I Manuali del Cremlino per giustificare l’ “operazione” in Ucraina: “È una lotta contro l’Occidente senza Dio”

Distribuiti a media statali e politici, i volumi giustificano l’operazione militare in Ucraina evocando la conversione al cristianesimo del Paese e chiamando alla battaglia contro gli “atei, satanisti e assassini”

Di: Rosalba Castelletti  –  La Repubblica – 3 Agosto 2022

Parlare di “denazificazione” e “smilitarizzazione” a quanto pare non basta più. Peggio: molti non comprenderebbero il significato di questi termini. Il Cremlino perciò è corso ai ripari. Ha compilato due manuali per media statali e politici su come giustificare quella che chiama “operazione militare speciale” in Ucraina tracciando paralleli con il battesimo della Rus’, ossia la conversione al cristianesimo del Paese che si fa risalire al 988, e con la “battaglia della Neva” contro gli svedesi vinta nel 1240 dal principe Aleksandr Nevskij.

Li ha distribuiti lo scorso mese a media statali e politici in vista dei rispettivi anniversari che cadevano il 28 e il 15 luglio. Oggi come allora, si spiega al loro interno secondo il sito in lingua russa Meduza che ne è venuto in possesso, la Russia starebbe lottando contro il cosiddetto “Occidente collettivo” e “senza Dio” che da oltre mille anni vuole impossessarsi delle sue risorse e distruggere i valori fondanti la fede ortodossa. La tesi è quella già utilizzata più volte dallo stesso Vladimir Putin dell’attacco preventivo, ma sostanziata da argomentazioni storiche.

Il battesimo della Rus’

Il primo manuale inizia con una premessa: il battesimo del popolo della Rus’ di Kiev per volere del principe Vladimir, Volodymyr per gli ucraini, non segnò solo la conversione alla fede ortodossa, ma anche “la base della civiltà russa”. E contribuì a unire le “terre sparse russe” e centinaia di popoli che oggi “si sono nuovamente mobilitati in opposizione agli atei e in difesa dei valori tradizionali”. Segue un vademecum su come spiegare le ragioni dell’intervento in Ucraina.

Primo: l’offensiva è stata provocata dall’Occidente che ha fornito armi all’Ucraina che sarebbe diventata il trampolino di lancio per un attacco alla Russia con l’obiettivo secolare di indebolirla e distruggerla. Secondo: l’obiettivo dell’operazione va oltre la “denazificazione”, è una “lotta ai senza Dio”. Gli “ukronazi”, ossia i “neonazisti ucraini”, sostiene il manuale secondo quanto riporta Meduza, vanno descritti come “atei, stupratori, rapinatori e assassini”, “satanisti e seguaci di culti misantropici” che “compiono sacrifici e omicidi rituali”.

Gli attacchi all’Occidente ateo

Nel secondo manuale, l’amministrazione presidenziale spiega innanzitutto che cosa sia “l’Occidente collettivo” di cui da mesi parlano le autorità russe e di come corrisponda a soggetti diversi a seconda del periodo storico: l’Ordine Teutonico, la Svezia, il Commonwealth, l’impero di Napoleone, il Terzo Reich e oggi la Nato. Avrebbero però usato tutti la stessa tattica: aizzare contro la Russia “i popoli che vivono ai suoi confini” per impossessarsi delle sue risorse, un tempo la sua stessa popolazione, oggi i suoi minerali. Ma ottenendo un effetto boomerang: “La società – si legge – si unisce attorno al leader nazionale e, dimostrando coraggio ed eroismo sul campo di battaglia, respinge gli invasori”.

Sui media di Stato sono già apparsi articoli secondo le istruzioni: “Il satanismo e l’occulto sono diventati l’ideologia dei battaglioni nazionali ucraini” su Ria Novosti, “Che cosa hanno in comune il Battesimo della Rus’e l’operazione speciale in Ucraina ?” su Gazeta.ru e testi simili sui siti filogovernativi FederalPress e Regnum. Il passo successivo, secondo le fonti di Meduza, è trovare “influencer” che si facciano promotori delle tesi dei manuali. Lo scorso marzo il propagandista Dmitrij Kiseliov impiegò ben sette minuti a cercare di spiegare in tv il concetto di “denazificazione”. Ma da aprile, secondo il sito investigativo Proekt, non ha più usato quel termine, se non sporadicamente. Chissà se con la storia andrà meglio.