Pensiero spirituale sulla caduta degli angeli (Catechismo 391-395)

Cari amici, chi contribuisce a migliorare il cuore dell’uomo è l’amore che Cristo ha manifestato sulla Croce perdonando i suoi nemici. Questa è la grande medicina che curerà l’umanità in questo momento in cui l’odio fa da padrone.

Per quanto riguarda l’antropologia cristiana, la caduta originaria degli angeli e degli uomini risale ai primordi della Creazione. Questa origine del male ci viene spiegata dalla Sacra Scrittura, elaborata dalla Chiesa e sintetizzata in vari documenti fino al Catechismo ultimo della Chiesa cattolica. Dio è buono e crea cose buone, il male deriva dalla libertà creata – e limitata – degli angeli e degli uomini.

Questa è la condizione nella quale nasciamo e che portiamo dentro di noi. È il veleno del serpente antico che ha provocato la ribellione dei nostri progenitori e quindi la caduta dell’umanità. Le conseguenze di tale caduta sono in parte rimaste, mentre il peccato stesso è stato perdonato, perché siamo stati redenti dal sangue di Cristo. È una ferita originaria che siamo chiamati a curare con la grazia e l’amore di Dio.

L’origine del male è nella creatura più elevata che Dio ha creato: lucifero o angelo ribelle. Era l’angelo più luminoso, una creatura libera e intelligente. Il male per sua natura non viene da Dio ma dalla creatura creata in grandissima dignità. Il male è stato un peccato di superbia. L’angelo ribelle nel primo istante in cui è stato creato, è stato elevato in grazia insieme a tutti gli angeli. Nel secondo istante ha distolto gli occhi da Dio, ha contemplato se stesso, ha preteso di mettersi al posto di Dio. Questo è stato il peccato originario in cui è nato il male. Lucifero si è trascinato con sé una schiera di angeli, di cui non sappiamo la quantità. Nella figura del drago – che viene scacciato dal Cielo dall’arcangelo Michele – abbiamo un’indicazione in quanto viene specificato che trascinò dietro di sé un terzo delle stelle del Cielo. I demoni sono numerosissimi – ed essendo spiriti purissimi – sono stati in grado di fare una scelta irreversibile e radicale in opposizione a Dio. I demoni e anche le anime dei dannati – che nel punto di morte si trovano in una situazione di rifiuto irreversibile nei confronti di Dio – non si convertiranno più.

Gli angeli scacciati dal Cielo sono caduti sulla Terra e hanno incominciato la loro azione. Lucifero sotto forma di serpente entra nel Paradiso terrestre e seduce Eva, la quale distoglie lo sguardo da Dio. La mela che il diavolo propone è quella di mettersi al posto di Dio, di usare la libertà come si vuole e non in obbedienza ai Comandamenti del Signore.

II. La caduta degli angeli

391 Dietro la scelta disobbediente dei nostri progenitori c’è una voce seduttrice, che si oppone a Dio, la quale, per invidia, li fa cadere nella morte. La Scrittura e la Tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto, chiamato Satana o diavolo. La Chiesa insegna che all’inizio era un angelo buono, creato da Dio. «Diabolus enim et alii dæmones a Deo quidem natura creati sunt boni, sed ipsi per se facti sunt mali – Il diavolo infatti e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi».

Attraverso un esame di coscienza dobbiamo chiederci se siamo mai precipitati nel male, nell’odio, nella vendetta o nella violenza. Nel caso in cui abbiamo sostato in quella condizione – come se potesse diventare uno stato perenne – ci ritroveremmo nella perdizione.

392 La Scrittura parla di un peccato di questi angeli. Tale «caduta» consiste nell’avere, questi spiriti creati, con libera scelta, radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno. Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: «Diventerete come Dio» (Gn 3,5). «Il diavolo è peccatore fin dal principio» (1 Gv 3,8), «padre della menzogna» (Gv 8,44).

Eva apprezzò questa proposta e la fece sua, cadendo insieme a Adamo. Il diavolo è il padre della menzogna, è ingannatore e omicida.

393 A far sì che il peccato degli angeli non possa essere perdonato è il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto dell’infinita misericordia divina. «Non c’è possibilità di pentimento per loro dopo la caduta, come non c’è possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte».

Su questo punto circolano diverse eresie, anche nei confessionali. Molti anni fa, mi è stato riferito che un confessore ha detto di pregare per il diavolo affinché si convertisse. Il Catechismo della Chiesa cattolica è chiarissimo al riguardo, non c’è possibilità di pentimento per i demoni dopo la caduta, come per gli uomini dopo la morte. Dio non perdona chi non è realmente pentito.

394 La Scrittura attesta la nefasta influenza di colui che Gesù chiama «omicida fin dal principio» (Gv 8,44), e che ha perfino tentato di distogliere Gesù dalla missione affidatagli dal Padre. «Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo» (1 Gv 3,8). Di queste opere, la più grave nelle sue conseguenze è stata la seduzione menzognera che ha indotto l’uomo a disobbedire a Dio.

Questo numero del Catechismo parla dell’azione di satana in tutta la storia della salvezza fino alla fine: il Mistero dell’iniquità. È più pericolosa la seduzione del demonio rispetto alla persecuzione dei malvagi.

395 La potenza di Satana però non è infinita. Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura: non può impedire l’edificazione del regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione causi gravi danni – di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica – per ogni uomo e per la società, questa azione è permessa dalla divina provvidenza, la quale guida la storia dell’uomo e del mondo con forza e dolcezza. La permissione divina dell’attività diabolica è un grande mistero, ma «noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8,28).

Se Dio permette il male è per un bene maggiore.

Questi sono cinque punti formidabili di teologia della Storia, delle origini, della fine e attuale. Presentano una visione della Storia alla luce della fede che fa capire come va il mondo, chi agisce nel mondo e quali sono gli attori. L’attore principale è Dio e la sua provvidenza, l’antagonista è il demonio con la sua potenza e in mezzo vi è l’uomo che è corresponsabile delle anime che si perdono o si salvano. Alla fine, comunque, Dio vincerà sempre.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”