Pensiero Spirituale tratto dal messaggio della Regina della pace del 25 aprile

Cari figli! Vi guardo e vedo che siete persi. Perciò vi invito tutti: ritornate a Dio, ritornate alla preghiera e lo Spirito Santo vi colmerà del Suo amore che dona gioia al cuore. La speranza crescerà in voi e in un futuro migliore
e voi diventerete testimoni gioiosi della Misericordia Divina in voi ed attorno a voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
(Messaggio del 25 aprile 2022)

Cari amici,

il messaggio della Regina della pace del 25 aprile inizia con parole piuttosto severe, direi quasi drammatiche, nei nostri confronti. La Madonna ci guarda e vede che siamo persi. Non poteva dire nulla di più reale, è vero. Siamo persi perché abbiamo perso noi stessi. Abbiamo perso noi stessi perché abbiamo perso Dio.

Il resto del messaggio è un invito a ritrovare la strada, a ritrovare Dio. Le parole della Madonna sono un invito a risorgere dalla morte spirituale in cui le nostre anime sono piombate. Quando abbiamo perso la fede, cessato la preghiera e abbandonato i Comandamenti di Dio, ci siamo rinchiusi in una tomba, siamo precipitati nella tenebra.     

La Madonna ci traccia una prospettiva di grande rinnovamento spirituale. Non dobbiamo aspettare il tempo dei Segreti per risvegliarci: adesso siamo persi e adesso dobbiamo risorgere.

In questo momento di prove noi dobbiamo essere Suoi: «Se sarete miei vincerete» (messaggio del 25 luglio 2019)

Siccome siamo persi abbiamo bisogno di ritrovare la strada ritornando a Dio e alla preghiera. La prospettiva che la Madonna ci ha dato è quella della Pentecoste perenne. Da quando Cristo ha inviato lo Spirito Santo è iniziata la Pentecoste che durerà fino alla fine del mondo. L’amore del Padre e del Figlio – ovvero lo Spirito Santo – viene diffuso sul mondo perché rinnovi la faccia della Terra, perché ci dia un tempo di pace e di libertà.

La Madonna ci invita a entrare nella Pentecoste che durerà fino alla fine del mondo e poi entreremo nella Gerusalemme celeste, nel cuore stesso della Santissima Trinità, partecipi – nel Figlio – dell’amore che c’è fra il Padre e il Figlio. Saremo eternamente amati dal Padre in Gesù Cristo e in Gesù Cristo ameremo eternamente il Padre. Saremo partecipi della Comunione trinitaria.

Tutto questo incomincia oggi.

Siamo persi oggi. Perciò fin da ora dobbiamo ritornare alla preghiera e ritornare a Dio. È un capovolgimento di vita, è una rottura totale fra la schiavitù del demonio e del peccato e la libertà dei figli di Dio.

Dobbiamo lasciare la via della perdizione, la via del peccato che porta alla morte spirituale, esistenziale, eterna. Lasciamo questa via della morte e ritorniamo alla fonte della vita che è Colui che ci ha creato, che ci ama, che ci dona il suo Spirito, il suo Amore.

Ritornando a Dio e alla preghiera avviene che ora lo Spirito Santo ricolma i nostri cuori e ci fa risorgere. Lo Spirito Santo è il Signore e dà la vita. Lo Spirito Santo ci dà la forza, ci fa risorgere, ci fa uscire fuori dalla tomba nella quale l’umanità si è rinchiusa. Avendo spento la luce della fede, le nostre anime sono al buio, prigioniere del male e della morte, sono in una situazione di perdizione.

Dobbiamo uscire da questa situazione. Tutti possiamo uscirne. Dobbiamo desiderare di uscirne. Dobbiamo pregare per uscirne. Dobbiamo lottare per uscirne.

Apriamo il cuore perché entri la potenza dello Spirito Santo.

Che lo Spirito Santo ci pervada, ci rinnovi!

Che il nostro cuore, con la medicina dell’Amore di Dio, guarisca!

Il calore dell’amore di Dio ci rivesta come i raggi del sole che irradiano alle prime luci dell’alba sulle corolle dei fiori che pian piano si schiudono e rinascono al nuovo giorno.

Se ritorniamo a Dio, lasciamo il peccato, torniamo alla preghiera, apriamo il cuore Dio, desideriamolo, abbiamo fame di Dio e sete di libertà divina, lo Spirito Santo colmerà di gioia il nostro cuore!

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”