
Pensiero Spirituale sull’avvertimento della Madonna sulle mire di satana
Cari amici, più volte la Regina della pace ci ha detto che satana vuole l’odio, vuole la guerra, vuole distruggere il pianeta sul quale viviamo. La Madonna ha detto anche che satana scardina i cuori, se ne impossessa e vi semina odio e cattiveria.
La guerra in atto è la manifestazione di una realtà spirituale cioè del veleno dell’odio che si è impossessato dei cuori. Se vogliamo evitare la distruzione della nostre vite e del pianeta sul quale viviamo, dobbiamo combattere questa radice della guerra e sappiamo che l’odio si può sconfiggere soltanto con l’amore di Dio, con la carità. Dobbiamo anche collocare teologicamente questa realtà nel mondo d’oggi, dove – nonostante gli orrori dell’ultima guerra mondiale e nonostante tutti gli impegni persi dalla comunità internazionale dopo che si è scoperta la terrificante realtà dei lager – il fondo degli abissi della brutalità dell’essere umano non sono ancora stati toccati.
Nel tempo abbiamo visto che i buoni propositi del dopo guerra si sono dissolti, sono ricominciati gli armamenti, sono state rispolverate le ideologie dell’odio che si intrecciano e si diffondono nel mondo. Adesso siamo di fronte a quest’ordigno atomico spirituale formato da ciò che i cuori hanno accumulato di male, seminato a piene mani e che potrebbe esplodere e distruggere il mondo.
Le guerre non sono incidenti di percorso. Sono espressione di una perversione spirituale che ha un suo regista che è il principe di questo mondo. Non dimentichiamo come si è generato l’odio. La Divina Rivelazione ci dice che l’odio è nato dalla superbia e dall’invidia. La superbia e l’invidia hanno generato l’odio; l’odio genera la distruzione. L’angelo ribello non ha tenuto fissi umilmente gli occhi in Dio, ma ha contrapposto se stesso a Dio volendo mettersi al suo posto. La stessa cosa l’ha fatta la nostra generazione, la modernità. L’uomo moderno non vuole Dio e sta andando verso la perdizione, lo ha detto recentemente la Regina della pace.
Satana si serve di noi per diffondere l’odio. Inizialmente conquista i nostri cuori, poi attraverso di essi semina l’odio, lo diffonde e come un virus conquista i cuori, li scardina, se ne impossessa. In questo modo ognuno di noi diventa una bomba distruttiva che il principe di questo mondo manovra a suo piacimento.
Dobbiamo anche vedere com’è avvenuta la generazione dell’odio nel mondo, prima che Dio creasse l’uomo. La creatura angelica, che è purissimo spirito, si è contrapposta a Dio, ecco come si è generato l’odio. Pur dipendendo da Dio, l’angelo ribelle si è contrapposto a Dio e ha affermato se stesso al posto di Dio, si confronta con Dio, ha invidia di Dio. L’invidia genera l’odio e quindi la volontà di distruggere.
La creatura non potrà mai distruggere il Creatore ma lo può osteggiare. La prima guerra è stata vinta dagli angeli umili che si sono messi dalla parte di Dio e hanno fronteggiato l’angelo ribelle e i suoi seguaci; lo hanno sconfitto ed è stato rigettato sulla Terra portando con sé innumerevoli seguaci.
Da allora, satana cerca di impossessarsi dei cuori umani con l’odio, con la superbia, con l’invidia, con la violenza, con la guerra.
La Storia umana è una storia di guerre. È iniziata con l’uccisione di Abele da parte di Caino che ne era invidioso.
Il cammino dell’uomo che ha chiuso il suo cuore a Dio e che si lascia conquistare dalla superbia e dall’invidia è nella cornice di una Storia che è una carneficina.
Dobbiamo, allora, vigilare sulla porta del cuore e pregare sempre perché non rimanga nemmeno uno spiraglio aperto a satana. Nel nostro cuore ci sia soltanto Dio.
Dobbiamo pregare perché satana non prevalga. Se l’odio prevale, l’effetto è la distruzione delle nostre vite e del pianeta sul quale viviamo.
«Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga.
Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio.
Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro.
Perciò ha mandato me a voi per guidarvi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata»
(25 febbraio 2022)
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”