Pensiero Spirituale sulle malattie spirituali

Cari amici,

anche se il mondo moderno nega l’esistenza dell’anima e riduce tutto alla materia, le malattie spirituali ci sono. Negare l’anima è una presunzione, così come basare tutta l’esistenza sulla scienza e sulla tecnica, si vede a occhio nudo che l’uomo non si può ridurre a un animale.

Nella sua totalità l’uomo è un corpo, una psiche e un’anima. Le malattie dell’anima influiscono sulle malattie psichiche e su quelle fisiche. È proprio curando le malattie dell’anima che si guarisce da mali che sembrano incurabili, soprattutto quelli di carattere psichico. La rimozione della dimensione interiore dell’uomo nuoce all’uomo stesso.

Le malattie dell’anima sono provocate da quel veleno che il serpente antico ha iniettato nel cuore dell’umanità nel Paradiso Terrestre. Dio ha creato l’uomo nella sua integrità e bellezza, lo ha elevato in grazia, gli ha donato la Sua amicizia e lo ha reso partecipe della Sua vita divina. L’uomo aveva una salute totale dell’anima, della psiche e del corpo. Con il peccato originale, che è un dogma di fede fondamentale, il male spirituale è entrato nell’uomo.

Il male spirituale è il veleno che il serpente antico ha iniettato nell’uomo: la superbia, la disobbedienza, la presunzione, l’invidia, tutto quello che ha portato Lucifero a ribellarsi a Dio. L’uomo, pur non perdendo il libero arbitrio, si è trovato di fronte a una caduta esistenziale catastrofica perché ha perso tutti i doni che Dio gli aveva fatto: l’immortalità, la sapienza, la capacità di resistere al male.

La catastrofe originaria, che è di carattere spirituale, ha fatto entrare nell’uomo i semi dei vizi che sono poi germogliati. Le malattie dell’anima sono insite nella natura umana: l’anima viene creata pura, entrando in un corpo embrione) e diventando quindi una natura umana completa di corpo e di anima, sparge i semi del peccato originale che feriscono l’anima, la indeboliscono, pur rimanendo comunque il libero arbitrio e l’intelligenza, ma indebolite.

Con la Redenzione di Cristo viene dato il dono dello Spirito Santo, in particolare con il Battesimo che è la grazia di Cristo, è la vita divina in noi che è la medicina con la quale Dio cura le malattie della nostra anima.

La grazia di Dio illumina la mente mediante la fede, purifica il cuore, rafforza la buona volontà ed è quindi quella medicina attraverso la quale noi guariamo le malattie dell’anima.

Tuttavia, questa guarigione avviene nella misura in cui noi cooperiamo. La grazia del Battesimo, man mano che l’uomo diventa capace del libero arbitrio, deve diventare una forza trainante. Nella misura in cui le potenze del male che sono in noi cercano di espandersi e di prevalere sulla bontà della natura umana, la grazia e la libera volontà devono reagire al male e contrastarlo.

Il male spirituale è stato codificato dalla tradizione nei Vizi capitali: la superbia, l’avidità, l’ira, l’invidia, la lussuria, la gola e l’accidia.

I Vizi capitali sono semi di male che diventano vizi nella misura in cui noi non li contrastiamo e invece li coltiviamo. Se non combattiamo le tendenze del male che abbiamo dentro, esse prendono il sopravvento. Se nutriamo la superbia, l’avidità, l’ira, l’invidia, la lussuria, la gola e l’accidia, diventano sempre più forti e rendono la natura umana schiava del male.

La comprensione dell’uomo alla luce della fede è straordinaria perché eleva l’uomo stesso, lo differenzia dagli animali e lo riscopre creatura.

Quando le malattie dell’anima prendono il sopravvento nella psiche, si riflettono anche sul corpo. Gli effetti fisici si vedono e se non si cura la radice diventano incurabili. È come tagliare l’erba infestante in un giardino, senza strappare via le radici.

Le malattie psichiche e fisiche che hanno radici spirituali, se non vengono estirpate alla radice, non scompaiono.

I vizi capitali si estirpano se si agisce alla radice del cuore, aprendosi a Dio, confessandosi, pregando, impegnandosi a rimanere sulla retta via. La cura spirituale risana la persona fisicamente, spiritualmente, psichicamente.

È bene, allora, avere attenzione per la salute della nostra anima nella vita di ogni giorno e vigilare su questo giardino meraviglioso, strappando per tempo le erbacce affinché non prendano il sopravvento.


Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”