La rivolta di Prigozhin e i timori americani: una Russia senza Putin sarebbe ancora più pericolosa

A Washington si moltiplicano analisi e riflessioni sulle conseguenze delle mosse del capo dei mercenari. Ma lo Zar per Washington resta imprescindibile

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ALBERTO SIMONI

24 Giugno 2023 alle 07:16 : La Stampa

WASHINGTON. La Casa Bianca «monitora e consulta alleati e partner sugli sviluppi», recita una scarna nota diffusa da Adam Hodge, portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, nel tardo pomeriggio americano quando a Mosca le strade sono bloccate e sono schierati i tank a presidiare il Cremlino.

Dietro le parole, però, a Washington si moltiplicano analisi e riflessioni sulle conseguenze delle mosse dello chef di Putin, al secolo Prigozhin, padre padrone della compagnia di mercenari della Wagner.

Sin dall’avvio del conflitto in Ucraina nel febbraio del 2022, l’Amministrazione Biden ha evitato di dare l’idea di voler un cambio della guardia a Mosca e quando Biden a Varsavia nel marzo del 2022 disse che Ā«Putin se ne deve andareĀ», fu ben presto smentito dai solerti funzionari Usa che precisarono che il cambio di regime non ĆØ la dottrina americana.

Negli ambienti diplomatici Usa, infatti, l’idea predominante ĆØ che con Putin bisognerĆ  prima o poi trattare – e farlo mettendo Zelensky in posizione di forza ĆØ lo spirito del sostegno alla controffensiva ucraina – ma una Russia senza Zar Vladimir sarebbe oggi difficile da decifrare e persino più pericolosa. Non ĆØ un caso che nelle valutazioni dell’intelligence vi sia chi ricorda che cambiare regime significa essenzialmente due cose: il caos in primo grado e in secondo il rischio di precipitare ancora di più in una spirale nazionalistica. Mark Galeotti, analista e fra i massimi esperti di Russia a livello mondiale, pochi mesi fa in un colloquio con La Stampa ricordò come l’ipotesi di una Russia democratica fosse al momento una chimera tanto che Ā«nemmeno i nipoti di Navalvy vedranno una liberal-democraziaĀ». ƈ in questo schema quindi che Putin resta per gli americani imprescindibile almeno a breve termine. Una Russia in preda al caos innescherebbe diverse reazioni. Il silenzio della Cina ĆØ letto, almeno in principio, negli Usa come quello di attesa. Ma non ĆØ detto che Mosca con nuovi condottieri o squassata dalle lotte di potere possa giovare agli interessi cinesi. Pechino però potrebbe anche approfittare di questo caos, nella notte infatti otto navi da guerra hanno attraversato lo Stretto di Taiwan.

Le mosse della Wagner – milizia nota giĆ  dalle prime azioni in Crimea nel 2014 – sono sotto osservazione da tempo e Washington ha preso contromisure. Anzitutto designando – gennaio 2023 – Wagner come una Ā«organizzazione criminale transnazionaleĀ», e cosƬ sanzionandola. I dissapori fra vertici dell’esercito e Prigozhin sono noti da tempo all’intelligence Usa che in novembre aveva segnalato come dalla Nord Corea arrivavano armi direttamente a Wagner ma non ai russi. Quindi aveva espresso i timori per il ruolo accresciuto dei miliziani, arrivati a ricoprire ruoli al centro dello scacchiere bellico russo preminenti e superiori a quelli dei soldati regolari. John Kirby portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale aveva sintetizzato in un briefing in gennaio che Wagner Ā«era un nuovo centro di potereĀ».