
Pensiero spirituale sulla devozione mariana che tutela la fede
Cari amici, il dramma del mondo contemporaneo è il fatto che viene messo in discussione il Cristianesimo e l’importanza della fede. Si propone un’alternativa alla fede che è una visione secolare della vita, un ritorno al paganesimo. Questa è una forza culturale alimentata dal menzognero che ha conquistato il mondo, cominciando dall’Occidente fino al resto del mondo. Questa mentalità secolare distrugge il soprannaturale e insidia le varie religioni, le quali essendo umane si adeguano all’andamento dell’umanità. Manca la trascendenza vera e propria per cui tutte le religioni umane sono giustificazione della vita secolare. Rafforzano la vita secolare, quindi è la religione ancella della mondanità. Così è stato nella Storia umana, la trascendenza è avvenuta con la Sacra Scrittura, con l’intervento di Dio nella Storia attraverso l’incarnazione del Figlio. In quel momento è incominciata la religione vera che viene direttamente da Dio. Come insegna la Chiesa, tutte le altre religioni che hanno elementi di bontà – per quanto riguarda la preghiera e il comportamento morale – sono frammenti di luce rispetto al sole che splende di quella verità che è Cristo. Mentre le religioni umane sono delle credenze, la religione cattolica è una divina Rivelazione.
Questa divina Rivelazione è stata al centro di un grande attacco in questi ultimi tre secoli europei. È stata attaccata al livello delle classi intellettuali, ha conquistato anche gente di studio, le università, i mass media, ha plasmato la mentalità generale. Questa visione secolare della vita, dove l’uomo è al posto di Dio, ha conquistato il mondo. Abbiamo visto che questa penetrazione modernista – come dice la Madonna e con Lei la Chiesa cattolica – è lo strumento di satana per distruggere il soprannaturale. Ha fatto sì che il Cristianesimo si riducesse a una minoranza anche in Occidente, ovvero i Paesi dell’antica cristianità. La perdita della fede è un fenomeno di questi decenni che ha lasciato sorpresi per la rapidità con cui è avvenuto e per aver espugnato tutte le fortezze. In tutti i Paesi dell’Occidente una volta cristiano, i cristiani sono una minoranza. La fede è andata disintegrandosi e dissolvendosi per mancanza di forza interiore, di resistenza e di preghiera. L’antidoto efficace per resistere alla secolarizzazione e al dissolvimento della fede è la devozione mariana.
La devozione mariana è un antidoto, una difesa, una fortezza per difendere il crollo della fede tanto da arrivare all’ateismo pratico. È una tematica portata avanti anche da tanti Papi, i quali hanno indicato nella fede di Maria quella fortezza che aiuta la Chiesa a resistere salda nella fede. La devozione mariana non è qualcosa che sta accanto alla fede cattolica. Questa è una mentalità che non ha nessun fondamento teologico. Monsignor Bruno Forte, in un suo libro, diceva che tutti i dogmi cristologici sono delle strade che arrivano al centro che è la Madonna nella sua realtà di Dio. È comprensibile perché la Regina della pace è al centro dell’evento fondamentale del Cristianesimo, l’Incarnazione. In esso, possiamo vedere la fede di Maria che crede alle parole dell’angelo, quindi alla rivelazione del Mistero centrale della fede cristiana: il Mistero della Santissima Trinità e del Verbo che si fa carne nel suo grembo verginale per opera dello Spirito Santo. L’evento centrale del Cristianesimo avviene in Maria. Lei è la depositaria della fede cattolica, perché a Lei per prima è stato rivelato il Mistero dell’Incarnazione e il Mistero della Santissima Trinità. Per questo la cugina Elisabetta esorta con “Beata te che hai creduto”.
La fede cattolica è la fede di Maria, con dice San Paolo VI. La fede ha una formulazione orale nel Credo, nella Liturgia della Chiesa, nel Catechismo della Chiesa cattolica, nella sua predicazione, nelle opere dei mistici e dei Santi. Queste sono cose esterne, ma nella sua interiorità e nel suo evento esistenziale, la fede è nel cuore di Maria. Lei si apre al Mistero dell’Incarnazione e crede alle parole dell’angelo che le dicono che lo Spirito Santo scenderà su di Lei e quel Bambino che concepirà è il Figlio di Dio. Lei ha creduto in quel momento e per tutta la sua vita. Non si può dare alla Madonna un ruolo di secondo piano. Non solo è al cuore della fede perché ha creduto alle parole di Dio, ma anche perché Lei era presente ai piedi della Croce al compimento della Redenzione. Sapeva quel era il valore della Croce, che gli Apostoli non avevano capito. Quando sentivano parlare Gesù della Crocifissione, non capivano e gli intimavano di non parlarne. Quando Simeone rivelò alla Madonna che una spada le avrebbe trapassato l’anima, Lei aveva già compreso che era chiamata a sostenere e affiancare il Figlio fino al sacrificio della Croce. Maria, come Madre, doveva offrirlo al Padre e unirsi al Figlio in questo sacrificio d’amore. Anche Lei ha detto sì a questo sacrificio d’amore ai piedi della Croce, fortissima nella sua fede. Questa rivelazione è stata come una seconda Annunciazione, quella del dolore.
Non si può conservare la fede cattolica nella sua straordinaria bellezza, nella sua integrità e totalità se non si ha una forte devozione mariana e apertura del cuore al Mistero di Maria. Nella Storia della salvezza Maria ha una posizione centrale. Il Nuovo Testamento incomincia con il Mistero dell’Incarnazione, dell’Annunciazione, con il Sì di Maria. Tutto inizia nel cuore della Vergine, nel momento in cui Dio rivela il Mistero nascosto nei secoli che si è manifestato quando il Verbo si è fatto carne nel grembo di una Donna.
Per conservare la totalità e l’integrità della nostra fede dobbiamo fare continuamente riferimento a Maria, dobbiamo unire il nostro Sì al suo. Chiediamo questa grazia umilmente. Una delle grazie più importanti oggi è quella di avere una fede viva e integra. Una fede viva è una fede che incide nella vita, che la illumina, la trasforma e che diventa una luce per gli altri. Una fede integra è una fede che – aderendo ai Misteri principali della fede come ha aderito Maria – la abbraccia con tutte le sue implicazioni, con tutto ciò che Dio ha rivelato e che il Figlio ha detto. Tutte le sue parole sono di vita eterna. “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”. Però noi di fatto le abbiamo cancellate, rimosse e nascoste. Non ci siamo messi nell’atteggiamento di apertura di cuore di Maria nel momento in cui Dio ha rivelato i Misteri della salvezza. L’adesione di cuore a Maria è il credere con Lei e come Lei. Il Suo cammino della fede resta a noi come indicazione da seguire. È il cammino che Lei ha fatto fino in cima al Calvario al momento della deposizione. Questo cammino della fede dobbiamo farlo anche noi perché quello che oggi è più che mai sul tavolo del principe di questo mondo è la distruzione della fede. Questo è il piano di satana, che ha ottenuto quasi tutto. In questo momento così difficile della Storia – dove Cielo e Terra sono in guerra – uniamoci alla Madonna perché le porte dell’inferno vogliono prevalere. Vincerà chi crederà con Maria fino a donare la vita.
La vita su questa Terra finisce, l’importante è l’adesione a Cristo come tralci vivi che portano frutti per la vita eterna.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”