Pensiero Spirituale sull’Eucarestia, centro irradiante della Chiesa e della vita dei cristiani

Cari amici, nel messaggio alla veggente Mirjana del 2 dicembre 2015 la Regina della pace ha detto che la Chiesa è indistruttibile «perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia». Nell’Eucarestia è presente Cristo nella sua totalità, cioè Cristo Risorto con il suo corpo, la sua anima e la sua divinità. Cristo è realmente presente nell’Eucarestia così com’è presente in Cielo.

L’Eucarestia è quella presenza straordinaria grazie alla quale, durante la Santa Messa per le parole del sacerdote che agisce in persona Christi, il pane e il vino diventano il Corpo e il Sangue di Cristo. Nella Santa Messa viene rinnovato il sacrificio d’amore di Cristo che si è offerto vittima di espiazione per i nostri peccati. Attraverso l’Eucarestia abbiamo l’immensa grazia di rivivere l’opera della Redenzione e farne una fonte di grazia fino alla fine dei tempi. Da questo si capisce perché per la Chiesa la Santa Messa è la preghiera per eccellenza, è il culmine del culto divino proprio perché si celebra l’opera della Redenzione e noi, attraverso il mistero della Santa Messa, partecipiamo a quell’atto d’amore di Cristo con cui ha salvato il mondo. Partecipando alla Santa Messa partecipiamo alla totalità della Redenzione.

Anche in altri messaggi la Regina della pace ha voluto focalizzare il cuore della Chiesa indicando l’Eucarestia, lo ha fatto soprattutto nella Parrocchia di Medjugorje mettendo proprio l’Eucarestia al centro della giornata. A Medjugorje la Santa Messa quotidiana fin dalle prime apparizioni è diventata il centro focale della giornata. Da questo si evince l’importanza che la Madonna attribuisce all’Eucarestia che è proprio il cuore della vita spirituale della Chiesa.

In questi decenni abbiamo vissuto una crisi di fede, sono diminuite nettamente le persone che partecipano alla Santa Messa domenicale, le parrocchie sono state abbandonate soprattutto dai giovani. Dovremmo riflettere sull’importanza di dedicare le energie necessarie a livello pastorale affinché la Santa Messa rifiorisca e sia un incontro di tutta la comunità cristiana in tutte le sue componenti. Bisogna dedicare all’Eucarestia tutta quell’attenzione pastorale che la Madonna desidera.

La Regina della pace vuole che prima della Santa Messa si reciti la preghiera allo Spirito Santo; era stata abbandonata e la Madonna ha redarguito la Parrocchia con un messaggio: «Perché avete smesso di pregare la preghiera allo Spirito Santo prima della Messa? Vi avevo chiesto di pregare sempre e in ogni periodo dell’anno lo Spirito Santo affinché si effonda su di voi. Riprendete quindi questa preghiera» (2 gennaio 1984).

La Chiesa stessa ha dato molta attenzione all’Eucarestia con la Riforma liturgica. Di fronte al dissanguamento della partecipazione alla Santa Messa che è segno della crisi di fede che stiamo attraversando, è necessaria un’attenzione pastorale per far sì che le Messe (soprattutto quelle festive) siano partecipate da tutte le componenti della comunità cristiana. Bisogna trovare il modo per far partecipare i giovani coinvolgendoli in iniziative che aggreghino e scaturiscano interesse e voglia di stare insieme. Non dobbiamo rassegnarci, ma insistere sulla comprensione della centralità dell’Eucarestia che è la fonte di grazia di tutti i Sacramenti e della vita spirituale.

La Santa Messa deve diventare un punto di incontro a cui mai mancare, è un appuntamento col Signore! La Santa Messa è la preghiera per eccellenza e senza di essa la nostra fede appassisce e muore. Sappiamo che dobbiamo affrontare un futuro di difficoltà e di persecuzione alla Chiesa e guardando indietro possiamo ispirarci ai tanti Santi martiri cristiani il cui unico sostegno è stata l’Eucarestia.

Un bellissimo esempio di amore per l’Eucarestia è San Tarcisio, patrono dei ministranti da cui deriva il nome “tarcisiana” per l’abito tradizionale dei chierichetti (bianco, la purezza, con le due strisce verticali rosse, il sangue). Il bambino fu aggredito mentre portava l’Eucaristia a cristiani imprigionati durante la persecuzione di Aureliano. Egli strinse al petto l’eucaristia, per non farla cadere nelle mani degli assalitori; costoro, esasperati, non riuscendo a strappargliela, lo uccisero.

Allo stesso modo l’Eucarestia deve diventare oggi la nostra forza e la partecipazione alla Santa Messa domenicale è un precetto divino e deve essere per noi una gioia, un appuntamento d’amore, una testimonianza pubblica di fede. È importante mettersi nelle condizioni di poter fare la Comunione confessandosi quando è necessario. Bisogna restaurare la vita cristiana nell’osservanza dei Comandamenti. “Ricordati di santificare le feste” è la formulazione catechetica del precetto divino di partecipare alla Santa Messa festiva.

Il Cristianesimo ha bisogno di rinnovarsi. I cristiani hanno bisogno di tornare a partecipare alla Santa Messa. La Chiesa è indistruttibile perché c’è l’Eucarestia, ma è anche vero che la nostra testimonianza cristiana si rafforza e diventa indistruttibile se alimentata dall’Eucarestia.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”