Pensiero Spirituale sul senso cristiano della vita

Cari amici, la Pasqua è l’evento salvifico del mondo. Cristo Risorto ha vinto la morte!

La Regina della pace ha detto che la nostra è una generazione di pagani, non abbiamo più una visione cristiana della vita. La Madonna ha ragione: basti pensare ai grandi appuntamenti festivi dell’anno (come la Pasqua e il Natale), sono stati ridotti a meri tempi di vacanza e non più eventi spirituali che ci coinvolgono. Riguardano, ormai, solamente una piccola minoranza.

Siamo entrati in una visione della vita intramondana, che va dalla nascita alla morte e in questo lasso di tempo cerca di recitare la sua parte, senza nemmeno calcolare se ne valga la pena. Se la vita finisce con un pugno di polvere vale la pena faticare, soffrire e camminare tanto senza raggiungere una meta?

Che cos’è la vita in questa prospettiva post-cristiana? Nel momento in cui veniamo concepiti, l’embrione inizia a svilupparsi e dal momento in cui viene al mondo inizia la corsa. La corsa del tempo. È una clessidra che si svuota, è una candela che brucia, non sappiamo per quanto tempo.

Le giornate corrono velocissime una dopo l’altra, non si può mai tornare indietro. Noi motiviamo questa corsa mettendo davanti a noi degli obbiettivi da raggiungere: la scuola, il lavoro, il profitto, la famiglia…

È tutto un affanno, un rincorrere beni materiali. Dopo il percorso di studi portato più o meno a termine si aspira a occupazioni lavorative indeterminate; non ci si impegna nemmeno più nel matrimonio perché i legami sono troppo impegnativi e allora si prova la convivenza; vengono messi al mondo pochi figli proprio per evitare problemi; ci si separa; le famiglie vanno a rotoli; i figli soffrono inevitabilmente; si arriva alla pensione con acciacchi dovuti all’età e allora si opta per l’iniezione fatale per concludere la vita senza troppe sofferenze.

Ovviamente non è così per tutti, ma la società è impostata in questo modo. Ho delineato in modo realistico delle tappe di vita “regolari”, possono ovviamente capitare degli imprevisti come la guerra, cataclismi di vario genere, croci personali di ogni tipo.

Alla luce di questo, vale la pena fare tutta questa corsa, o forse non è arrivato il momento di uscire dalla caverna e guardare al Cielo?? Meditateci.

Anche per quanto riguarda la Storia umana potremmo fare il paragone con la corsa. La Storia umana sta affrontando un’accelerazione spaventosa per cui i cambiamenti che si sono succeduti in questi ultimi decenni sono tali da aver stravolto il mondo. Siamo entrati in una fase storica di corsa affannosa che non sappiamo dove ci porterà. Nel corso degli anni anche la psicologia della gente è cambiata, prima si guardava al futuro con serenità, oggi prevale l’angoscia e la paura.

I non credenti corrono verso l’abisso e la morte. L’alternativa c’è! I cristiani corrono con Cristo Risorto verso la vita eterna!

Anche la Storia ha una prospettiva totalmente diversa, se vista nella luce di Cristo Risorto, che è il Signore, è il vero padrone del mondo!

La Storia stessa non è una corsa verso la catastrofe perché Cristo Risorto è con noi e non permetterà mai al potere delle tenebre di distruggere l’umanità e la Terra.

È per questo motivo che ci ha mandato sua Madre, seguiamola, camminiamo con Lei perché ci porterà al tempo di primavera, al tempo della pace.

Cristo tornerà nella gloria per accogliere tra le sue braccia i popoli che crederanno e per condannare eternamente quell’umanità che si è alleata, impenitente fino in fondo, al potere delle tenebre.

Anche la visione cristiana del futuro, pur vivendo tempi  così drammatici, è di speranza perché il futuro è di Dio.
Dio ci ama e ha mandato la Madonna per salvare le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

Cos’è la vita per voi: una cosa verso il nulla o un cammino verso l’abbraccio eterno di Cristo?

La visione nichilista della vita è una visione disperata nella quale satana ci ha trascinato con i suoi inganni. È tempo di aprire gli occhi e di aprire il cuore a Dio!      

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”