di Viviana Mazza, inviata a Washington – Corriere della Sera – 26 Aprile 2026

Nella sala sotterranea dell’Hilton Washington la cena dei corrispondenti della Casa Bianca era appena iniziata quando sono stati uditi 4 o 5 colpi subito fuori dal salone

DALLA NOSTRA INVIATA 
Nella grande sala sotterranea dell’Hilton Washington, lo stesso Hotel dell’attentato a Ronald Reagan del 1981 per mano di John Hinckley Jr., la cena dei corrispondenti della Casa Bianca era appena iniziata quando abbiamo sentito quattro o cinque colpi subito fuori dal salone.

Tutti nella sala si sono abbassati sotto i tavoli, una reazione automatica che scopri di avere solo quando succede qualcosa del genere, il sintomo di una stagione di violenza che ha lasciato il segno.

Il presidente Trump e la first lady Melania erano seduti sul palco e sono stati subito evacuati. Abbiamo potuto riprendere gli agenti dei servizi sul palco con i fucili spianati tra i piatti con le mozzarelle e la lattuga abbandonati.

I ministri sono stati evacuati uno dopo l’altro, il segretario del tesoro Scott Bessent e il nuovo ministro della Giustizia Todd Blanche visibilmente turbati, sono usciti dopo il capo del Pentagono Hegseth.

Evacuata anche Erika Kirk che ha perso il marito Charlie in un attentato lo scorso ottobre.

Poco dopo sul palco è apparsa la presidente dell’associazione dei giornalisti della Casa Bianca: «Abbiamo un annuncio da fare, il programma riprenderà».

«E tu pensavi che sarebbe stato noioso», si sente qualcuno sdrammatizzare tra i tavoli mentre le centinaia di giornalisti rimasti bloccati nella sala cercano solo di capire i dettagli della storia.

Comincia intanto a emergere il quadro di quello che è successo. L’aggressore che ha poi sparato ha superato di corsa un metal detector vicino all’ingresso principale con un’arma e ha esploso un colpo contro un agente del Secret Service. Gli agenti sono però riusciti a fermarlo prima che entrasse nella sala della cena dove era presente Donald Trump.

Il presidente Usa è caduto, appena dopo essere stato affiancato dai dagli agenti del Secret Service per essere portato fuori dalla sala. Le immagini trasmesse dalla Cnn dei primi momenti concitati, a seguito degli spari,
hanno mostrato il tycoon alzarsi dal tavolo d’onore per poi cadere dopo due passi. Trump è stato aiutato a rialzarsi ed è stato poi scortato via in sicurezza.

La cena è stata cancellata e verrà riprogrammata.

L’assalitore, riporta la Cnn, è stato identificato: è un uomo di 30 anni originario della California.

Alla Casa Bianca è intanto cominciata la conferenza stampa del presidente Usa. L’uomo che ha aperto il fuoco, ha detto Donald Trump, «aveva molte armi».

Il tycoon ha anche ringraziato la moglie Melania per il coraggio e la pazienza, e ha aggiunto che l’attentatore al gala dei corrispondenti «è stato fermato da alcuni coraggiosi membri del Secret Service, che hanno agito rapidamente.

«Non è la prima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi – ha detto Trump -. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i
democratici, gli indipendenti, i progressisti». 

(notizia in aggiornamento)