Pensiero Spirituale sull’inquinamento dell’anima

Cari amici,

oggi c’è molta sensibilità riguardo l’inquinamento dell’ambiente e del nostro corpo. Gli effetti dell’inquinamento ambientale sono tangibili, vediamo la degradazione della bellezza della natura e tutto ciò che ne deriva, a volte i danni sono irreparabili. Giustamente c’è una mobilitazione mondiale per salvaguardare e rispettare la natura e per prevenire situazioni pericolose anche per l’uomo.

C’è molta attenzione anche alla prevenzione dell’inquinamento del nostro corpo, soprattutto con la scelta dei cibi e di uno stile di vita sano. Certamente il nostro corpo è debole, è soggetto a malattie e se non ce ne prendiamo cura rischia il decadimento. Come l’inquinamento dell’ambiente e del corpo causa danni e quindi è necessaria una sollecitudine per tenere pulito l’ambiente e preservare il corpo da tanti veleni, la stessa cosa avviene per l’anima.

Quando Dio crea l’anima spirituale e immortale, riflette il suo splendore, la sua bellezza, la sua immagine. La goccia di veleno del peccato originale, che in sé è un peccato ereditato dai progenitori e che inquina l’anima indebolendola, viene eliminata per mezzo del Sacramento del Battesimo. A causa del peccato originale, l’anima creata da Dio viene ferita e resa più fragile; la grazia del Battesimo sana questa ferita. Tuttavia, una certa debolezza, una certa propensione al male, rimane. Difatti, crescendo, siamo chiamati a rafforzare l’anima con tutti gli strumenti della grazia: la Parola di Dio, la fede, la pratica delle virtù che rendono l’anima sempre più degna di essere Tempio della Santissima Trinità.

L’anima viene purificata con il Battesimo ma conserva una certa debolezza. La grazia della fede e della preghiera custodiscono e fanno fiorire l’anima fino a farla diventare la degna dimora della Santissima Trinità. Solamente il peccato mortale impedisce all’anima di essere il Tempio della Santissima Trinità, i peccati veniali non compromettono questa presenza.

La vita è un pellegrinaggio verso il Cielo, è un cammino di santità e di conversione. Dobbiamo concepire la nostra vita nella prospettiva della sollecitudine per la nostra anima, per tenerla in grazia e per evitare che venga compromessa con il peccato mortale. Il peccato mortale è quello che viene compiuto in materia grave, con piena avvertenza e deliberato consenso. Se manca una di queste condizioni, il peccato viene degradato a veniale, non compromette la divina presenza nella nostra anima.

Dobbiamo allora accertarci della condizione della nostra anima. Siamo in condizione di morte spirituale? O la nostra anima è indebolita? Siamo fiori secchi o appassiti? Nel cammino di conversione la prima cosa da fare è stabilirci in grazia di Dio. Solamente chi muore in grazia di Dio è sicuro di andare in Paradiso. Essere in grazia di Dio significa non aver commesso peccati mortali. Chi li ha commessi si penta, si confessi e faccia il proposito di non peccare più!

Dobbiamo occuparci della nostra anima, conducendo una vita cristiana che eviti i vari inquinamenti che sono i peccati veniali che incancrenendosi indeboliscono l’anima e la mettono a rischio di commettere peccati mortali. Vigiliamo da mattina a sera sulla nostra anima, rafforziamola con la preghiera, con la Parola di Dio, con le riflessioni, con la pratica delle virtù. Quanto è importante l’esame di coscienza quotidiano!

Vigilando sulla nostra anima evitiamo che essa si inquini, la preserviamo dalla sporcizia terrena che ci circonda. Se gli inquinamenti si accumulano, l’anima si ammala e rischia di morire. Teniamo pulita l’anima ogni giorno, come facciamo con il nostro corpo. Pensiamo alle azioni che compiamo ogni giorno per pulire il nostro corpo, mantenerlo sano e curato. Le stesse attenzioni dobbiamo riservarle alla nostra anima, ogni giorno, più volte al giorno.

Ogni giorno dobbiamo vigilare sulla pulizia dell’anima. Così come puliamo ogni giorno la nostra casa e la teniamo ordinata, allo stesso modo dobbiamo avere cura della nostra anima tenendola pulita e assicurandoci che la sporcizia rimanga fuori o venga eliminata.

Al termine di ogni giornata è bene fare l’esame di coscienza che serve a spazzare via l’inquinamento spirituale. Prima di dormire inginocchiamoci davanti alla Croce e umilmente rivolgiamoci a Gesù chiedendo perdono dei peccati commessi. Un Atto di dolore, fatto con il cuore, ripulisce l’anima.

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.


Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”