
Pensiero spirituale su Gesù che è la Via
Cari amici, il Messaggio della Regina della pace del 25 luglio 2024 recita:
«Cari figli miei! Con gioia vi ho scelti e vi guido perché in voi, figlioli, vedo persone di fede, speranza e preghiera. Figlioli, vi guidi la fierezza di essere miei, e io vi guido a Colui che è via, verità e vita. Sono anche con voi affinché la pace vinca in voi ed attorno a voi perché Dio mi ha mandato a voi per questa intenzione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
Le espressioni “via, verità e vita” derivano dal Vangelo secondo Giovanni. Così come Gesù le esprime, sono esclusive, solo Lui è la via, la verità e la vita. Non ci sono altre religioni o altri pensieri di vario genere, che aspirino a diventare strumenti di salvezza che possano sostituire quelli che vengono dal Cielo. Sono unici perché unico è il Cristo, solo Lui è il Signore, il Salvatore, il Figlio eternamente generato dal Padre che si è fatto uomo. È venuto in questo mondo, ha assunto la natura umana e Lui solo è la via.
Per capire la bellezza di questa affermazione evangelica, dobbiamo fare riferimento ad alcune espressioni dei Messaggi della Regina della pace, sempre ricchi di riferimenti dei Vangeli. La Madonna, parlando di un’umanità che non vuole il Dio vero che si è manifestato in Gesù Cristo, ha affermato che vaga qua e là. Vagare significa camminare senza una meta, correre in un labirinto dal quale non c’è una via d’uscita, per ritornare sempre sui propri passi, esaurire le energie, stramazzare a terra e infine essere divorati dalla morte.
Quando Gesù dice di essere la via, significa che Lui è l’unica persona – il Verbo che si è fatto uomo, l’Io divino – che ci può portare a Dio. Il fine della nostra vita non è il vagare nelle false luci dell’effimero. Di fronte a questa situazione del genere umano – che vaga senza meta – c’è una via di salvezza. Essa non è stata elaborata dagli uomini. Esaminando tutte le religioni, tutte le grandi opere dello spirito umano, ci renderemmo conto che sono tutte elaborazioni di persone che cercano loro stesse una via che non hanno trovato. La loro vita non è un compimento, ma un esaurimento perché non hanno raggiunto un traguardo.
Questo concetto lo possiamo dire di tutte le salvezze umane, eccetto quella cristiana e biblica. Per quanto riguarda il nucleo delle religioni monoteistiche – il Cristianesimo, l’islam e l’ebraismo – la componente ebraico-cristiana è quella che manifesta la Divina Rivelazione. Qui si manifesta la salvezza dell’uomo, perché Colui che dice di essere la via non è un profeta – come Mosè o Maometto – ma è il Figlio di Dio; quindi, è Dio stesso che è la via e non ce n’è altra al di fuori di essa. Bisogna avere il coraggio di affermare questa verità che regge il mondo.
Quando affermiamo di credere in Dio, dobbiamo dire che Cristo è l’unica via che porta al Padre. Esistono vie provvisorie umane che avvicinano a Cristo, perché lo Spirito Santo ha seminato ovunque frammenti di verità e opera nei cuori al di là di quelli che sono i confini della Divina Rivelazione. Senza intransigenze e senza creare opposizioni verso chi cerca Cristo senza conoscerlo, dobbiamo essere orgogliosi, fieri e grati di essere di Cristo, di questa inesauribile fonte di grazia che è Cristo.
Egli è la via, non ci sono altre vie che portano al Padre, che portano alla salvezza eterna o alla gioia del Cielo. Gesù è la via che Lui ha percorso. Uscito dal Padre è venuto nel mondo, ha percorso la via della Volontà del Padre ed è ritornato a Lui. Quando la Madonna dice: «Come Madre vi dico: incamminatevi con me!» (2 febbraio 2019) significa che ci prende per mano e ci aiuta a camminare dietro Suo Figlio.
Impostiamo la vita con decisione, senza cercare qua e là alternative abbandonando Cristo per la scienza, le ideologie, i falsi umanesimi. Molti cristiani hanno abbandonato la via per seguire sentieri che portano da nessuna parte. Molti hanno abbandonato la via che porta al Cielo, per seguire le autostrade che portano nel deserto della morte. Questo è quello che ha fatto la nostra generazione: ha rifiutato la fede nella Croce.
Dobbiamo ritornare con umiltà sulla retta via, che è Gesù Cristo. La via che Lui ci indica l’ha percorsa Lui stesso fino alla fine compiendo la Volontà del Padre. Dobbiamo decidere di seguire Gesù e abbandonare tutte le possibili alternative, che sono luci false che non escono dal perimetro dell’effimero e della finitezza. Altrimenti, ci ritroviamo alla fine nello stagno di fuoco e di zolfo.
Questa via è stretta e in salita, richiede pazienza e perseveranza per arrivare fino alla fine, in Cielo. È una strada nella quale si rischia di cadere a causa della nostra debolezza. Ma dobbiamo avere l’umiltà di rialzarci ogni volta che cadiamo, per seguire Cristo con fedeltà. È una strada che richiede perseveranza, condotta fino al momento in cui lasciamo questa Terra. Aggrappiamoci a Cristo e non lasciamolo mai. Prendiamo per mano la Madonna e incamminiamoci con Lei fino alla porta del Paradiso.
Gesù è la via da seguire. Riflettiamo sulla nostra decisione di seguire Cristo o le alternative. La Madonna ha detto: «satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via» (25 maggio 2010). Ha sviato un’intera generazione con il modernismo, collocando il Cristianesimo all’interno delle produzioni mondane ormai obsolete. È riuscito a staccarci da Cristo e metterci sulla via della perdizione.
Se la strada in cui ci troviamo è quella sbagliata – dietro le false luci del mondo – ricordiamoci che stiamo camminando invano. L’inversione che dobbiamo fare per tornare sulla giusta via richiede molta umiltà e coraggio.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”