
Pensiero spirituale sull’ateismo che è la madre di tutte le tentazioni
Cari amici, l’ateismo è una tentazione collettiva tipica del nostro tempo. La Madonna l’ha spiegato in molti suoi Messaggi: «L’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» (25 gennaio 2023); «Questa terra, che è ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che è bello e buono nell’anima di ognuno di voi» (25 ottobre 2008). L’ateismo è una tentazione fra le più gravi. È stata la prima tra tutte le tentazioni.
Lucifero fu creato da Dio e nel primo istante fu elevato in grazia nella sua bellezza angelica. Il male è nato nel momento in cui l’angelo ribelle – nel secondo istante – guardò se stesso e si preferì a Dio, ebbe invidia e si ribellò. Questo è l’origine del male nella Creazione. Questa medesima tentazione è avvenuta nel Paradiso terrestre con la differenza che i nostri progenitori sono stati tentati da un agente esterno, raffigurato dal serpente. Egli ha iniettato il veleno – che era dentro di sé – in Adamo ed Eva.
Quindi, il peccato dei nostri progenitori è stato di superbia, perché anch’essi si sono ingelositi di Dio, hanno rivendicato la loro realtà di creature perfette elevate in grazia. Hanno attribuito a se stessi questa dignità, sottraendosi a Dio, contrapponendosi a Lui e alleandosi con il demonio. La superbia li ha portati a competere con Dio, a paragonarsi e misurarsi con Lui. Questo è il peccato che ha dato origine a tutti gli altri, è la radice del male.
Benedetto XVI, Papa Francesco e molti pensatori, hanno dato la seguente suggestione: che la nostra generazione sta vivendo esattamente quello che i nostri progenitori hanno passato nel Paradiso terrestre. Vive la tentazione di fare a meno di Dio, di contrapporsi a Dio, di negare Dio, una tentazione collettiva. La Madonna stessa parla di un mondo nuovo senza Dio che vogliamo costruire: «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore» (30 ottobre 1981), come se fossimo noi i creatori. Questa è la radice del male che è rimasta nell’uomo.
La nostra negazione non è quella di Dio Creatore come fu per gli angeli ribelli e per la prima coppia. Non ci contrapponiamo a Dio Creatore, ma a Cristo Redentore, a Dio fatto uomo perché siamo nati nel Cristianesimo e la nostra eredità di popoli dell’Occidente è cristiana. Questa eredità, tuttavia, è andata disfacendosi, prima di tutto a livelli delle classi intellettuali successivamente è andata accelerando in questi ultimi decenni di ateismo generalizzato. Un ateismo che si diffonde come un virus, nel quale sono rimaste intrappolate tante persone. Vivendo senza Dio si sono ritrovate atee. La nostra generazione ha vissuto – in un certo senso – quella contrapposizione a Dio che ha vissuto la prima coppia dell’umanità. È come un rinverdire, un riproporre il peccato originale in chiave cristologica, di negazione di Cristo, del Cristianesimo e della Croce, per questo la Madonna ha detto: «La croce e la fede sono rifiutate» (25 luglio 2020).
In questa propagazione estremamente veloce dell’ateismo siamo rimasti coinvolti tutti. Coloro che avevano una fede superficiale, che non hanno coltivato con la preghiera, hanno incominciato a vivere un ateismo pratico di fatto. Successivamente hanno iniziato a viverlo nel teorico, supportato dalla pseudoscienza che nega Dio. Non è la scienza che stabilisce se Dio esiste, ma può studiare le cose che Dio ha compiuto.
La mia generazione è passata dalla fede all’ateismo e i figli dei figli sono cresciuti nell’ateismo. Un’ignoranza di Dio che è assente dalla comunicazione, dagli interessi culturali, dalle domande esistenziali, dalle scuole, dai mass media. Qualora fosse presente è per essere vituperato, come viene fatto sistematicamente nei confronti del suo inviato Gesù Cristo e di tutto ciò che è cristiano.
Questo viene presentato come il passaggio più importante della civiltà umana. I promotori di questa svolta atea – fin dal 1600 – hanno elaborato una falsa supremazia di questa ideologia. La Storia umana, sarebbe giunta al punto critico di maturazione con un salto di qualità che è stato compiuto proprio nel nostro tempo, ovvero il salto dell’ateismo. L’uomo ha finalmente scoperto di essere “dio” e si proclama tale.
In realtà – a questa pretesa di aver fatto un salto di civiltà passando dalla fede all’ateismo – dobbiamo essere in grado di rispondere dicendo semplicemente che si tratta della vecchia tentazione dei nostri progenitori, che hanno voluto essere “dio” al posto di Dio. Come conseguenza, sono usciti dal Paradiso terrestre privi di tutti i doni che Dio aveva offerto a loro, come il dono della sapienza, dell’immortalità, della perfetta integrità tra anima e corpo, l’assenza di sofferenza.
Passando dal Cristianesimo all’ateismo – darwinismo, ecologismo, wokismo ecc. – siamo caduti nella trappola del demonio, che ci ha ingannato nel medesimo modo: solleticando la nostra superbia. Cadendo in tale trappola, abbiamo perso tutto ciò che Cristo ci ha donato, cioè la Redenzione dal male, il perdono dei peccati, la vita eterna, la gioia della vita su questa Terra, l’eternità beata. Tutto ciò che Cristo è nella sua umanità trasfigurata dalla divinità, alla quale noi siamo chiamati a partecipare. Chi è entrato e ha aderito alla tentazione ha perso tutto, trovandosi di fronte al diavolo. Dopo averci riesiliati, vuole metterci gli uni contro gli altri, per portare tutto alla distruzione. In questo modo, lucifero riempie il suo regno di anime perdute a causa della superbia.
A questa tentazione hanno resistito coloro che pregano – non come il fariseo che loda se stesso affermando di non essere come tutti gli altri, ladri, impuri – come il pubblicano che afferma con umiltà di essere una povera creatura peccatrice, che crede in Dio, nella Redenzione e chiede il perdono dei peccati, la grazia della purificazione del cuore e la vita eterna. Chi si è trovato in questa preghiera umile e fervente di fronte al Mistero cristiano del Dio incarnato e crocifisso, ha conservato la fede e se stesso.
Non è un’anima morta, ma viva. È una creatura piena di luce insieme a tante altre, che possono dare una grande contributo alla salvezza del mondo. La Madonna ha detto che è importante che nelle tenebre fosche del male, non ci sia un buio assoluto, ma che qua e là ci siano delle luci di speranza e di fede che testimoniano che Dio c’è, è presente, prepara la sua vittoria e quello che è nel suo programma di salvezza. Tutti coloro che si aprono umilmente alla grazia, vengono salvati e avranno la vita eterna.
Il rifiuto della fede e della Croce avrà delle conseguenze tremende, che vedremo nel tempo dei Segreti, quando molti saranno in balia del maligno. Avendo rifiutato Cristo si sono messi nelle mani del diavolo. Dio ha posto sul nostro cammino due strade, il bivio della vita e della morte, dovremo scegliere la strada che porta a Cristo o che porta alla schiavitù eterna del demonio. Un’autoselezione di noi stessi.
L’illusione, l’accecamento, che stupisce e addolora, è pensare che si possa eliminare Dio. Dio esiste e saremo noi a decidere se metterci di fronte alla sua Giustizia o Misericordia. Nel nostro ateismo non potremo mai rimanerci fino alla fine, saremo chiamati a decidere. L’ateismo è l’anticamera che porta all’inferno. Dio nella sua Misericordia ci dà un tempo di grazia per poter ritornare a Lui.
Il nostro compito è proprio questo: ritornare a Dio e fare di tutto per portare le persone a Dio perché si convertano, ritornino a Gesù Cristo, alla sapienza della Croce, all’abbraccio dell’amore eterno. Liberatevi dal peccato, dal demonio, dalle tenebre. È un regno invivibile da cui si deve fuggire il più velocemente possibile. Coloro che ne sono accecati, quando se ne renderanno conto, sarà troppo tardi.
Facciamo la nostra parte con zelo, con amore, con dedizione, andiamo a Dio e testimoniamo il Suo amore per tutte le creature.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”