
Pensiero Spirituale sul combattimento spirituale personale
Cari amici, il combattimento spirituale personale riguarda la vita cristiana ed è strutturale al cammino di santità. Combattere significa lottare contro qualcosa o per qualcosa. Il combattimento spirituale è la lotta per uscire da una situazione di male, di peccato, di morte e quindi di pericolo per la salvezza eterna della propria anima ed è proprio questo l’obiettivo della vita cristiana. La vita del cristiano è una lotta contro le potenze del male che vogliono portare alla perdizione eterna la nostra anima. Dal momento della Redenzione di Cristo siamo stati chiamati tutti alla santità, dobbiamo percorrere questo cammino.
Mettere a fuoco quali sono gli ambiti e i nemici di questo combattimento spirituale è molto importante ed è ciò che ha fatto la teologia cristiana in oltre duemila anni; anche mistici e teologi in tutti questi anni hanno evidenziato i nemici contro i quali dobbiamo combattere quotidianamente per salvare la nostra anime e nel medesimo tempo ci hanno rivelato quali sono gli aiuti che vengono dal Cielo, in particolare la grazia di Cristo, i Sacramenti, la Parola di Dio e la preghiera personale. I nemici del combattimento spirituale sono la carne, il mondo e il demonio. Essi hanno come obbiettivo quello di portarci alla perdizione eterna ed è contro di essi che dobbiamo combattere quotidianamente.
La carne
Con la parola carne si intende la nostra natura umana ferita dal peccato originale. Pur avendo ricevuto il Sacramento del Battesimo ed essendo passata dal potere delle tenebre alla libertà dei figli di Dio, la natura umana ha conservato dentro di sé una ferita che il Concilio di Trento ha chiamato concupiscenza ed è la tendenza al male, che non è peccato ma è una spinta al peccato. La natura umana è ferita ma è stata redenta dalla grazia ed è abitata da Dio, con il Battesimo diventiamo tempio dello Spirito Santo e, crescendo, le conseguenze del peccato originale che è stato cancellato si fanno sentire e se non lottiamo per tenerle a bada prendono il sopravvento e diventano i vizi capitali. Con la grazia siamo in grado di estirpare e dominare la tendenza al male e tale è lo splendore della luce che le tenebre devono ritirarsi. La ferita del peccato originale è il nemico peggiore perché opera in noi, è dentro di noi ed è la radice di tanti mali come Gesù spiega nel capitolo settimo del Vangelo di Marco: Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro, infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo. Per dominare se stesso, allora, l’uomo deve combattere spiritualmente. È la grande battaglia della vita che decide anche la salvezza eterna della nostra anima. La carne è indubbiamente il nemico più infimo perché anche quando si pensa di averlo dominato, in realtà rimane insito e opera in noi attraverso l’autoproclamazione di santità. La virtù dell’umiltà è la migliore di tutte in questi casi e a essa devono ricorrere quelli che sono molto avanti nel cammino di santità per non peccare di presunzione. La carne è un nemico difficilissimo da battere.
Il mondo
Il mondo è esterno a noi e con le sue tentazioni, con le derive, le false luci, le false gioie, i falsi onori e i falsi amici che trascinano al male. Dobbiamo allora costruire uno scudo facendo delle scelte consapevoli di quello che prendiamo dal mondo e delle persone che frequentiamo. I mass-media ci invadono da mattino a sera, siamo continuamente tempestati da tentazioni e false luci che il mondo ci propone. Se non stiamo attenti il mondo finisce per addomesticarci, per darci i suoi pensieri, i suoi vizi, le sue prospettive.
Il demonio
Il demonio difficilmente agisce direttamente. Nel tempo che stiamo vivendo, però, satana agisce nei cuori delle persone scatenando odio, guerra e violenza. Basta guardarsi intorno e ascoltare le parole della Madonna che nei suoi messaggi lo chiama per nome, dice proprio “satana” o “il diavolo”. Satana interviene direttamente per sviare, per offrire, per sedurre, per distruggere con quello che offre. Abbiamo molte testimonianze di santi che descrivono fino a che punto satana è arrivato a tentarli. Mi ha molto colpito il racconto della Valtorta di satana che tenta la Madonna ai piedi della Croce cercando di portarla alla consapevolezza di esserci sbagliata. «Egli risorgerà. Inutilmente voi diffidate della mia ragione e siete ciechi alla verità che Egli vi disse. Inutilmente tenta Satana di insidiare la mia fede. A redimere il mondo manca anche la tortura data al mio cuore da Satana vinto. La subisco e la offro per i futuri. Addio, Figlio! Addio, mia Creatura! Addio, Bambino mio! Addio… Addio… Santo… Buono… Amatissimo e amabile… Bellezza… Gioia… Fonte di salute… Addio… Sui tuoi occhi… sulle tue labbra… sui tuoi capelli d’oro… sulle tue membra gelide… sul tuo Cuore trafitto… oh! sul tuo Cuore trafitto… il mio bacio… il mio bacio… il mio bacio… Addio… Addio… Signore! Pietà di me!».
Quando satana attacca è feroce e in questo momento è libero dalle catene e sta attaccando l’umanità per portarla alla perdizione.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”