Pensiero Spirituale sull’indifferenza nei confronti dell’ateismo

Cari amici,

ci troviamo in una situazione un po’ pericolosa nella prospettiva della fede cristiana. Noi credenti siamo ormai abituati a considerare un fatto normale che delle persone siano atee. Dipende anche dal fatto che l’ateismo caratterizza questo momento storico in cui l’uomo si è messo al posto di Dio. È una visione della vita che nega il soprannaturale, Dio, l’anima, l’immortalità, l’eternità, i Comandamenti, la legge morale.

Secondo questa visione, l’uomo disporrebbe di tutto e con le sue capacità può fare tutto.

Una volta si guardava agli atei con apprensione perché ci si preoccupava della sorte di queste anime. Al giorno d’oggi l’ateismo, e di conseguenza anche l’impenitenza, riguardano la massa. «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso» ha detto la Regina della pace nel messaggio del 2 novembre 1983.

Purtroppo per noi cristiani oggigiorno questo dilagante ateismo non desta più sussulto, ormai è la normalità, non ci scandalizza più. Siamo all’indifferenza, rispetto all’ateismo.          
Si è arrivati addirittura a dire che per gli atei potrebbe esserci salvezza, che contano solamente le opera buone e non la conversione dell’anima.

C’è quindi indifferenza da parte di noi credenti rispetto ai non credenti, come se non sussistesse differenza, come se fosse solamente una scelta personale che non ci riguarda.

La Madonna è molto preoccupata per gli atei. In tutte le sue apparizioni la Madonna richiama alla preghiera per i poveri peccatori. A Medjugorje esorta alla preghiera per coloro che non hanno il dono della fede, per i non credenti, per quelli che non conoscono l’amore di Dio, per le anime che vanno verso la morte spirituale. La Madonna mostra una grande sofferenza per tutte quelle anime che, a causa del peccato e dell’incredulità, muoiono nel peccato.

«Vi prego, non permette che il mio cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (messaggio del 24 maggio 1984)

Dobbiamo anche appurare che l’ateismo è diventato un modus vivendi e si sta evolvendo in maniera aggressiva nei confronti dei credenti. Se dapprima gli atei esigevano di non essere giudicati poiché liberi di scegliere, ora hanno atteggiamenti talvolta violenti (verbalmente e non solo) nei confronti di chi crede.

Nei messaggi della Madonna e negli insegnamenti della Chiesa non c’è alcuna giustificazione nei confronti di chi opta per l’ateismo. Non ci sono giustificazioni che avvallano l’ateismo.

Dio parla al cuore di ogni uomo. È bensì vero che ci sono tante influenze, di ogni genere e specie, ma alla fine a tutti Dio rivolge la parola interiormente con la voce della coscienza, con tante illuminazioni, ispirazioni, con incontri. Dio parla al cuore delle persone. Lo Spirito Santo opera direttamente per salvare le anime.

Se una persona muore impenitente, allora, non ha scuse. Molto semplicemente si è rifiutato di dare ascolto alla voce di Dio che parla al cuore. Non ha voluto aprire la porta del cuore quando Gesù ha bussato.

L’ateismo di massa, come modus vivendi globale, non esime dalle responsabilità personali. Dio parla al cuore di ogni uomo e lo giudica al termine della sua vita in base alla sua risposta.

La Regina della pace lo ha detto categoricamente e inequivocabilmente:

«Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno
 al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno»

(messaggio del 3 febbraio 1984)

Più chiaro e più attuale di così…

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”