Pensiero Spirituale sulla speranza cristiana

Cari amici,
si parla molto del male che c’è nel mondo. Se ne parla dal punto di vista cristiano, la Madonna lo chiama “morte” perché è la morte dell’anima; ne parlano anche quelli che prescindono dalla fede facendo delle analisi del tempo che stiamo vivendo. Ovviamente le descrizioni pessimistiche sono quelle che abbondano, d’altra parte non ci vuole molto a capire che siamo malmessi. Anche guardando a occhio nudo vediamo i pericoli globali, come l’autodistruzione; poi vediamo il pericolo esistenziale, cioè una vita vuota e senza Dio, la cattiveria che avanza, il nichilismo che domina. Questo panorama è accessibile all’analisi di tutti, non è necessario avere la fede per vedere il male. Con la fede si vedono gli abissi del male ma anche i rimedi.
Questa situazione è inedita nella Storia umana, perché mai prima l’uomo ha avuto la possibilità di decidere di distruggere il pianeta e l’intera umanità. Di fronte a questa eventualità, il cristiano, nella luce della fede reagisce con la speranza cristiana che consiste in qualcosa di molto concreto: per quanto il male sia grande e alla portata dell’uomo; tuttavia, la speranza cristiana non si arrende di fronte a questa realtà.
L’amore di Dio è più forte del male, inteso come peccato.
Il male, nella sua connotazione teologica, riguarda un atteggiamento di rifiuto, ostilità e disobbedienza dell’uomo verso Dio. Spesso la Madonna sintetizza il male del mondo nella superbia e nell’odio, si tratta di cogliere tutte queste proliferazioni del male che noi abbiamo poi codificato nei vizi capitali.
La speranza cristiana ci dice che l’amore di Dio è più forte del male perché l’amore di Dio è Dio stesso, è Dio nella sua essenza. Dio è eterna comunione di amore.
Proprio perché è amore, Dio è relativo nel senso che le tre persone della Santissima Trinità sono relative una all’altra. È una circuminsessione dell’amore. Questo amore è infinitamente più potente del male anche perché il male è un prodotto creaturale, è nato in Lucifero nel momento in cui ha scelto di opporsi a Dio e di odiarlo.
Il male è un veleno che il serpente ha comunicato ai nostri progenitori attraverso il morso e che è arrivato fino a noi. Il male è stato prodotto da una creatura, non esiste un “dio del male”, non esiste una potenza infinita del male, è un prodotto creaturale che l’angelo ribelle e i suoi seguaci (e poi l’uomo stesso) hanno creato e hanno tramandato fino a noi.
Nel Battesimo riceviamo la grazia santificante che è l’amore di Dio, è lo Spirito Santo, è la medicina che guarisce il male. Non c’è nessuna possibilità che il male sia più forte dell’amore di Dio.
Come può accadere, allora, che il male stia conquistando più cuori rispetto all’amore di Dio? Così come il male diventa sempre più potente nella misura che conquista i cuori degli uomini, così l’amore di Dio (che è onnipotente) manifesta la sua onnipotenza nella misura in cui gli uomini lo ricevono nel loro cuore. In sé l’amore di Dio è una forza che distrugge il male, non gli lascia scampo.
L’amore di Dio è così potente che non lo si può descrivere, non c’è metafora all’altezza. Perché l’amore di Dio manifesti la propria onnipotenza, ha bisogno che i cuori degli uomini lo accolgano.
Il confronto è fra i cuori. Tanti sono i cuori che satana ha conquistato e che quindi sono posseduti dall’odio, dalla superbia, dalla cattiveria, dalla malvagità, dalla prepotenza, dalla violenza e quindi sono abitati da satana. Se questi cuori sono più numerosi rispetto ai cuori nei quali abita l’amore di Dio, allora può succedere che il male prevalga.
Quello che stiamo vivendo è il tempo della grande battaglia spirituale, è il tempo dell’Apocalisse. Gli schieramenti sono ben evidenti: la Donna vestita di Sole e coronata di dodici stelle e dall’altra parte l’antica serpe infernale. Sappiamo che alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà e schiaccerà la testa del serpente.
Dobbiamo scegliere fin da ora da che parte stare. Apriamo i cuori a Dio, lasciamo che il Suo amore ci ricolmi di grazie, viviamo nella Sua presenza, ricambiamo il Suo amore e testimoniando la fede.
La Regina della pace è qui per indicarci la strada che porta alla vera salvezza. La Madonna è qui per condurci a Dio, schieriamoci con Lei con la certezza che il Suo Cuore Immacolato trionferà.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”