Pensiero Spirituale sulla nostra libera scelta

Cari amici,

il messaggio del 25 del mese è sempre ricco di spunti di riflessione. Ogni parola della Madonna è come un giardino fiorito.

C’è un’espressione abbastanza ricorrente nei messaggi del 25 del mese e che è presente anche nell’ultimo: «Perciò mi ha inviato per istruirvi che senza Dio non avete futuro». La comprensione di questa affermazione la si può vedere solamente con la divina Rivelazione: noi esistiamo perché Dio ci ha creati dal nulla. Dio ci mantiene nell’essere istante dopo istante. Non possiamo sussistere senza Dio.

L’espressione teologica “Dio crea a conserva” esprime proprio questo concetto: Dio mantiene nell’essere e nella bontà. Il male è una corrosione dell’essere, il bene è una maturazione dell’essere fino a quella potenzialità che Dio ha messo in ogni creatura. Se Dio ci mantiene nell’essere e noi esistiamo perché Dio ci fa esistere, ne consegue che noi, in quanto creature libere, nel tempo della vita siamo chiamati a decidere se accettare o meno questa dipendenza da Dio. Siamo chiamati ad aprirci a Dio e ad accettare il suo amore che ci eleva fino a Lui, oppure a voltargli le spalle e fare a meno di Lui.

Siamo come dei rami di un albero che hanno il potere di staccarsi da soli dal tronco, con la presunzione di poter sussistere da soli. Gesù stesso ha detto che un tralcio staccato da Lui è un ramo secco e quindi è buono solo per essere gettato nel fuoco. Il tralcio che rimane unito alla vite, invece, dà molto frutto.

Se diciamo “sì” a Dio sussistiamo, cresciamo, andiamo verso il compimento della sua meravigliosa opera che è quella di far sì che le creature libere possano unirsi a Lui nel cuore stesso della Santissima Trinità grazie al mistero dell’Incarnazione per cui il Verbo si è fatto carne.

Con l’Incarnazione del Verbo, la natura umana è stata resa partecipe di Dio che è bontà, bellezza, verità, amore, libertà. Dio è vita perfetta!

Dio ci ha creato e ci fa esistere. Se diciamo “sì” a Dio e al suo progetto di unirci a Lui in un vincolo di amore eterno, siamo immersi nel mare della vita, della verità e dell’amore.

Se decidiamo di staccarci da Dio, non abbiamo futuro. È come se la Madonna dicesse che senza Dio il nostro futuro è la morte perché siamo come tralci recisi dalla vite. Per “morte” non si intende la dissoluzione dell’essere, ma la perversione del nostro essere, per cui se Dio è verità, senza Dio si è menzogna; se Dio è bene, senza Dio si è male; se Dio è bontà, senza Dio si è malvagità.

Siamo liberi di scegliere: rimaniamo attaccati alla vite o ci lasciamo recidere?

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”