
Pensiero Spirituale sulla visione cristiana della vita
Cari amici, nella luce della fede scopriamo la bellezza e la grandezza della vita. Questa affermazione ci incoraggia molto perché nel mondo in cui viviamo, dove la fede è ormai il tesoro di poche minoranze, l’umanità non è felice e ha perso la visione alta della vita, tale per cui è degna di essere vissuta. Con la fede la vita acquista un valore, un significato, una bellezza e una grandezza che improvvisamente si dissolvono quando si spegne la fede stessa.
La vita umana, se guardata con gli occhi del mondo che non ha la fede e la riduce unicamente a un fatto casuale di una materia che si evolve, perde completamente il suo significato. La vita, invece, è un dono bellissimo, grandissimo.
Vivere senza Dio è vivere per la morte, è come una candela che si consuma. La Regina della pace ha parlato della brevità della vita come un battito di ciglia: «la vita è soltanto un battito di ciglia» (2 novembre 2014). La vita è un istante che passa, ma non è solo questo. Se la vita è una corsa verso la morte, così come la concepisce il mondo di oggi, tutto ciò che si costruisce è destinato a perire. Secondo la visione atea della vita, l’umanità nel suo insieme sarebbe una corsa affannosa nel vuoto che è ormai giunta allo sfinimento e pertanto se ne programma la morte.
La Regina della pace ha spiegato che si sta configurando una visione della vita che è un progetto di morte. Attraverso la competizione di guerra si sta veramente programmando la morte; i progetti dell’umanità sono chiari e sono tutti finalizzati alla morte, è una corsa inarrestabile. La Regina della pace lo ha detto chiaramente nel messaggio del 25 ottobre 2022: «l’umanità ha deciso per la morte».
Nel messaggio del 25 gennaio 2023 la Madonna ha calcato su questo concetto: «l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione». La perdizione non è solamente la perdita della vita nel tempo, ma la perdita della vita eterna. Questa è la visione della vita senza Dio, è un arrendersi al peccato, al male e alla morte.
Sappiamo che nessuno è in grado di riscattarsi dal male e dalla morte senza Dio. All’interno di questo dinamismo inarrestabile e invincibile creiamo dei progetti vani e passeggeri che, come bolle di sapone, inizialmente sono belle a vedersi ma in un istante si dissolvono nel nulla. L’umanità nel suo insieme sta andando veramente verso la perdizione, questo spiega perché la Madonna è qui da così tanto tempo.
Questa visione della vita è stata elaborata nel tempo e ha conquistato gran parte dell’umanità; la pseudoscienza che domina il mondo è una favola che il demonio ha saputo ben raccontare e a cui la maggior parte delle persone crede. La dimensione soprannaturale è stata totalmente cassata dalla visione moderna della vita; Dio è stato eliminato; l’anima immortale viene negata. L’uomo moderno ha fatto piazza pulita di tutto, rimane la nostra infelicità senza riscatto, resta il fallimento, resta la morte.
Mediante la fede possiamo, invece, conoscere la grandezza e la bellezza della vita. Nella fede sappiamo che non siamo frutto del caso, non veniamo dalla materia ma siamo stati voluti e creati da Dio. Lo stesso progetto della Creazione, al quale apparteniamo, è un progetto di Dio. L’uomo è al culmine della Creazione; è nell’uomo che Dio ha impresso l’anima spirituale e immortale; è l’uomo che è stato creato da Dio a Sua immagine.
L’immagine spirituale di Dio eleva l’uomo, lo rende luminoso, lo rende il tempio dello Spirito Santo. In questa dimensione la vita è venire da Dio, è un tempo di prova nel quale siamo chiamati ad amare Dio sopra ogni cosa, siamo chiamati a lavorare nel regno di Dio. Nella visione di vita cristiana siamo chiamati a lavorare nel grande disegno di Dio della Creazione, della Redenzione, della santificazione e della glorificazioni. L’umanità è stata creata da Dio per un progetto divino, è qui la bellezza della vita, la grande motivazione che ne deriva, la gioia di essere al servizio di questo progetto e di essere i destinatari ultimi di questo progetto che è il Regno di Dio, la partecipazione alla vita di Dio.
Alla luce di questa visione cristiana, tutto ciò che noi facciamo nella dinamica dell’amore di Dio ha un grande valore, non perisce, resta eternamente. La vita non è, allora, inutile e non lo è neppure la sofferenza. In questa visione anche il male viene riscattato, l’anima viene purificata dal peccato, la nostra esistenza viene salvata dalle potenze del male.
Impostando la nostra vita nella visione cristiana e attribuendole il valore, la dignità e la grandezza che merita e che Dio stesso ci ha donato, possiamo già godere sulla Terra un pezzetto di Paradiso.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”