Pensiero Spirituale sulla speranza cristiana

Cari amici,
in questi anni sono cadute le prospettive ottimistiche per quanto riguarda il futuro. Anzi, si è proprio capovolta la situazione perché si guarda al futuro con uno sguardo preoccupato e pessimistico.
Una certa corrente di pensiero, soprattutto quella legata ai grandi progetti internazionali, persiste nell’indicarci un futuro di grande prosperità grazie alla scienza e alla tecnica. Sappiamo che quando si fanno i conti con quello che è successo e che potrebbe succedere (virus, guerre…), è chiaro che la prospettiva di un mondo nuovo radioso non trova nessuna corrispondenza nella realtà.
La fede ha molto da dire su questo. Quando la fede parla del futuro subentra la virtù della speranza. La speranza cristiana è la fede che guarda al futuro e lo fa con certezza perché la Divina Rivelazione è incarnata nella Storia. Fin dalle origini del genere umano, la Divina Rivelazione guarda sempre ai piani di Dio per quanto riguarda il futuro. Possiamo ben dire che la Divina Rivelazione nell’Antico Testamento è tutta uno sguardo al futuro, orientata al momento culminante cioè l’Incarnazione del Verbo.
Dopo l’Incarnazione del Verbo, con l’inizio del tempo della Chiesa, fino alla fine dei secoli, tutta la fede cristiana è orientata al futuro cioè al ritorno di Cristo nella Gloria.
La speranza cristiana guarda al passato, illumina il presente, tende al futuro. Il futuro è una dimensione fondamentale della fede cristiana. Noi cristiani non dobbiamo fare i conti sul futuro dell’uomo secondo le previsioni che fa il mondo o secondo i progetti del mondo. C’è molta differenza tra la speranza cristiana e i progetti mondani che sono quelli di un mondo senza Dio dove dominerà l’uomo e dove l’uomo stesso farà una nuova creazione in modo tale che non ci sia più il dolore, il peccato, il male, la morte. Ci sarà l’auto salvezza, è l’impostura anticristica.
La speranza cristiana è ben altra cosa. Innanzitutto, bisogna dire che la speranza cristiana è stata rinverdita dalla presenza della Regina della pace a Medjugorje. C’è un vero e proprio progetto mariano che ha avuto inizio con le apparizioni moderne a partire dalle profezie di San Luigi Maria Grignon de Montfort che si sono realizzate nel 1830 con la Medaglia Miracolosa e si sono susseguite nel tempo. L’asse Fatima-Medjugorje è tutto orientato al futuro, è orientato al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Se vogliamo sapere come sarà il futuro dobbiamo fare riferimento alla Rivelazione cristiana e dobbiamo far sì che la certezza della fede diventi la speranza certa della sua realizzazione. Quello che la Parola di Dio ha promesso, siamo certi che si realizzerà.
Quando la Madonna ha detto a Fatima che il Suo Cuore Immacolato trionferà e a Medjugorje ha detto che Lei è qui per portare a compimento ciò che ha iniziato a Fatima, noi siamo certi che questo verrà compiuto. Siamo certi che il futuro che abbiamo davanti è il futuro del trionfo di Maria.
Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria ci è rivelato dalle apparizioni mariane, ma è soprattutto inserito nella Storia della Salvezza perché è la vittoria di Maria sul serpente infernale che è stata preannunciata nella Sacra Scrittura
Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stripe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno
(Genesi)
Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole,
con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle
(Apocalisse)
Il mondo nuovo senza Dio inevitabilmente crollerà. È questo lo sguardo che dobbiamo avere sul futuro, con la speranza cristiana dobbiamo avere la certezza che il futuro è di Dio, la Madonna schiaccerà la testa del serpente e il Suo Cuore Immacolato trionferà.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”