di Redazione Online – Corriere della Sera – 12 Ottobre 2025
15:54 | 12 Ottobre
Il Cremlino: «Momento drammatico di escalation»
Il Cremlino ha indicato di essere profondamente preoccupato dalla possibilità che gli Stati Uniti forniscano missili Tomahawk all’Ucraina, e ha parlato di un «momento davvero drammatico, legato a una escalation della tensione su tutti i fronti».
A utilizzare questi termini – secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters – è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di un colloquio sulla televisione di Stato russa.
«Immaginate questa situazione: un missile a lunga gittata viene lanciato, è in volo, e noi sappiamo che potrebbe portare una testata nucleare. Cosa dovrebbe pensare la Federazione Russa. Come dovrebbe reagire la Russia?».
Il riferimento è al fatto che alcune varianti – ormai ritirate – dei missili tomahawk potevano essere armate con testate atomiche.
I tomahawk hanno gittata fino a 2.500 chilometri. Se l’Ucraina ne fosse dotata, potrebbe utilizzarli per colpire in profondità in territorio russo: potenzialmente, potrebbe persino colpire Mosca.
Nei giorni scorsi, Trump ha detto di aver ricevuto da Zelensky la richiesta di poter avere questi missili; ha detto anche di aver «quasi deciso» sulla risposta, senza però spiegare quale questa risposta fosse.
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che i Tomahawk non possono essere utilizzati senza la partecipazione diretta di personale militare statunitense, e che dunque qualunque fornitura all’Ucraina scatenerebbe «un livello di escalation qualitativamente nuovo».
Il Financial Times, nelle scorse ore, ha riferito che gli Stati Uniti stanno offrendo almeno dallo scorso luglio informazioni di intelligence per aiutare Kiev a colpire in profondità, con i propri droni in territorio russo, e per distruggere infrastrutture energetiche. L’intelligence condivisa dagli Stati Uniti – secondo il quotidiano finanziario britannico – aiuterebbe Kiev nella pianificazione delle rotte, dell’altitudine, della scelta dei tempi e più in generale nella scelta delle missioni da effettuare.
Secondo le fonti citate dal Financial Times, questa condivisione ha l’obiettivo di piegare le capacità economiche russe, costringendo Putin a sedersi al tavolo dei negoziati.
15:37 | 12 Ottobre
Zelensky: parlato con Trump di difesa e lungo raggio
«Ho appena parlato con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per la seconda volta in due giorni, e anche oggi è stata una conversazione molto produttiva», annuncia via social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Ieri abbiamo concordato un argomento specifico per oggi e abbiamo esaminato tutti gli aspetti della situazione. Proteggere la vita nel nostro Paese, rafforzarla, sia in termini di difesa aerea, sia in termini di resilienza e capacità a lungo raggio. Molti dettagli sull’energia. Il Presidente Trump è ben informato su tutto ciò che sta accadendo. Abbiamo concordato di proseguire la nostra conversazione e le squadre si stanno preparando. Grazie!»
13:14 | 12 Ottobre
Papa: dolore per nuovi attacchi in Ucraina
«Con dolore seguo le notizie dei nuovi violenti attacchi che hanno colpito diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti, tra cui bambini, e lasciando moltissime famiglie senza elettricità e riscaldamento». Così Papa Leone XIV prima di guidare l’Angelus in piazza San Pietro. «Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione, che da anni vive nell’angoscia e nella privazione. Rinnovo l’appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprirsi al dialogo e alla pace».
12:10 | 12 Ottobre
Zelensky: contro di noi in 7 giorni 3.100 droni e 1.360 bombe
Nel corso di una settimana, la Federazione Russa ha utilizzato più di 3.100 droni, 92 missili e quasi 1.360 bombe aeree guidate contro l’Ucraina: lo ha dichiarato su facebook il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato da Ukrinform. «La Russia – ha scritto – continua a praticare il terrore aereo contro le nostre città e comunità, intensificando gli attacchi alle nostre infrastrutture energetiche. L’immoralità di questi crimini è tale che ogni giorno i russi uccidono la nostra gente. Ieri a Kostiantynivka, un bambino è stato ucciso in una chiesa da una bomba aerea. In totale, solo questa settimana, sono stati utilizzati contro l’Ucraina più di 3.100 droni, 92 missili e circa 1.360 bombe plananti», ha dichiarato il presidente.
11:57 | 12 Ottobre
Kiev, `colpite ancora dai russi infrastrutture energetiche´
La scorsa notte i russi hanno colpito ancora infrastrutture per il trasporto di energia e gas dell’Ucraina: lo ha riferito su Facebook il ministero dell’Energia di Kiev, citato da Ukrinform, spiegando che i lavori di ripristino sono in corso. «Ieri sera, il nemico ha nuovamente attaccato le infrastrutture di trasporto di energia e gas dell’Ucraina. Gli impianti energetici nelle regioni di Donetsk, Odessa e Chernihiv sono stati danneggiati», si legge nel comunicato. Si segnala che le squadre del servizio di emergenza statale e delle compagnie energetiche stanno lavorando per stabilizzare la situazione dell’approvvigionamento energetico il più rapidamente possibile. Secondo Ukrinform, i russi hanno attaccato per 59 volte in 24 ore gli insediamenti nella regione di Chernihiv, dove, nel distretto di Nizhyn, un drone ha colpito un impianto energetico.
11:26 | 12 Ottobre
Kiev, `abbattuti 103 droni russi su 118 e un missile lanciati´
Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto durante la notte 103 droni russi, almeno 50 dei quali erano droni d’attacco Shahed, più droni-esca, su 118 lanciati, oltre ad almeno un missile ipersonico guidato X-31, sul nord, l’est e l’ovest dell’Ucraina. Quest’ultimo e 15 droni d’attacco sono però andati a segno, colpendo 10 località. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform, citando il canale Telegram dell’aeronautica di Kiev. Non si conoscono ulteriori dettagli.
11:05 | 12 Ottobre
Zelensky, escalation Mosca mentre mondo guarda Medio Oriente
La Russia sta intensificando gli attacchi sull’Ucraina approfittando del fatto che il mondo è distratto dalla guerra a Gaza. A spiegarlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post sui social media. «Mosca si permette un’escalation degli attacchi e sfrutta apertamente il fatto che il mondo sia concentrato a garantire la pace in Medio Oriente», ha detto. «Proprio per questo non si può permettere alcun allentamento della pressione. Sanzioni, tariffe, azioni congiunte contro gli acquirenti del petrolio russo che finanziano questa guerra, tutto deve rimanere sul tavolo», ha ammonito. «Ed è proprio questo che può aprire la strada a una pace duratura per l’Europa», ha detto, «parallelamente al processo di pace in Medio Oriente».