
Pensiero spirituale sul Messaggio della Regina della pace sulla nostra partecipazione alla Passione del Signore
“Cari figli! In questo tempo di grazia pregate con me affinché il bene prevalga in voi e intorno a voi. In modo speciale, figlioli, pregate uniti a Gesù sulla Sua via Crucis. Mettete nelle vostre preghiere questa umanità che vaga senza Dio e senza il Suo amore. Siate preghiera, siate luce e testimoni per tutti quelli che incontrate, figlioli, affinché Dio misericordioso abbia misericordia di voi. Grazie perché avete risposto alla mia chiamata.” (25 Marzo 2024)
Cari amici, con il Messaggio della Regina della pace del 25 marzo 2024 la Madonna ci ha esortati a pregare uniti a Gesù sulla via della Croce. Questa esortazione ci aiuta a rivivere la Passione dentro di noi, con tutti i frutti che essa può dare. Gesù durante la Passione pregava ed è l’inizio stesso della Passione di Gesù, quando nel Getsemani eleva al Padre la preghiera che conosciamo “Padre, se possibile, passi da me questo calice. Sia fatta la Tua volontà”. Poi, alla fine della Passione, Gesù prega il Salmo 22: “Elì, Elì, lemà sabactàni” ovvero “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”. La passione si apre con il lamento per la situazione di abbandono, ma si chiude con la fiducia in Dio che viene a salvare. Gesù ha iniziato la Passione con la preghiera e finito con la preghiera, durante questo cammino ha continuato a pregare per la salvezza delle anime allo sbando, senza amore di Dio, in balìa del maligno. La Madonna lo seguiva e pregava. Non abbandoniamo Gesù in agonia fino alla fine del mondo.
Tuttavia, c’è una differenza: la Passione storica di Gesù ha avuto come compagna Maria, mentre ora Gesù chiama tutta la Chiesa a partecipare con l’esortazione della Madonna nella Settimana Santa.
Leggendo il Passio in tutte e quattro le versioni – particolari e ricchissime di spunti spirituali, nello spirito della preghiera e della fede, confrontando la nostra vita con quella di Gesù – noi riviviamo in noi stessi la Passione Redentrice, quindi diventiamo cooperatori all’opera della Redenzione. Questa è la similitudine fra la Passione di allora e quella di adesso.
Gesù ha vissuto con Maria la sua Passione per la redenzione del mondo, già completa che riguarda tutti gli uomini di tutti i tempi. Così come Maria – immagine della Chiesa – è stata accanto a Suo Figlio nel momento della sua Passione, così ora la Madonna rimane accanto alla Chiesa fino alla fine dei tempi, quando Cristo verrà nella gloria. In particolare, nella fase ultima dei tempi, che è quella che stiamo vivendo con tutte le tappe, le imposture, satana sciolto dalle catene, i grandi attacchi del male e la persecuzione della Chiesa. Come ci insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Chiesa compirà la sua missione nel mondo e nella storia. Non con un trionfo ma attraverso la Passione di Cristo e la Sua morte per poter partecipare alla gloria della Risurrezione.
In questo momento, il mondo è oppresso dallo spirito del male, dall’odio, dalla cattiveria, dalla superbia e della rabbia distruttrice, è sedotto e attirato dalla proposta di satana. Introietta il veleno dell’odio contro Dio, che diventa odio fra di noi. Questa è quella porzione di umanità che la Madonna ci chiama a salvare con Cristo. Questa umanità allo sbando, che vaga senza Dio e senza amore –rivivendo la Passione di Cristo – la possiamo salvare. Questa è la nostra responsabilità, questa è la chiamata che abbiamo, la Madonna è qui da così tanto tempo proprio per questo. Chiama i suoi Apostoli nell’esercito che segue Dio, che si sottomette a Lui e lo ama, per poter salvare il maggior numero di anime possibili.
Come ha detto la Madonna nel messaggio del 25 marzo 2024: “Il bene prevalga in voi e intorno a voi”, questo è l’input che Maria ci dà all’inizio della Settimana Santa. Entriamo nella Passione insieme a Gesù, riviviamola in noi, diventiamo cooperatori della salvezza.
In questa chiamata siamo inclusi tutti, in modo particolare, quelli le cui sofferenze sono preziose: i malati, i diversamente abili, coloro che sono colpiti dai flagelli della vita più di altri, colore che sono nella sofferenza, nel dolore, nella fatica, nell’angoscia. Questo carico di dolori potrebbero inacidire i cuori e portare alla ribellione, ma con un atto di sottomissione e di amore si può accogliere questa sofferenza. Possiamo unirla a quella di Cristo e con Lui ci offriamo per la Redenzione del mondo affinché l’amore che noi diamo a Dio diventi grazia per quelli che hanno indurito i cuori e si convertano. Questa è la grande battaglia che è in atto adesso. Satana vuole distruggere il mondo, ma il suo obiettivo è impadronirsi delle anime e il suo potere è grande tanto che la Madonna ha detto: «Il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020).
La sofferenza della Regina della pace per questo è enorme. Già nei primi anni delle apparizioni aveva detto «Non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (24 maggio 1984). Questa è la battaglia escatologica nella quale siamo inseriti, di cui non dobbiamo mai perdere i valori veri, i protagonisti – la Madonna e l’impero delle tenebre – e l’obiettivo, che è la salvezza delle anime. Non facciamoci sviare da altre cose perché tutto il resto passa, passa anche la figura di questo mondo, ci saranno Cieli nuovi e Terra nuova. Sono verità di fede, ma le anime immortali quando sono perdute lo sono per sempre.
Comprendiamo il sudore di sangue e l’angoscia di Gesù quando dice “Padre, se possibile, passi da me questo calice” è quella profezia di Simeone fatta alla Madonna che si realizza: “Questo Bambino è qui per la morte e la resurrezione di molti”.
Nella Settimana Santa ci raccogliamo in preghiera con Gesù, ci uniamo a Lui offrendo le sofferenze, le miserie, tutto ciò che ci pesa, le tentazioni, le avidità, le disperazioni. Offriamo tutto a Dio per la nostra espiazione, purificazione, per poter ottenere questa grazia immensa. Siamo di fronte ad una umanità perduta e che rifiuta la salvezza: «L’uomo moderno non vuole Dio» (25 gennaio 2023).
La Madonna è qui da così tanto tempo per impedire a satana di appropriarsi delle anime immortali. Entriamo nella dimensione della lotta spirituale per noi stessi, prima di tutto, e poi negli altri. Lasciamo da parte tante cose inutili, frivole, che passano. La Madonna a Kibeho, come ci ha riferito Natalie, ha detto che tanta gente vive come animali, bevono, dormono, si divertono, come se non avessero un’anima. Usciamo da questa dimensione miserabile della vita, eleviamoci, entriamo nella dimensione della fede, dell’amore, apriamo il cuore a Dio, uniamoci a Cristo che è l’unico Salvatore del mondo. Non c’è altra salvezza al di fuori di lui. Facciamo nostro Gesù Cristo nella Settimana Santa, lasciamolo entrare nei nostri cuori, lasciamo che la sua Croce ci abbracci, che la sua Resurrezione ci trasformi. Questa è l’esortazione che ha fatto la Regina della pace con il Messaggio del 25 marzo 2024.
È tutta un’altra Pasqua se la viviamo nella luce di Cristo, se ci uniamo a Cristo nella morte, nel peccato, nella Sua sofferenza espiatrice, nella sua gloriosa Resurrezione. Quando splende il sole di Pasqua sull’anima rinnovata o neonata, si apre un nuovo mondo e una nuova vita. Lo auguro a me stesso e a tutti voi, in questa Settimana benedetta.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”