Pensiero Spirituale sulle possibilità di cambiamento del cuore umano
Cari amici,
nel messaggio del 25 ottobre 2022 la Regina della pace ci ha detto che l’umanità ha deciso per la morte ma non dobbiamo perdere la speranza che il cuore umano possa cambiare.
Questo messaggio è molto confortante e veritiero, il cuore umano può cambiare. Questo cambiamento può avere due direzioni: un cuore buono ma non vigilante nella preghiera e poco deciso nel combattimento spirituale lentamente viene scardinato dal tentatore con l’odio; oppure può accadere il contrario, ovvero un cuore umano conquistato dal male, per grazia di Dio, può cambiare e diventare un cuore buono.
In questa analisi del cuore umano dobbiamo tenere conto di quello che ci ha insegnato Sant’Agostino in una delle sue espressioni più conosciute del libro Le Confessioni: “Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”. Mai dimenticare che la Creazione è tutta orientata all’Assoluto, a ciò che è vero, buono, santo, bello. L’uomo è stato creato capace di Dio, veniamo da Dio, siamo immagine di Dio, il nostro orientamento strutturale come creature è proprio quello di ritornare a Lui. Dio è Creatore e Redentore attraverso Cristo che è Via, Verità e Vita che ci riconduce al Padre.
Il fatto che il cuore umano sia strutturalmente orientato a Dio, sta a indicare che c’è già un vantaggio del bene sul male. Il bene è ciò che rende il cuore umano felice. Il cuore umano è affamato di tutto ciò che viene da Dio, la verità, la bellezza, la felicità, l’immortalità, la gioia, l’amore. Questo spiega per quale motivo sempre, anche dopo il peccato originale, l’umanità pur indebolita e offuscata dal male, ha sempre avuto un ritorno a Dio, pur con molti limiti. Dio ha sempre potuto condurre l’umanità proprio perché è strutturalmente orientata a Dio stesso. Questo è già un vantaggio del bene sul male.
Il cuore umano è orientato a Dio ed è anche aiutato dalla grazia di Dio. Sappiamo che nel cuore umano sono rimaste le ferite del peccato originale, come semi del male che il Concilio di Trento ha chiamato “concupiscenza”, che non è peccato ma induce al peccato. Quando riceviamo il Battesimo viene cancellato il peccato originale (nell’adulto anche tutte le scorie del male), ma rimane sempre nell’uomo una spinta al male che si chiama, appunto, concupiscenza.
Se non vigiliamo sul cuore, man mano che si cresce, sollecitati anche dal mondo, dall’ambiente in cui viviamo, dalle altre persone, quei semi del male che sono in noi crescono e sono i vizi capitali e le loro proliferazioni. Se non c’è la vigilanza, satana riesce a entrare nel nostro cuore e a impadronirsene, ne consegue che pian piano il cuore umano si deteriora e si perverte. Abbiamo tante meravigliose testimonianze di peccatori convertiti e questo ci fa capire che c’è sempre una capacità di ritorno a Dio. Alcune conversioni sono state tali da mettere in evidenza soprattutto la potenza della grazia, come ad esempio San Paolo. Altre conversioni sono state più silenziose hanno richiesto molto più tempo perché da parte di Dio c’è grande Misericordia per cui anche quando gli voltiamo le spalle e apriamo la porta al male, Dio non ci esclude ma come il pastore va a cercare la pecorella smarrita, allo stesso modo Lui ci viene a cercare.
Il cuore umano, che è strutturalmente orientato a Dio, è sollecitato da una parte dalla seduzione del demonio (la tentazione) e dall’altra parte dalla grazia di Dio che chiama. In genere la grazia di Dio chiama attraverso la voce della coscienza, il rimorso di essa. Sono momenti delicati nella vita di una persona perché quando si intraprende la via del male ma la coscienza rimorde, se ci si ferma per tempo poi è più facile riprendere la via del bene. Se invece si procede sulla strada della perdizione, man mano la coscienza si affievolisce perché non la si sente più. Così come si diventa ciechi sulla via del male per cui non si vedono più il bene, la verità, l’Aldilà, il soprannaturale; allo stesso modo diventa insensibile l’orecchio che non percepisce più la voce della coscienza. Questo è il momento in cui c’è la possibilità di arrendersi al male, non si combatte più, si tacita la coscienza e, alla fine, ci si arrende al diavolo. Questo è quel passaggio per cui si entra nell’impenitenza che è una condizione esistenziale molto pericolosa perché arrendendosi al male si diventa una cosa sola col demonio e si arriva a odiare Dio come lo odia il diavolo. Così come aprendoci a Dio diventiamo una cosa sola con Lui, allo stesso modo abbandonandoci totalmente al male diventiamo una cosa sola con il demonio.
Sappiamo che molti sono usciti dagli abissi più profondi e sono risaliti, si sono convertiti, sono tornati a Dio anche se erano immersi quasi completamente nel male.
La Madonna ha voluto dirci che, nonostante l’umanità abbia deciso per la morte, non solo i singoli ma anche l’umanità nel suo insieme, nel momento in cui Dio manifesterà la sua Misericordia e la sua potenza (ovvero il tempo dei Segreti), il cuore umano potrà cambiare. Certamente ci saranno gli impenitenti, ma molti si convertiranno.
Il popolo di Gerusalemme è un esempio calzante. Nel giorno del Venerdì Santo era sobillato dai capi, era in una situazione di rigetto totale nei confronti di Cristo tanto da preferire Barabba a Gesù; quel medesimo popolo il giorno di Pentecoste, alla prima predicazione di San Pietro, si convertì in massa. Questo è il tipico caso del cambiamento del cuore umano perché da una parte c’è la parresia (la predicazione fatta con fede e convinzione), poi c’è stata l’azione dello Spirito Santo che ha fatto sì che migliaia di persone si convertissero. Tra di essi c’erano scribi e farisei.
Il Vangelo ci descrive allora come il cuore umano possa cambiare, possa invertire la rotta. Andiamo avanti con serenità; questo cambiamento è avvenuto certamente per opera dello Spirito Santo ma anche perché gli Apostoli erano cambiati. Così, nel tempo dei Segreti, anche se gli Apostoli di Maria saranno una minoranza, con il loro fervore e la loro testimonianza potranno collaborare con l’azione dello Spirito Santo e convertire intere popolazioni, magari le stesse che precedentemente saranno state attanagliate dallo spirito del male.
Se alla testimonianza coraggiosa e all’azione dello Spirito Santo si aggiunge la preghiera che ottiene la grazia della conversione per i più lontani, questo ci fa capire che il tempo dei Segreti potrà veramente essere un tempo di grandi conversioni.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”