Pensiero Spirituale sul Tempo di Quaresima

Cari amici,

inizia oggi il Tempo di Quaresima. Per noi cristiani senz’altro è un Tempo speciale, diverso dagli altri periodi dell’anno.

L’Anno Liturgico stabilisce i Tempi del cammino della Chiesa, i quali sono improntati al cammino fatto da Cristo nella Sua opera di Salvezza. Il Tempo di Quaresima è proprio il ripercorrere quel periodo che Gesù ha passato nel deserto prima dei giorni della Passione.

In quei quaranta giorni Cristo ha affrontato satana e lo ha vinto. La vittoria di Cristo era già nell’Incarnazione, quando il Verbo di Dio si è fatto Carne, le porte degli inferi hanno tremato.

Cristo si è fatto uomo per sottrarre il mondo dalle grinfie di satana che lo aveva in pungo dal momento della tentazione originaria dei progenitori. Questo tempo di preghiera e digiuno è orientato alla conversione, che deve essere il primo impegno della Quaresima.

La conversione è il cambiamento di vita. Quando nella nostra vita non c’è più Dio o si è attenuata la Sua presenza, e a Lui sono subentrate le cose del mondo che degradano, inquietano, tolgono la pace, portano alla disperazione e all’angoscia, è necessario che il cammino di Quaresima – fatto di preghiera, digiuno e sacrifici – sia orientato alla conversione.

La Madonna dice che molte anime sono malate e vanno verso la morte spirituale. Questa frase è rivolta ai nostri giorni, al tempo che stiamo vivendo. Dal Cielo la Madonna vede che le anime vanno verso la morte spirituale e scende sulla Terra a dirci che con la conversione possiamo salvarci.

La Quaresima serve all’anima per ritornare a Dio. Innanzitutto, bisogna ristabilire i tempi della preghiera con impegno e concretezza: le preghiere del mattino e della sera, la Santa Messa domenicale, il Santo Rosario quotidiano, momenti di raccoglimento in ginocchio davanti alla Croce.

In questa Quaresima dobbiamo dedicarci alla preghiera per ritrovare sempre di più la luce di Dio in noi, per far sì che la presenza di Dio in noi sia sempre più profonda, polarizzi i nostri pensieri, i nostri sentimenti, i nostri desideri, guidi le nostre azioni in modo da essere persone che vivono per compiere la missione che Dio ha affidato a ogni uomo. Nella luce della fede la vita umana è una missione.

La prima missione è ovviamente la salvezza della propria anima, poi bisogna cooperare con Gesù, con Maria e con la Chiesa tutta per salvare le anime.

Di quello che abbiamo fatto su questa Terra, rimane la nostra anima e le anime che abbiamo contribuito a salvare.

Attraverso il nostro esempio e per mezzo della preghiera noi aiutiamo gli altri a salvare le anime. Abbiamo delle responsabilità ben precise a riguardo nei confronti dei nostri cari, dei nostri amici e dei nostri conoscenti.

La vita passa veloce, il tempo che passa è come una clessidra che si svuota, dobbiamo allora ben utilizzarlo conservando la fede, avendo cura della nostra anima e vivendo da creature umili e desiderose di essere amate da Dio. Salvando la propria anima possiamo sperare di salvare anche altre anime a indirizzarsi sulla via di Dio per giungere alla salvezza.

Viviamo, allora, il Tempo di Quaresima nella luce di Dio.

Accogliamo allora l’appello accorato della Madonna: «pregate e, nelle vostre giornate, fate sacrifici con il digiuno e la penitenza perché Dio vi doni la pace. Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione. Voi, figlioli, siete la mia speranza».

Dimostriamoci all’altezza delle aspettative di Maria, per Lei che è speranza nostra, noi siamo la sua speranza.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”