
Pensiero spirituale su “l’Arca di Noè che è la Chiesa cattolica”
Cari amici, un sito cattolico presenta la “Santa Russia” come l’Arca di Noè che salva il mondo. Siamo di fronte a uno spettacolo che spaventa e scandalizza una parte notevole dei cattolici europei e americani. Presi dalla secolarizzazione abbandonano la barca di Pietro e vagano senza Dio e speranze. Ci sono coloro che si illudono di trovare delle arche con le quali stare a galla, ma si accorgono che non riescono.
Satana ha avuto la capacità di attaccare la Chiesa cattolica, la visione di Leone XIII diceva che Dio aveva permesso a satana di attaccare la Chiesa per un secolo ma non l’avrebbe distrutta. Non c’è dubbio che la Chiesa sia sotto attacco da secoli in Europa da parte delle ideologie anticristiane che si sono susseguite. In particolare, con la Rivoluzione francese e poi con le ideologie del male – come le ha contrassegnate San Giovanni Paolo II – nazismo, comunismo e il nuovo totalitarismo. Sono ideologie che si presentano come nuove salvezze, in alternativa al Cristianesimo. Sono ideologie del male anticristiche, come dice il Catechismo della Chiesa cattolica l’impostura anticristica: da una parte è il rifiuto della verità cristiana, che è la salvezza che viene da Cristo e dalla Croce; dall’altra è l’illusione che l’uomo può darsi la salvezza da solo. La salvezza dai flagelli che colpiscono la natura umana: il peccato e la morte.
Quando non si prega e non si percorre una retta via, ci mancano le radici e diveniamo come canne al vento che satana spinge ovunque. La Madonna nel tempo della guerra di Bosnia, quando molti cristiani cattolici si sono fatti prendere dall’odio etnico, ha detto «Satana si prende gioco di voi e delle vostre anime, e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio Cuore» (25 marzo 1992). Sta succedendo la stessa cosa anche oggi. In questi decenni abbiamo visto un abbandono da parte di una popolazione consistente, prima di tutto in Occidente. Vi è stato un abbandono della fede, della Croce e della Chiesa da parte di quelle generazioni che hanno voluto le Rivoluzioni culturali, sessuali ma che non hanno una guida, un pastore.
La Chiesa è indistruttibile perché è fondata su Gesù Cristo, è vivo, presente veramente nell’Eucarestia, con la sua Parola, con il suo Spirito. La Chiesa è un prolungamento di Gesù, è il Cristo diffuso e comunicato. Chi perde la fede in Gesù Cristo rendendolo un uomo, perde anche la fede nella Chiesa che da strumento soprannaturale di salvezza diventa una associazione catalogata come tale dalla Costituzione europea. Viene svuotata da ciò che è la sua anima.
Molti hanno abbandonato la Chiesa cercando altre salvezze, la Madonna li definisce pecore che vagano senza Dio, senza amore e senza speranza. Non ci sono altre salvezze, non c’è nulla che non sia affetto dal male, fragile, instabile.
Siamo in un mondo che permette nuovi messianismi, ovvero grandi entità che divinizzano se stesse e propongono la loro salvezza. Lo fa l’Occidente rifiutando il Cristianesimo e proponendo una salvezza di tipo anticristica; lo fa la Russia con una forma di messianismo dove lei stessa punta al dominio del mondo perché è la “stirpe eletta”, porta la salvezza perché è “Santa”, porta la verità; così lo sono anche gli altri potentati mondiali, che sono forme di messianismo terreno che si esprimono nei loro linguaggi e nei loro modi di porsi. Competono o si alleano tra di loro per il dominio del mondo. Questa è la competizione che c’è oggi nel mondo, per affermare se stessi, per sconfiggere gli altri.
L’unica possibilità di salvezza in un mondo come il nostro – dove pur di dominare sono pronti all’Armageddon – si può vedere solo nella Chiesa cattolica. Non esistono altre Arche di Noè oltre alla Chiesa cattolica. C’è un solo timoniere che guida l’Arca, Pietro.
Se noi abbandoniamo la Chiesa, veniamo annientati e prediamo ogni possibilità di salvezza. “Extra Ecclesiam nulla salus” cioè “Fuori dalla Chiesa non c’è nessuna salvezza” è talmente vera che si può vedere che c’è solo la Chiesa fra le aggregazioni affidabili nel mondo. È in grado di testimoniare e offrire una salvezza radicale, che riguarda una natura umana ricomposta nella sua bellezza e grandezza. È Cristo stesso, risorto e presente in lei, vincitore del male e della morte, Re dell’universo e della Storia, la cui Parola e presenza è viva nell’Eucarestia, che ci dona in abbondanza lo Spirito nei Sacramenti, che ci guida, ci guarisce, ci fortifica, ci sostiene, ci porta alle soglie della vita eterna. Non c’è altro.
Le altre religioni sono asservite a progetti politici, sono strumenti di dominio nel mondo. Non sono strumenti per uscire dalla caverna nella quale siano nati e moriamo senza speranza se non abbiamo il dono della fede. Una religione così complessa e interessante come l’induismo viene usata dalla politica per farne uno strumento di dominio umano. Come nel Cristianesimo in Russia; come l’Occidente e la nuova religione del darwinismo, l’evoluzionismo, il materialismo, l’ateismo.
Questo è un quadro caotico generale nel quale noi abitiamo. In questo mare in tempesta c’è una sola barca che rimane a galla, quella di Pietro. È l’unica Arca di Noè che porterà nel mondo nuovo della pace, che ci protegge dagli inganni, dagli attacchi del male, dai malfattori e dal principe del male di questo mondo.
Nel colloquio con la fede vediamo Cristo, la Sua grazia, la sua Parola, il Suo perdono, vediamo Lui che è la Via, la Verità e la Vita, è la Resurrezione, la vita eterna. La Chiesa con tutti i suoi doni, la Sacra Scrittura, l’Eucarestia, i Sacramenti, il Matrimonio è una reggia meravigliosa. Noi l’abbiamo abbandonata come fosse una caverna inabitabile.
Ascoltiamo gli appelli della Regina della pace che ci invita a ritornare a Dio e a suo Figlio, alle fonti di grazia che sono i fondamenti della Chiesa, ritornare alla Santa Messa, ad ascoltare la Parola di Dio.
Siamo come pecorelle smarrite, cadute in un burrone, ferite dai lupi e adesso abbiamo l’umiltà di tornare. Chi non è sull’Arca di Noè o sulla barca di Pietro, nel tempo dei Segreti sarà difficile che si salvi. Adesso è il tempo di grazia per tornare alla casa di Dio Padre, che è la Chiesa cattolica.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”