
Pensiero spirituale sulla grazia della presenza della Madonna
Vorrei appunto – come faccio spesso – fare una riflessione sull’importanza della presenza della Madonna, la quale già il secondo giorno delle sue apparizioni ha detto di essere venuta come Regina della pace, mandando il messaggio più importante a Medjugorje il 26 giugno 1981 nel quale ha detto:
“Io sono la Beata Vergine Maria”. Comparendo nuovamente alla sola Marija, la Madonna dice: «Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi”.
Ha messo in evidenza che la pace è questa totalità, cioè la nostra pace con Dio crea la pace tra gli uomini; essendo in guerra con Dio di conseguenza entriamo in guerra tra di noi, perché siamo in balia del principe delle tenebre.
Non si è sempre compreso fin da principio questo messaggio della pace perché il mondo sembrava su quell’equilibrio della guerra fredda, sembrava avesse raggiunto una certa stabilità, un certo controllo bilanciato. Ma noi abbiamo visto nel tempo che le guerre si sono succedute un po’ ovunque e siamo entrati in una fase (quella attuale) dove si prospetta una terza guerra mondiale; anche se in realtà, sarebbe bene togliere il termine “terza” – dato che non ci sarà mai una quarta – in quanto appunto se ci fosse una guerra globale, un “conflitto globale” come l’ha chiamato il Santo Padre, non ce ne sarebbe più un altro, dato finirà con le bombe atomiche. Sappiamo che c’è stata una corsa fino agli ultimi giorni e mesi su chi avrebbe realizzato per primo la bomba atomica e ci è mancato poco che fosse Hitler a realizzarla, se così fosse stato il mondo oggi sarebbe molto diverso.
È chiaro che fare i conti di una guerra possibile, restando nell’ambito di armamenti tradizionali che comunque danni ne fanno e non pochi – basta guardare l’attuale guerra in Ucraina, dove si usano tutti i missili ritrovati che colpiscono i civili e le città sistematicamente, dove non vi è una divisione dei compiti – porterebbe ad un risultato in cui il conflitto mondiale oggi sarebbe l’ultimo, data la tentazione di usare le bombe atomiche da chi sta perdendo – come Sansone che era prigioniero e ha sciolto i lacci dicendo: “Muoia Sansone con tutti i filistei” facendo crollare il tempio e uccidendo tutti, lui compreso – questa è una deriva difficilmente evitabile specialmente quando l’odio, che è per sua natura distruttivo, ha preso possesso dei cuori.
In questo giorno in cui c’è il messaggio della Regina della pace, noi comprendiamo meglio la motivazione profonda che ha spinto la Madonna ad essere presente da così tanto tempo e che l’ha portata a creare nel tempo una forza di pace nel mondo, che è una forza efficace nella misura in cui si prendono quelle armi della battaglia che sono tipiche di Maria, la quale è riuscita a fare crollare il comunismo che occupava mezzo mondo con la preghiera e il digiuno, senza che avvenisse quello che succede quando crolla un impero cioè una conflagrazione mondiale dalla quale Lei ci ha preservato.
Adesso man mano che siamo andati avanti, abbiamo capito che la stessa guerra è un effetto che ha una causa e questa causa è la presenza del male nel cuore dell’uomo, la presenza di satana. In tutti questi 42 anni quante volte abbiamo sentito la denuncia di Maria che satana vuole l’odio e la guerra, satana scalda i cuori con l’odio; questo l’ha detto soprattutto nel tempo del Covid, perché in questi ultimi anni si è creata una situazione mondiale nella quale si sono create le premesse di una guerra globale, le grandi nazioni potenti, popolose e ricche con più mezzi fanno quello che han sempre fatto ovvero cercano di conquistare il mondo, ma adesso non possono più farlo perché sarebbe la fine del mondo.
Questo è il quadro del mondo: una competizione per chi comanda, per chi sarà il primo, si creano degli schieramenti e si creano le premesse per la distruzione del mondo. Non fatevi illusioni sul fatto che sia possibile cominciare la guerra con le armi tradizionali o con dei paletti perché reggerebbe per qualche mese, poi si ricorre subito a tutto quello che si ha in mano pur di vincere, si arriverà nell’accecamento in cui ci porta il diavolo, alla soluzione estrema ovvero se non si vince non può vincere nessuno. Questo è il piano di satana che ha preparato minuziosamente nel tempo e che adesso è in grado di portare e tradurre in eventi, è riuscito ad accecare le menti e a riempire i cuori di odio, astio, prepotenza, alterigia.
In questo quadro noi comprendiamo la grazia immensa della presenza della Regina della pace, la quale in tutto questo tempo ci ha insegnato che – siccome è il nemico, il capo dello schieramento della guerra che ha creato questa catastrofe, è il principe di questo mondo, il demonio che vuole odio e guerra – bisogna combattere satana con le armi della preghiera e del digiuno.
La Madonna ha evitato l’uso di armi atomiche: in alcune situazioni è riuscita ad evitarlo grazie alla preghiera e il digiuno e per i tempi che vengono – in cui satana cercherà di attuare il suo piano – quelli che combattono con le sue armi che sono la conversione, la fede, la preghiera, le rinunce, la testimonianza del digiuno di mondo dal peccato – quelli che lei chiama “I miei Apostoli” del Suo amore, sono coloro che devono entrare in lotta ed essere presenti; anche in quelle indicazioni che ci ha dato la Madonna come è successo il primo gennaio che ci ha a fatto salire sul Monte con tanto sacrificio per una preghiera prolungata (tra la salita e la discesa saranno state almeno 5 ore). La Madonna ne ha bisogno perché la potenza del diavolo si combatte con la grazia e la potenza di Dio, con l’Onnipotenza di Dio, sono queste le armi che vinceranno.
Queste sono le armi che Maria ci ha messo in mano e adesso per noi è il tempo di uscire dal sonno stanco delle nostre anime di essere pronti alla battaglia – come ci invita a fare San Paolo con le armi della luce – con la preghiera, le rinunce – come la Madonna ha chiesto ai pastorelli di Fatima; come ha chiesto alla parrocchia di Medjugorje tante volte e con la quale ha vinto la grande battaglia, che si era proposta ovvero quello del crollo del comunismo e che in parte è crollato.
Il messaggio che voglio darvi io oggi è proprio questo: il mondo si sta preparando per la sua catastrofe, noi prepariamoci a salvarlo con le preghiere, le rinunce, la testimonianza, con il coraggio, la perseveranza e usciamo fuori dall’ambiguità dal male dal peccato, dai compromessi: il nostro fervore, la nostra fede, la nostra testimonianza e la nostra preghiera sono le armi con la quale la Regina della pace vincerà la sua battaglia, coraggio.