo – non c’è nessuno che può dire diversamente. Tutto ciò che è contrario a quello che Cristo ha detto sono parole vane. Sono opinioni umane che avrebbero la pretesa di cambiare la Parola di Dio. È un peccato contro la fede e l’umiltà, un peccato di presunzione.
Questa verità è una delle più contrastate di sempre perché le obiezioni riguardo all’inferno sorgono dal fatto che non abbiamo mai capito il Mistero del male. È un Mistero abissale. Beati quelli che non lo vedono e che nella loro ingenuità vivono in una dimensione dove una parte tremenda della realtà viene in qualche modo nascosta. Il Mistero del male è lucifero, satana, l’inferno, sono le anime che rifiutano Dio e patteggiano col maligno.
È conosciuto dalla letteratura religiosa universale, perché è un’esperienza che l’uomo fa dentro e fuori di sé con la presenza del del male. Esse sono persone cattive, pervertite, quelle che Papa Francesco chiama “corrotti” perché hanno venduto l’anima al male. Se per grazia avessimo il sentore di cos’è il problema del male non staremmo a nasconderlo o ad addolcirlo. Gesù è molto chiaro: “Chi non è con me è contro di me”, o Cristo o satana.
La Madonna sta portando la Storia in una fase nella quale nel tempo dei Segreti dovremo scegliere tra Cristo e satana con chiarezza. Dobbiamo decidere se stare con Lei – che è qui in nome di Suo Figlio per salvare il mondo – o credere a quella parte di persone che sono inconvertibili perché hanno preso una decisione assoluta come lucifero e gli angeli ribelli.
Questo è il Mistero del male che Gesù ci ha rivelato ma che è difficile da accettare. Nessuno di noi si avventuri a demolire le parole di Cristo, che la Chiesa nel suo Magistero custodisce e annuncia nella luce dello Spirito Santo. In questo modo interpreta rettamente la Parola di Dio, quella dell’Antico e del Nuovo Testamento, quella dei Profeti e di Gesù Cristo. Ma che nessuno si metta in testa di cambiarla perché farebbe un peccato di presunzione contro la fede.
La Madonna riguardo alla Verità ha detto: «la Verità è antica: essa non è nuova, essa è eterna, essa è la Verità! Essa dà testimonianza dell’eternità di Dio» (2 marzo 2020). Gesù ancora più brevemente disse: “Cieli e Terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”. La Verità è una grande luce che illumina la mente e la vita. È quella grande luce che Cristo ha concretizzato nelle Sue Parole che ci rivelano il Mistero di Dio, la sua intimità con il Padre, il dono dello Spirito Santo, il Mistero della Santissima Trinità. Ci anticipa quella contemplazione eterna di Dio, Santissima Trinità che avremo in Paradiso.
Nel medesimo tempo, Cristo è la Verità perché rivela all’uomo se stesso. La pseudoscienza evoluzionista – che è quella che impera in questo secolo – ci ha attratto come una piovra nella menzogna secondo cui l’uomo è un animale che viene dalla Terra e ritorna alla Terra. Questa è una rivelazione satanica. Mentre c’è la Rivelazione Divina che rivela chi è veramente l’uomo, cioè a immagine di Dio con una anima spirituale e immortale. La falsa scienza nasconde all’uomo la sua grandezza, lo degrada a livello di un animale.
Dio sa quanto abbiamo bisogno della Divina Rivelazione e della Parola di Cristo, del Vangelo e di tutta la Scrittura fin dalle prime pagine: “il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.”, con tutte le conseguenze di tale espressione. Come il fatto che già nell’embrione c’è uno Spirito immortale che Dio soffia perché ci sia una vita umana.
La Verità divina è quella luce benefica, gioiosa che ci rivela Dio nella contemplazione e nella meditazione della Sua Parola. Essa rivela a noi stessi chi siamo, senza portarci alla presunzione ma facendoci capire il grandissimo dono di essere figli di Dio, di essere creati per Lui, di essere felici in Lui e spronati dal fondo del nostro essere verso l’assoluto, verso Dio che è la fonte della nostra felicità. Per questo Pietro, quando Gesù istituì l’Eucarestia esclama: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna”. Le Sue sono Parole di vita eterna.
Ho letto un filosofo contemporaneo italiano che diceva che lui non vuole credere e che l’uomo è un mistero a se stesso, la vita è un rompicapo che non si riesce a capire. È vero. Se una persona nell’umiltà non si apre alla Parola di Dio, non capisce il senso della vita e non conosce se stesso.
Questa umanità sbandata, in preda alla menzogna e immersa nelle tenebre, ha urgente bisogno di confrontarsi, di attingere e di nutrirsi quotidianamente delle Parole del Vangelo, incominciando da noi che guardiamo a Cristo come il Verbo di Dio, luce di verità. Finché, ripetendole, non diventino carne della nostra carne, sangue del nostro sangue. Che Dio ci dia questa immensa grazia di fare un taglio netto di tutte le parole vane che sentiamo ogni giorno. In modo tale da poter riempire questo tempo leggendo la Parola del Vangelo e della Sacra Scrittura, attraverso la quale diventeremo sapienti, luce per noi stessi e per gli altri.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”