Pensiero Spirituale sul Credo

Cari amici, il Credo è una preghiera che la Regina della pace ha rinverdito a Medjugorje. L’ha riproposta, la recita Lei stessa molte volte e ci ha invitato a recitarla nelle preghiere quotidiane. La Madonna ha detto che è venuta a Medjugorje per risvegliare la fede, come se la fede si fosse assopita, come se fosse come un fiore appassito che necessitava di acqua per non morire.

La Madonna ci ha invitato a recitare il Credo con il cuore. Nei primi giorni delle apparizioni a Medjugorje, la Gospa recitava questa preghiera con i veggenti e Vicka ha raccontato che il modo di pregare della Madonna era così fervoroso e intenso da commuovere. La Madonna dimostrava di sentire con il cuore e con la mente le Verità che di professano nel Credo.

Nel tempo che stiamo vivendo la fede è messa alla prova.

Vorrei che facessimo nostro questo suggerimento della Madonna di recitare anche più volte al giorno il Credo. La Regina della pace vuole che il Credo venga recitato prima dei Sette Pater Ave Gloria che precedono le apparizioni e prima del Santo Rosario; è una preghiera che fa recitare spesso. Anche noi dobbiamo prendere questa santa abitudine di introdurre il Credo anche nelle nostre devozioni e soprattutto di recitarlo con il cuore perché è una professione di fede.

La fede ha due dimensioni: una dimensione soggettiva che è l’atteggiamento interiore nostro di fervore, di apertura del cuore, di adesione alle Verità della fede; una dimensione oggettiva che sono le Verità stesse della fede, che sono delle affermazioni dogmatiche, di insegnamento supremo della Parola di Dio. Le Verità dogmatiche sono eterne, immutabili, riguardano quello che Dio stesso ci ha rivelato e che la Chiesa in modo autorevole ci ha insegnato a credere con un’autorità definitiva.

Tutte quelle Verità che enunciamo nel Credo sono dogmi di fede; non sono tutte, il Credo contiene quelle fondamentali. Una volta affermate le Verità fondamentali della fede, esse si ramificano in tanti altri rami che formano il grande albero della fede.

Le Verità fondamentali della fede, che sono il tronco di questo rigoglioso albero, sono l’Unità e la Trinità di Dio, l’Incarnazione di Cristo, la Sua gloriosa Resurrezione. Il Credo contiene le Verità fondamentali e anche altre che a loro volta fioriscono in altre ancora, germogliano e si evidenziano nel corso della Storia, come i dogmi mariani.

Non si può pensare di recidere a piacimento qualche Verità di fede, bisogna abbracciarle tutte.

Con la volontà di accogliere tutte le Verità della fede bisogna recitare il Credo, in cui esse sono espresse chiaramente o sono implicite. L’atteggiamento interiore è quello di chi fervorosamente aderisce con il cuore a tutte le Verità di fede, è una professione di fede da recitare con fervore, con decisione, con partecipazione, con convinzione.

È bene recitare il Credo tutti i giorni, in modo tale che la fiamma della fede sia continuamente alimentata anche dalla preghiera. Ci sono due versioni del Credo, quella più breve (Simbolo Apostolico) è la più indicata per la vita quotidiana, quella più lunga è da recitare durante la Santa Messa.

Nel Credo Apostolico c’è l’insieme dell’opera di Dio che ha quattro tappe da identificare per poter comprendere meglio questa preghiera. La prima tappa è l’opera della Creazione, poi c’è la Redenzione, la Santificazione, infine la Glorificazione.

È bene iniziare e terminare il Credo, come tutte le preghiere, con il Segno della Croce che è una sintesi straordinaria dei due misteri principali della fede: nelle parole enunciamo Dio Santissima Trinità e con i gesti enunciamo la Redenzione tracciando su di noi la Croce.

Accogliamo l’invito della Madonna a recitare questa preghiera ogni giorno e con fervore, proprio perché man mano che la preghiamo la capiamo, la approfondiamo, la sentiamo.

È una preghiera che porta gioia nel cuore, è una vitamina spirituale da assumere ogni giorno!

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”