Pensiero Spirituale sull’odio nel mondo

Cari amici, l’origine del male è un problema che possiamo risolvere solamente alla luce della Divina rivelazione. Il male non è solamente intorno a noi, ma è anche dentro di noi e viene dal peccato dei progenitori che si sono allontanati da Dio.

Questa spinta al male rimane anche dopo il Battesimo, che ci toglie il peccato originale che i progenitori ci hanno trasmesso; nasciamo in uno stato di lontananza da Dio che viene cancellato dal Sacramento del Battesimo. Un bambino battezzato certamente va in Paradiso, per i bambini che non hanno ricevuto il Battesimo la Chiesa ci invita ad aver fiducia nella Divina Misericordia e in Gesù che ha manifestato per i bambini un grande amore.

Tutto ciò che impuro e peccaminoso per l’uomo viene da dentro, come Gesù stesso ha detto. Quando poi il male fuoriesce dall’uomo, si consolida e il mondo stesso diventa origine di inquinamento, di peccato.

Il messaggio biblico insiste sul male che è nell’uomo e sulla necessità della preghiera e della grazia per vincerlo, oltre che del combattimento spirituale per far sì che il male non si appropri di noi e che invece trionfi il bene. Questi temi fondamentali hanno permesso il miglioramento delle persone e dell’intera società nel corso dei secoli. Oggi sembrerebbe tutto delegato alla scienza della psiche, che pur importante, non può scandagliare le profondità dove arriva soltanto la luce di Dio. Solamente la Divina rivelazione ci fa conoscere i veri sedimenti che portiamo dentro di noi.

Il mondo di oggi ha perso i mezzi per combattere il male che è in noi. Il mondo ha perso la fede, la preghiera, la grazia dei Sacramenti e il combattimento spirituale, quindi l’ascesi, il digiuno, le mortificazioni. Il combattimento spirituale dura tutta la vita.

Siamo in una società dove siamo in balìa del male, nemmeno le leggi possono fermarlo. Dopo esserci emancipati dal Cristianesimo siamo entrati nell’era dei lumi, della ragione, della scienza ma in realtà siamo in balìa di noi stessi, non sappiamo come fare per fronteggiare il male. Solamente la potenza della grazia può dare sostegno e illuminare la nostra mente e la nostra volontà che è fragile.

Il diavolo non è soltanto quello che si manifesta nella possessione delle persone, quindi con quei connotati che impressionano per cui poi la gente, anche morbosamente, guarda film e legge scritti che parlano di queste cose.

La presenza di satana è molto più ampia, è la capacità di impossessarsi nella mente e nei cuori delle persone per bene ma in realtà sono dei criminali veri e propri. Pensiamo a grandi personaggi storici, anche intelligenti, capaci di mobilitare i popoli e nel medesimo tempo, come se niente fosse, hanno distrutto interi popoli.

C’è una perversione del cuore e dell’anima che è inevitabile laddove non mettiamo un “alt. Nel mondo che ha rifiutato la fede e la Croce avviene che, oltre alla potenza del male che è in noi, c’è una presenza malefica ma personale, pervertita e pervertitrice.

La Madonna e satana sono all’ordine del giorno nei messaggi di Medjugorje. La Madonna non parla di “diavoli”, parla di satana che vuole realizzare il progetto di pervertire totalmente la società, distruggere il Cristianesimo, eliminare Cristo e portare l’umanità alla perdizione.

In duemila anni di storia del Cristianesimo non troviamo in altre apparizioni parole cosi rivelatrici su satana e i suoi progetti.

Noi che abbiamo avuto la grazia della fede, avendo gettati nella spazzatura le armi spirituali della battaglia, siamo in balìa del diavolo, siamo sotto la potenza della sua seduzione, cadiamo nei suoi inganni.

È una situazione drammatica quella del nostro tempo. Il mondo è una carneficina e rischia di diventare una macelleria totale.

Questo mondo ha bisogno della grazia della preghiera e dell’aiuto di Dio per impedire al male di prevalere. Siamo nel momento in cui satana è libero dalle catene, vuole portarci tutti alla perdizione. Dobbiamo reagire con coraggio, andare controcorrente, rimanere saldi e forti nella fede, in unione con Cristo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”