
Pensiero Spirituale sul vivere i Comandamenti
Cari amici, il 25 dicembre 2012 la Madonna è apparsa a Medjugorje con Gesù Bambino tra le braccia e non ha dato messaggio, ma Gesù Bambino ha iniziato a parlare e ha detto: «Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti».
L’umanità sembra aver perso la bussola morale che sono quei Comandamenti che Dio ha impresso nella mente e nel cuore di ogni essere umano e che sono percepiti dalla voce interiore della coscienza per cui quando noi agiamo in conformità ai Comandamenti la voce della coscienza ci approva; rimorde quando invece agiamo in un modo diverso alle indicazioni dei Comandamenti.
È necessario partire dal presupposto che i Comandamenti non sono solamente la legge di Dio che ha rivelato a Mosè e che Cristo ha perfezionato riportandoli alla purezza originaria e sintetizzandoli nel Comandamento dell’amore, come Lui stesso ce lo ha rivelato. I Comandamenti sono prima di tutto una realtà interiore impressa nell’essere umano e sono stati codificati nella stessa struttura spirituale dell’uomo. Ogni essere umano, a partire dalle origini, nell’anima spirituale immortale ha impresso questo principio di moralità, questa luce che è stata espressa poi nei Dieci Comandamenti ma che comunque riguarda tutto l’agire dell’uomo.
I nostri progenitori sono stati creati in uno stato di grazia che, come sappiamo, è stato perduto ma questo principio di moralità non è stato cancellato. Forse è stato un po’ offuscato, ma ogni uomo è in grado con le potenze della sua anima (intelligenza, volontà e libertà) di percepire quali sono i principi fondamentali della legge morale che riguardano Dio e il prossimo.
Ogni essere umano con la sua intelligenza può arrivare alla conoscenza dell’esistenza di Dio e delle sue perfezioni come la bontà e l’onnipotenza; allo stesso modo l’uomo, con la sua intelligenza, può arrivare a percepire i principi morali insiti nell’uomo stesso.
A quelli che hanno la luce della fede e la grazia dello Spirito Santo si apre un panorama molto più ampio ed elevato che è amare con l’amore stesso di Dio che ci viene dato dalla Croce di Cristo. Anche gli altri hanno dentro di sé questi principi di moralità che illuminano e guidano l’uomo nel suo cammino. Tutti hanno la voce della coscienza che approva se l’uomo fa il bene, disapprova se fa il male.
Ci sono anche dei condizionamenti cioè la presenza del male che è in noi come retaggio del peccato originale e la presenza del male fuori di noi che ci devia e ci tenta. L’uomo può deviare dai Comandamenti, può arrivare a commettere degli errori e sarà Dio a giudicare ciascuno in base alla propria responsabilità personale.
L’umanità oggi sta degradando paurosamente verso forme di cattiveria, di forza bruta, di prepotenza, di potenza di inganno che è una depravazione dilagante tangibile. Come può l’uomo arrivare a tanto? Lo fa con una sua personale responsabilità. Il Creatore ha impresso nell’anima spirituale immortale dell’uomo il sigillo del Suo splendore di santità, quindi l’uomo stesso decide se seguire questi principi di moralità o no.
Se il mondo è degradato e siamo arrivati a forme di disumanità inaudite è perché l’uomo ha scelto liberamente di non seguire i principi morali che Dio ha impresso in ciascuno di noi.
Tutti gli uomini, non solo i credenti, hanno impressi i principi di moralità che sono, poi, i Comandamenti che sono dieci ma che si declinano a loro volta in tutti gli aspetti della vita e dei rapporti con Dio e con il prossimo.
Saremo tutti giudicati in base a questi principi di moralità che sono incancellabili. È vero, è possibile tacitare la coscienza quando ci fa comodo, ma in sé e per sé tutti hanno la possibilità di discernere il bene dal male.
Di fronte a questo degrado generale, almeno noi cristiani che abbiamo la luce della fede che illumina e amplifica i Comandamenti, dobbiamo essere una diga con la testimonianza della nostra vita, con la nostra coscienza retta che riflette la voce di Dio, con la nostra parola che indica la via del bene, con l’esempio.
Oggi come mai prima è necessaria una diga che fermi questa ondata di male che sta travolgendo il mondo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”