Pensiero Spirituale sulla salvezza eterna

Cari amici,

in una lettera suor Lucia di Fatima raccontava una visione apocalittica in cui aveva visto, nell’insieme delle cose che crollavano, “le anime che dormono il sonno della morte”. Questa espressione richiama una frase della Regina della pace nel messaggio del 25 dicembre 2019: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale».

Nel messaggio del 18 marzo 2022 la Madonna, dopo aver detto che suo Figlio è la luce del mondo e solo in Lui c’è salvezza, rivolge allora il pressante invito a tutti noi a pregare per quei suoi figli che non hanno conosciuto l’amore di Dio.

Da quando è iniziata la pandemia è emerso che il problema di fondo è quello del vivere (o del sopravvivere), ovvero di far durare per più tempo possibile e nel migliore dei modi, la vita qui sulla terra. Questo è il modo di vivere tipico di questa generazione umana, in cui non esiste la prospettiva dell’eternità. Per le generazioni precedenti, la preoccupazione principale era la salvezza della propria anima. C’è da dire che anche la Chiesa –fino alla metà del secolo scorso – era tutta orientata a salvare le anime predicando i Novissimi, amministrando i Sacramenti, insegnando i Comandamenti.

È subentrata poi questa svolta culturale, dovuta in gran parte al benessere che si è espanso nel dopoguerra, per cui la cura del nostro corpo è diventato il fine della vita. Succede addirittura che non si parla neanche più dell’anima.

L’apertura dell’anima all’Assoluto, alla trascendenza, all’amore di Dio, non è più una priorità per l’uomo. È cambiato totalmente anche la visione della morte. Nel tempo cristiano la morte è sempre stata vissuta come il momento del resoconto a Dio in cui ci si preparava a quell’istante supremo in cui si arrivava al cospetto di Dio.

Nel messaggio del 3 febbraio 1984 la Regina della pace ammoniva già riguardo a questo modo di pensare che allontana da Dio: «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno».

La ricerca di Dio, l’apertura a Lui, l’amore nei suoi confronti, sono insiti nell’anima umana. In questa fase storica, però, l’anima umana è stata sepolta ed è per questo che sono rimasto molto colpito rileggendo le parole di suor Lucia quando parla delle anime che dormono il sonno della morte e vengono travolte in un grande sussulto, insieme a case e città.

«Vedo la terra scuotersi e tremare, città e villaggi sepolti, rasi al suolo, inghiottiti,
montagne di gente indifesa, vedo i fiumi e i mari che trabordano
 e inondano e le anime che dormono il sonno della morte».

Siamo noi questa generazione di anime che dormono il sonno della morte.

Morendo, le anime che hanno rifiutato Dio resteranno eternamente senza Dio!

La salvezza delle anime è la più grande preoccupazione della Madonna. Mietere le anime è la più grande occupazione di satana. Dobbiamo necessariamente tornare a Dio, accogliere l’invito della Regina della pace. Solo  in Dio c’è pace, amore e salvezza eterna.

Le nostre anime devono necessariamente risvegliarsi.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”