Pensiero Spirituale sulle lacrime di Maria

Cari amici,
nella giornata odierna si ricorda la Presentazione del Signore. In quell’occasione Simeone predisse a Maria che una spada le avrebbe trafitto l’anima, e così fu. La Madonna ai piedi della Croce ha sicuramente patito un dolore immenso, pur sapendo che quel Figlio inchiodato e morente sarebbe Risorto glorioso.
Per molti anni il 2 di ogni mese la Regina della pace ha dato messaggi alla veggente Mirjana, con l’intenzione di pregare per coloro che non avevano conosciuto l’amore di Dio. L’ultimo messaggio mensile la Madonna lo ha dato proprio il 2 febbraio del 2020. Successivamente la Madonna ha deciso di dare messaggi a Mirjana solamente il giorno del suo compleanno, il 18 marzo.
Oggi, non solo c’è tanta gente che non ha conosciuto l’amore di Dio, ma moltissime persone lo rifiutano, gli voltano le spalle, non vogliono il Suo perdono. Volutamente le persone non vogliono fare l’esperienza dell’amore di Dio, chiudono il cuore al Suo amore.
C’è un altro evento legato alla profezia di Simeone e alle lacrime di Maria, oltre al rifiuto della redenzione da parte di chi inciampa su questa pietra su cui è costruita la Chiesa che è Gesù Cristo, ed è la lacrimazione della Madonnina di Civitavecchia.
La Madonnina di Civitavecchia è una piccola statua raffigurante la Regina della pace che, dal 2 febbraio al 15 marzo 1995, per quattordici volte ha stillato lacrime di sangue. Nel messaggio del 24 maggio 1984 a Medjugorje la Madonna disse: «Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato».
È questa la chiave teologica attraverso la quale comprendiamo le lacrime di Maria. Per le anime che si perdono la Madonna versa lacrime di sangue.
Non sappiamo quantificare il numero delle anime che sono all’inferno, ma dalle Scritture sappiamo che pochi sono coloro che percorrono la via stretta che porta alla salvezza e molti sono coloro che passano per la via larga della perdizione.
Il 2 novembre 1983 la Madonna ha detto: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte».
Noi non lo sappiamo, ma la Madonna sa quante anime si perdono e questo le causa un gran dolore. Lei stessa ci ammonisce e maternamente ci dice di fare di tutto affinché possiamo andare direttamente in Paradiso.
L’origine del dolore di Maria è il fatto che una parte considerevole dei suoi figli si perde eternamente. Sono creature che Dio ha creato a Sua immagine e somiglianza, sono creature create per essere abitate da Dio, perché in Paradiso partecipino della Sua gloria, sono creature create per la vita eterna e per queste anime Cristo è morto in Croce e ha versato il suo sangue. Un numero molto grande di queste creature ha rifiutato tutto questo e ha rifiutato l’amore di Dio.
La Madonna soffre molto e versa lacrime di sangue perché Lei sa veramente dove finiscono le anime che scelgono di rifiutare Dio e percorrono la strada della perdizione eterna.
Con lo sguardo rivolto al Cielo, camminiamo con coraggio sulla strada stretta e difficile che porta alla salvezza, è tempo di fortezza!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”