Pensiero Spirituale sulla grazia dell’innocenza battesimale

Cari amici,
il Battesimo è un Sacramento straordinario ed è certamente il più necessario.
Bisogna ovviamente distinguere fra il Sacramento del Battesimo ai bambini e agli adulti, per valutare meglio l’efficacia di questo Sacramento che è l’ingresso nella vita cristiana. Ogni essere umano nasce con la macchia del peccato originale, a causa della quale è staccato da Dio e quindi non è nella grazia della salvezza. Per quanto riguarda i bambini non battezzati, una volta la Chiesa aveva proposto come prospettiva teologica (e non come Verità di fede) il fatto che andassero eternamente al limbo a causa del peccato originale; c’è stato un successivo approfondimento della riflessione soprattutto sul grande valore della Redenzione per cui il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che la Chiesa affida questi bambini (inclusi ovviamente quelli abortiti) alla Divina Misericordia. Il 3 settembre 1992 la Regina della pace a Medjugorje ha detto: «I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio».
Con il Battesimo viene cancellato il peccato originale, il bambino diventa tempio dello Spirito Santo, Figlio di Dio, erede del Paradiso. È Verità di fede che ogni bambino battezzato che muore va in Paradiso. In base al Catechismo della Chiesa Cattolica possiamo dire che per il desiderio e le preghiere della Chiesa anche i bambini non battezzati possono anch’essi entrare nella gloria di Dio. Questa però non è Verità di fede, è una prospettiva di fede che si è aperta negli ultimi decenni.
Il Battesimo ha un’efficacia straordinaria perché fa diventare figli di Dio, eredi del Paradiso, tempio della Santissima Trinità. Questa è la grazia battesimale, è la veste candida dei bambini. Perdiamo la veste candida della grazia battesimale man mano che avanziamo nella vita, goni peccato commesso macchia la veste candida e quando commettiamo peccati gravi perdiamo la grazia dell’innocenza battesimale. Se dovessimo morire nel peccato grave, impenitenti, non potremmo entrare nella vita eterna anzi verremmo condannati all’inferno. Queste sono Verità di fede.
Il Battesimo dato a un adulto ha effetti ancora più visibili. Su un adulto la grazia e la potenza del Battesimo sono ancora più grandi perché non solo vengono rimessi gli effetti del peccato originale, ma vengono cancellati i peccati commessi. Un adulto non può confessarsi prima di ricevere il Sacramento del Battesimo perché è attraverso questo Sacramento che si diventa figli di Dio e si apre il percorso nella vita cristiana. Di conseguenza ci si può confessare solo dopo aver ricevuto il primo dei Sacramenti, ovvero il Battesimo.
Quando un adulto riceve il Sacramento del Battesimo, non solo gli vengono cancellati gli effetti del peccato originale e i suoi peccati personali commessi, ma anche tutte le pene connesse al peccato che deve espiare o in questa vita o in purgatorio. Vengono rimesse le colpe (i peccati) e le relative pene. Questa è la potenza del Battesimo, tant’è che in antichità era diffusa l’abitudine fra i cristiani di aspettare la morte per ricevere questo Sacramento per essere sicuri di andare direttamente in Paradiso.
Entrando nel tempo dei Segreti, dobbiamo farci trovare con la veste candida del Battesimo. Noi poveri peccatori abbiamo sicuramente perso questo candore a causa dei peccati veniali e di quelli gravi, dobbiamo recuperarlo per non farci trovare impreparati. Il tempo dei Segreti sarà un tempo di grandi battaglie spirituali, ma anche di seduzioni e di inganni e sarà fondamentale aver recuperato la nostra innocenza battesimale.
Rivestiti della veste candida, nel tempo di grazia che ci prepara alla grande testimonianza della fede nel tempo dei Segreti, dobbiamo farci trovare pronti. Innanzitutto, bisogna uscire da una vita di peccato grave accostandoci al Sacramento della Confessione che ci fa tornare in stato di grazia, ma non in stato di purezza che solamente il Sacramento del Battesimo può darci. Dobbiamo arrivare a rivestirci di quello splendore che avevamo quando abbiamo ricevuto il Battesimo attraverso una purificazione interiore, la Santa Comunione, le indulgenze fatte con grande spirito di interiorità. Fra le varie indulgenze ce n’è una che Gesù ha rivelato a Santa Faustina Kowalska e che dà la possibilità di ricostituire lo splendore della grazia battesimale. Il giorno dedicato alla Divina Misericordia (la domenica dopo Pasqua, detta in albis)
Si concede l’Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice) al fedele che nella Domenica seconda di Pasqua, ovvero della “Divina Misericordia”, in qualunque chiesa o oratorio, con l’animo totalmente distaccato dall’affetto verso qualunque peccato, anche veniale, partecipi a pratiche di pietà svolte in onore della Divina Misericordia, o almeno reciti, alla presenza del SS.mo Sacramento dell’Eucaristia, pubblicamente esposto o custodito nel tabernacolo, il Padre Nostro e il Credo, con l’aggiunta di una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (p. e. “Gesù Misericordioso, confido in Te”).
[fonte: Decreto, Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 29 giugno 2002, nella solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo 2002]
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”