Pensiero Spirituale ispirato al Messaggio della Regina della pace del 25 aprile 2022

Cari amici,

vorrei soffermarmi sulle prime parole del Messaggio della Regina della pace del 25 aprile.

La prima frase, a parer mio, è molto significativa:

Cari figli! Vi guardo e vedo che siete persi
Perciò vi invito tutti: ritornate a Dio, ritornate alla preghiera

Quando la Madonna dice che siamo persi utilizza un’espressione densa di significato: siamo anime perdute. Non perché abbiamo perso la strada, la Madonna vuol dire qualcosa di molto più profondo. Può capitare, nel cammino della vita, di avere degli sbandamenti e intraprendere strade che poi sono senza via d’uscita. Allora, se si ha buonsenso, si torna indietro e si cerca la vera strada che porta alla meta.

La Madonna intende dire che abbiamo perso noi stessi perché abbiamo perso Dio. Il rimedio che la Madonna ci indica per ritrovare Dio è quello della preghiera. D’altra parte, benché la Madonna abbia detto che la conversione è il messaggio più importante che lei abbia dato a Medjugorje, la parola che torna più frequentemente nei suoi messaggi è la preghiera.

Dovremmo cercare di capire l’importanza di questa grazia. Attraverso la preghiera parliamo direttamente con Dio, entriamo in rapporto con lui. Non è una cosa da poco!

Attraverso la preghiera noi, insieme a Gesù, ci rivolgiamo al Padre e possiamo parlare con lui, chiedere, ringraziare. Mediante la preghiera possiamo attingere da Dio quella pienezza di luce, di grazia e di aiuti di cui abbiamo bisogno nel cammino della vita.

Averci fatto dimenticare la preghiera, è tra gli inganni di satana quello più sottile. Gran parte della gente non prega o lo fa frettolosamente. Talvolta la gente prega solamente in situazioni disperate, ricorrendo alla preghiera come estremo aiuto.

In realtà, la preghiera è un tesoro inesauribile, senza il quale non è possibile affrontare vittoriosamente il cammino della vita.

Succede che non vengono nemmeno quasi più insegnate ai bambini le preghiere del buon cristiano, pur essendo sintetiche ma bellissime perché racchiudono la pienezza della fede cristiana. Reputo questo un atto di stoltezza incredibile, perché accade che – se non accompagnati ai valori cristiani – appena adolescenti lasciano la Chiesa e smettono di pregare, non rendendosi conto di cosa si privano.

La preghiera è il più grande aiuto che Dio ci abbia dato nel cammino della vita.

La preghiera è come il cibo, senza il quale non potremmo vivere.       
La preghiera è come l’acqua, senza la quale non potremmo vivere.    
La preghiera è come l’aria, senza la quale non potremmo vivere.        

La preghiera è una fonte inesauribile a livello spirituale, ovvero per quella parte più profonda di noi stessi, dove Dio abita.

La preghiera è lo strumento attraverso il quale entriamo in quel sacrario interiore dove Dio abita e con il quale possiamo parlare e dal quale possiamo attingere la forza, la grazia, il discernimento, il coraggio, la consolazione.

In una sola parola, Dio attraverso la preghiera, ci dona il suo AMORE.

L’amore di Dio trasforma la vita, la eleva, la motiva, la rende bella, forte, benedetta per gli altri.

Accogliamo concretamente l’invito della Madonna e torniamo veramente alla preghiera. Lei continua a ripeterlo, perché noi non lo accogliamo.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”