Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Settima tappa: deciditi per la conversione

Cari amici,
quando si vive nel peccato è difficile decidere di cambiare vita. Il mondo sicuramente è un ostacolo in questo, sono rare le persone che danno incoraggiamenti ed è più facile lasciarsi dominare dai vizi.
Bisogna lottare contro se stessi, contro la propria natura, contro il mondo che trascina al male e quindi rema contro la conversione, inoltre c’è il maligno che raddoppia gli assalti nei confronti di chi sta decidendo per la conversione.
La decisione di cambiare vita non si matura in pochi giorni, tante volte questo richiede un cammino precedente alla decisione della conversione, che prepara il cuore a questo cambiamento di vita. Chi è nel peccato si sente inquieto, triste, si sente schiavo. La grazia della conversione, però, viene dall’amore di Dio che bussa alla porta del cuore e chiama.
L’inquietudine spirituale e il risveglio della coscienza sono opera della grazia. La conversione è veramente un dono di Dio. Dobbiamo pregare incessantemente per la conversione dei peccatori.
Quello che dobbiamo mettere a fuoco nel processo che porta alla conversione è senz’altro il libero arbitrio. Chi è nel peccato ha una volontà debole, è allo stato comatoso. Bisogna lavorare sulla volontà, ecco perché la Madonna ci chiede il digiuno, non solo a pane e acqua, ma al digiuno di mondo. È bene impegnarsi in tutto ciò che rafforza la volontà, come la preghiera continua, la penitenza. Dobbiamo puntare tutto al rafforzamento del nostro libero arbitrio e questo si può fare attraverso atti di rinuncia, di lotta nel combattimento spirituale che rafforzano la volontà. Nel medesimo tempo è bene usare l’intelletto che considera quanto il peccato è cattivo, quando è un veleno. Bisogna speronare il libero arbitrio!
Bisogna orientare tutto a far sì che si riesca a prendere una decisione. Questo esige un processo, un cammino di rafforzamento del libero arbitrio nelle rinunce, di preghiera perché la volontà viene rafforzata dalla grazia e di allenamento nel combattimento spirituale.
Tutto questo deve portare a una decisione che è quella che conta: cambiare vita!
La decisione di passare dalla morte alla vita, da satana a Cristo, è un processo esistenziale che decide la salvezza eterna di un’anima. Chi vive nel peccato e non si pente arrendendosi al male, si perde eternamente. Quando si è nel peccato bisogna gridare a Dio che concede i miracoli della grazia che viene in soccorso della buona volontà e fa fare cose inaspettate, impensabili, porta dalla morte alla vita!
Decidetevi per la conversione.
Il dolore dei peccati e il proponimento di non commetterli più sono la strada che porta alla Confessione. Mi riferisco alle confessioni di persone che non si accostano a questo Sacramento da anni e che hanno avuto la grazia della conversione. Prima di confessarsi è bene fare un bell’esame di coscienza, manifestare il dolore e il dispiacere di aver offeso Cristo ed esprimere la decisione di cambiare vita. A questo seguirà la Confessione, l’assoluzione, la vita nuova in Cristo e la pace del cuore.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”