Pensiero Spirituale sul messaggio del 18 marzo

Cari amici,

il messaggio dato a Mirjana il 18 marzo scorso è bellissimo. La Madonna ci invita a guardare a Suo Figlio, da lui infatti vengono la fede, la forza, la fiducia, la pace e la speranza. La Madonna poi manifesta anche la sua preoccupazione: pregare per chi non ha ancora incontrato l’amore di suo Figlio.

Le nostre preoccupazioni personali si sono intensificate e, in questi ultimi anni, si sono polarizzate sul problema del vivere e del sopravvivere perché tutti teniamo alla nostra vita, che certamente ha un valore, non assoluto perché è passeggera, ma ha un valore in rapporto all’eternità.

La vita sulla terra non è mai banale ed è quindi ovvia la preoccupazione che si manifesta nella seconda parte del Padre Nostro.

Nella prima parte Gesù ci orienta al Regno di Dio, alla Sua volontà. La seconda parte riguarda le nostre preoccupazioni temporali (dacci oggi il nostro pane quotidiano), ovvero la vita, la salute, la casa, il lavoro, insomma tutto quello che rende piacevole la nostra vita sulla terra.   
A mio parere, il grave errore che stiamo facendo è che abbiamo dimenticato che il benessere spirituale, cioè la pace nel cuore, la serenità dell’anima, la capacità di capire che la vita ha un senso al di là dei giorni passeggeri, è infinitamente più importante del benessere materiale che, come sappiamo, è molto labile.

Se solo sapessimo quali beni spirituali potremmo sperimentare durante la giornata… durante la preghiera, ad esempio, possiamo sperimentare Dio!

Le preoccupazioni per il vivere hanno preso il sopravvento, nel tempo della pandemia dapprima e adesso nel tempo della guerra. Questa guerra al momento non ci riguarda da vicino, ma già si parla di restrizioni, di aumenti delle materie prime, insomma tutte preoccupazioni che intaccheranno in qualche modo il nostro quotidiano.

Noi auspichiamo ovviamente che questa guerra finisca il prima possibile e che quanto prima si possa mettere la parola pace a sancire la fine di questo conflitto.

Anche per quanto riguarda il tempo dei Segreti, le preoccupazioni (lecite, per carità) delle persone sono tutte di carattere allarmante e orientate a se stessi, alla propria incolumità.

Si tratta quindi di preoccupazioni che riguardano sempre il vivere, la vita qui su questa terra.

Noi, però, dobbiamo in qualche modo declassare questo tipo di preoccupazioni perché siamo mortali, non dimentichiamolo. La vita su questa terra è passeggera, finisce. Non possiamo rimanere abbarbicati alla conta dei giorni che vivremo ancora, non è questo il senso della vita. Dobbiamo distaccarci dalle preoccupazioni terrene, concentriamoci su un benessere superiore, dobbiamo alzare lo sguardo e guardare al Cielo!

La Madonna non ha le nostre stesse preoccupazioni riguardo il presente e il futuro. La Madonna non è preoccupata per quello che ci accadrà, anche perchè sarà permesso da Dio e Maria sarà presente con la sua potenza di intercessione. Più volte ci ha chiesto di metterci sotto la protezione del suo Cuore Immacolato, ci ha invitato a ripararci sotto il suo manto.

La Madonna è preoccupata per le anime che si perdono! La conversione, pur essendo una grazia che viene da Dio, diviene a sua volta fruttuosa nel momento in cui scatta la nostra libera volontà. La Madonna ci supplica: convertiamoci! Che sia questa la nostra preoccupazione: la salvezza delle anime. Convertiamoci, torniamo a Dio, preghiamo e testimoniamo affinché tanti cari fratelli si convertano.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”