Pensiero Spirituale sulla preghiera che vince la paura

Cari amici, la Regina della pace ci ha indicato la preghiera come un’efficace medicina per affrontare tempi calamitosi come quelli che stiamo vivendo. Gli ultimi anni sono stati segnati da avvenimenti che hanno segnato le nostre vite: dapprima la pandemia, successivamente l’invasione dell’Ucraina con la conseguente guerra, infine  

Il 25 febbraio 2022 la Regina della pace ha dato un messaggio fra i più drammatici degli ultimi tempi: «Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio. Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Guardando retrospettivamente possiamo affermare che dopo la pandemia è iniziata la tragedia della guerra che man mano va dilatandosi ogni giorno in un contesto di corsa generalizzata al riarmo e in un contesto di odio, paura, male, distruzione delle vite. Siccome non siamo toccati direttamente dalla guerra, in qualche modo riusciamo a barcamenarci considerandola qualcosa di lontano, ma non è così, tutto il mondo è coinvolto nelle guerre in atto.

A differenza della pandemia, non abbiamo la forza né i mezzi per contenere la guerra; è come un masso che rotola da una cima e non si può fermare. Man mano che il tempo passa e ci sentiamo coinvolti nella guerra, crescono la paura, il panico, la depressione, gli interrogativi di fondo sul nostro futuro, le angosce per la sorte delle nostre famiglie. La guerra porta odio, distruzione e morte; è normale che faccia paura.

Andando avanti rischiamo un crollo psicologico, specialmente il mondo occidentale che ha perso le motivazioni di fondo della vita che sono quelle che vengono dalla fede e dalla preghiera. Mancando di una forza spirituale e morale, l’umanità si sente svuotata di fronte a problemi che esigono interiormente coraggio, determinazione, fede, speranza e ottimismo per essere superati.

Questa è la conseguenza di un mondo che ha rifiutato la fede e la Croce, che ha rifiutato Dio, che ha perso i valori fondamentali, che ha svuotato la vita di significati e di ideali. Ne deriva un vuoto interiore incolmabile. In questo contesto di crollo di valori spirituali e morali che riguarda buona parte dell’Occidente, acquista una grande forza il messaggio della Regina della pace che – oltre ad essere straordinariamente autorevole proprio perché viene dalla Madonna – ha una forza spirituale straordinaria. Già durante il periodo della pandemia, quando il nostro futuro era offuscato da tante paure, la Regina della pace diceva: «Ritornate alla preghiera perché chi prega non ha paura del futuro» (25 ottobre 2021).

La Madonna, sostanzialmente, ci ha detto che tornando a Dio e alla preghiera il futuro non fa paura proprio perché è la preghiera stessa a dare la forza interiore per affrontare i tempi travagliati che stiamo vivendo. C’è da sperare che nel momento in cui si verificherà il crollo del mondo senza Dio non ci sarà un vincitore. In fondo c’è la consapevolezza che se si procede su questa strada per cui si creano due schieramenti che vogliono prevalere uno sull’altro, inevitabilmente si verificherà una catastrofe universale da cui tutti usciranno perdenti.

Nonostante non manchi la consapevolezza che dalla guerra nessuno esce vincitore, ma che il mondo stesso potrebbe diventare la tomba di tutti, non si vedono frenate, né tentativi di dialogo, né desideri concreti di soluzione. C’è la resa a questa deriva che satana ha impresso nella Storia, è una deriva verso l’abisso. In questa prospettiva si staglia con forza la grazia immensa della presenza della Madonna come Regina della pace che viene in mezzo a noi. Maria ci mette tra le mani l’arma per frenare la corsa verso l’abisso, quest’arma è la fede che si declina in preghiera, in perdono, in amore.

La realtà è tale per cui possiamo al massimo essere strumenti di Dio, ma da soli non possiamo fare nulla. Di qui l’atteggiamento umile di chi prega e chiede a Dio la sua forza, il suo intervento. Con la preghiera otteniamo da Dio la forza e la capacità di fare e ottenere qualcosa che da soli non potremmo né fare né ottenere. Entrando in questa prospettiva della fede in Dio e nella presenza di Maria che è qui per salvarci, cambia interiormente la situazione delle persone che invece di essere rassegnate al peggio, con la forza della preghiera tornano alla speranza. La preghiera ci riporta alla speranza in Dio, alla forza della testimonianza, alla forza dell’amore. La preghiera fa rinascere, dalla paura si passa al coraggio, dall’odio si passa all’amore, dal risentimento si passa al perdono, dalla ritirata egoistica nell’illusione di salvare se stessi si passa a una presenza di mani tese per chi ha bisogno. La preghiera cambia le prospettive.

La Madonna è qui per chiamarci. Il 1° gennaio 2024 la Regina della pace ha ravvivato la nostra fede in modo semplice, ci ha motivati, ci ha dato una speranza, un obiettivo da raggiungere e che è alla nostra portata invitandoci alla preghiera, alla rinuncia, al digiuno, all’intercessione, alle mani tese. Entriamo in questa prospettiva; diversamente il diavolo ci paralizza con lo scoraggiamento, l’ansia, l’angoscia e la paura. Dobbiamo uscire da queste trappole ed entrare nella dimensione della fede, della preghiera, della testimonianza. Ogni messaggio della Regina della pace è intriso di speranza verso il futuro e degli indicatori di strada che ci portano al tempo della pace: la preghiera, la testimonianza, l’amore e la fede nella signoria di Dio e nella presenza di Maria.

Oggi più che mai è necessaria questa mobilitazione spirituale che attualmente è limitata. Siamo in balia dei messaggi quotidiani che sono quasi totalmente negativi e ci inducono a seguire una corrente che ci trascina nell’abisso. In queste situazioni di bombardamento psicologico quotidiano è fondamentale ritagliarsi sempre più spazi per la preghiera personale, per il dialogo intimo con Dio. In questo modo il cuore deposita i veleni e le amarezze e si ravviva, gioisce di poter fare qualcosa di positivo. È in questa dimensione che dobbiamo camminare con coraggio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”