
Pensiero Spirituale sulla Divina Provvidenza
Cari amici, della Divina Provvidenza abbiamo un concetto un po’ restrittivo. Per noi è quell’aiuto che Dio ci dà in determinati momenti, quando abbiamo indigenze, quando non abbiamo mezzi per vivere. Il concetto che Dio vede e provvede ad aiutarci dove abbiamo bisogno è certamente corretto ma non è tutto qui.
Il concetto di Divina Provvidenza deve essere compreso in tutta la sua grandiosità e in tutta la sua bellezza perché è una grande manifestazione dell’amore di Dio per la sua Creazione.
Dobbiamo, allora, allargare il concetto di Divina Provvidenza che è connesso al fatto che il mondo è stato creato da Dio dal nulla. Nella visione cristiana della vita Dio è Creatore del mondo, delle sue creature e se ne prende cura. Il fine della Creazione è la gloria di Dio, che non deve essere intesa egoisticamente come se fosse fine a se stessa, ma la Sua gloria viene riversata sulle creature. La gloria di Dio è l’uomo vivente.
Dio ha cura delle cose create, le conserva, le mantiene in vita. Nell’atto creatore, Dio infonde l’essere e lo sostiene. Se Dio non sorreggesse il mondo, esso cadrebbe nel nulla. Dio crea il mondo, lo conserva e lo dirige al proprio fine che è la gloria di Dio.
Dio conserva, guida con le leggi che ha dato e vigila su ciò che ha creato, soprattutto sulla Terra e sull’umanità. Qui, infatti, Dio ha a che fare con degli esseri liberi che hanno la possibilità di dirigere la propria vita come Dio vuole, e quindi andare verso la salvezza eterna, oppure deviare e andare verso la perdizione. Quando gli uomini deviano, Dio interviene per salvarli.
Dio ha creato tutte le anime immortali, presenti già negli embrioni e se ne prende cura intervenendo perché restino per sempre sulla via della salvezza.
Dio interviene nella Storia umana rispettandone la libertà, a differenza della natura che obbedisce alle leggi predeterminate da Dio. Quando la libertà degli uomini devia verso la perdizione, Dio interviene con la sua Misericordia e con la grazia con cui interpella la creatura nella sua libertà e responsabilità, la fa riflettere e la guida sulla strada giusta.
Dio interviene nella vita di ciascuno di noi. Questa affermazione urta un po’ quelli che non credono in Dio adducendo come motivazione la presenza del male nel mondo. Il male del mondo è causato dalle deviazioni della natura e talvolta è opera delle mani dell’uomo. Dio ha cura di ogni creatura nel senso che mette a disposizione la sua onnipotenza d’amore affinché raggiunga il suo fine che è la vita eterna.
Quando si parla del male del mondo, che sembrerebbe trascurato da Dio, si adduce la motivazione dell’ingiustizia nel confronti di tanti bambini che soffrono e dei tanti bambini uccisi con l’aborto. La Chiesa ci dice che possiamo affidarli alla Divina Misericordia e non è escluso che queste anime siano in Paradiso. In passato si pensava che i bambini non nati stessero nel limbo.
Il problema del male è certamente quello che solleva più obiezioni nei confronti della Provvidenza Divina, ma anche nei casi più disperati possiamo vedere come essa conduca ugualmente tutti al fine per cui Dio li ha creati, cioè la vita eterna. Senza la luce della fede è certamente difficile comprendere questo ragionamento che implica credere nell’esistenza di Dio e nella sua cura continua sul Creato.
L’obiezione che nega la Provvidenza perché c’è il male nel mondo, ha comunque degli spiragli di luce. La Madonna ha detto che quando entreremo nella vita eterna il Padre Celeste ci spiegherà ogni cosa e tutto ci sembrerà chiaro.
Veramente, allora, possiamo dire che la nostra vita è guidata dalla Divina Provvidenza. Dio ci guarda con amore, come una madre guarda suo figlio. Dio vede e provvede. Dio ama. Dio protegge. Dio guida. Non c’è un istante della nostra vita in cui Dio non ha cura di noi.
Se noi avessimo l’occhio attento potremmo vedere quante volte Dio interviene nella nostra vita e nella nostra giornata. La nostra vita è veramente protetta e guidata. Dio interviene per proteggerci ma anche per scuoterci, per approvarci, per incoraggiarci e lo fa con segni esterni, con le persone, con cose che sembrano fortuite.
Al termine della giornata rivediamo tutto quello che ci è successo e ci accorgeremo di quante volte Dio è intervenuto per proteggerci, per guidarci, per aiutarci, per darci la risposta che abbiamo chiesto nelle preghiere.
Se il mondo va ancora avanti è perché Dio vede, provvede e protegge.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”