Pensiero Spirituale sull’osservanza dei Comandamenti

Cari amici,
il Vangelo di Marco racconta un episodio molto significativo e attuale.
Mentre Gesù andava per la strada, – racconta il Vangelo di San Marco – un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?” (Mc 10,17).
Guardandoci intorno, leggendo i giornali, accendendo la tv, possiamo ben appurare che siamo arrivati all’anarchia morale, allo svilimento dei valori, alla dittatura dell’iniquità in tutti campi, al disordine sentimentale, all’illimitatezza della perversione.
Riguardo l’adulterio Gesù ha specificato il comandamento originario sulla coppia: l’uomo non separi ciò che Dio ha unito:
In quel tempo alcuni farisei si avvicinarono a Gesù e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque, l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». (Mc 10, 2-10)
Quanto è importante ritornare ai Comandamenti! Come sarebbe il mondo se tutti li osservassimo?
Pensiamo al quinto Comandamento: non uccidere. L’aborto è un’uccisione, un delitto. L’umanità ha cambiato il delitto in diritto, per cui sarebbe lecito uccidere un bambino nel grembo materno.
Abbiamo un’anima spirituale immortale di cui rendere conto a Dio nel momento della morte. La Madonna è venuta dal Cielo sulla Terra per dircelo: le anime sono malate e vanno verso la morte spirituale, l’inferno. Ci ha detto anche che satana miete le anime e molte persone vanno all’inferno.
Per quanto possiamo lavorare d’immaginazione non potremo mai arrivare a comprendere che cosa significa vivere eternamente senza Dio.
Dio ci ha creato in dignità, bellezza e grazia tanto da essere la Sua dimora e eternamente uniti a Lui nel cuore della Santissima Trinità mediante il Verbo incarnato come Suoi figli nella Gerusalemme celeste. Davanti a tanta grazia noi uomini siamo così stolti da scegliere di seguire l’angelo ribelle nella sua perversione e arrivare a entrare nella logica di una guerra eterna contro Dio che è l’inferno.
Oggi più che mai è urgente ritornare ai Comandamenti. La Madonna chiama alla conversione un’umanità che ha voltato le spalle a Dio che è del disordine morale più totale.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”