LA MIA VITA PER  LA GOSPA

Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi (Trovate la serie nella sezione “Medjugorje” del Blog)

31. La Gospa ha scelto  per il suo piano non solo i 6 veggenti, ma anche la Parrocchia e i parrocchiani

Le apparizioni della Madonna a Medjugorje sono un fatto inedito nella storia della Chiesa e ogni paragone con eventi precedenti rischia di oscurarne la comprensione. Non solo sono le più numerose, le più universali e le più ricche di messaggi, ma hanno come elemento specifico il fatto che sono legate a una parrocchia concreta, che la Madonna ha scelto per realizzare il suo piano di salvezza.

Questo elemento non è sufficientemente percepito, ma è chiarissimo nelle sue intenzioni. La parrocchia di Medjugorje svolge un ruolo fondamentale, che è presente fin dai primi giorni, e che ha ricevuto la sua consacrazione con una vera e propria elezione da parte del Cielo. La Madre di Dio e della Chiesa non solo ha scelto i sei veggenti, tutti membri della comunità parrocchiale, ma anche la parrocchia in quanto tale, inviando ad essa dei messaggi regolari attraverso la veggente Marija Paulovic.

Quando un pellegrino si reca a Medjugorje, sa di trovarsi nel cuore di una istituzione ecclesiastica, in perfetto comunione con la Chiesa, dove ogni attività liturgica e pastorale si svolge sotto la vigilanza del Vescovo locale. Non era mai successo che la Madonna scegliesse una parrocchia come suo strumento particolare. Ordinariamente i santuari mariani sono sorti a fianco delle parrocchie e a volte le hanno soppiantate. A Medjugorje la Gospa ha disposto fin dai primi mesi che i pellegrini  confluissero nella chiesa parrocchiale, pur rimanendo il Podbrdo, dove è apparsa all’inizio, un luogo santo, che sarà illuminato dal segno promesso.

L’elezione della parrocchia è avvenuta in un modo solenne, anche se la comprensione di questa grazia e delle responsabilità che comporta si è chiarita nel tempo. Giovedì 1 Marzo 1984 la Madonna, attraverso la veggente Marija Paulovic, ha dato l’annuncio mentre la gente era accorsa in Chiesa per la consueta celebrazione eucaristica serale: “Cari figli, io ho scelto in modo speciale questa parrocchia ed è mio desiderio guidarla. Con amore la proteggo e desidero che tutti siano miei. Grazie per essere venuti qui questa sera. Desidero che vi troviate sempre più numerosi con me e con mio Figlio. Ogni giovedì darò un messaggio particolare per voi” (01 – 03 – 1984).

La Gospa parla di una “elezione speciale” nei confronti della parrocchia. E’ un concetto che ribadirà in altri messaggi. Per volontà di Dio la Madre di Gesù è anche la Madre di tutta la Chiesa e dell’intera umanità. La storia di questi primi due millenni cristiani dimostra quanto la Santissima Vergine abbia preso sul serio questo immane impegno, il cui scopo è quello di portare tutte le anime a Dio. La Madonna esercita la sua maternità sulla Chiesa intera come ha fatto con la prima comunità cristiana, dopo che Gesù è asceso al Cielo. Non si sostituisce alla gerarchia ecclesiastica, alla quale Gesù ha dato i suoi poteri, ma la affianca, la protegge e la sostiene, in quanto anch’essa è affidata alle sue cure materne.

A Medjugorje la Madonna non si sostituisce al parroco e al presbiterio pastorale e tanto meno al Vescovo. Ogni sua iniziativa è una proposta che passa al vaglio dell’autorità ecclesiastica. La straordinaria trasformazione di Medjugorje, che nel corso degli anni è divenuto uno dei centri di spiritualità mariana più frequentati del mondo, è avvenuta nel pieno rispetto delle disposizioni pastorali  dell’autorità ecclesiastica competente.

Questo è avvenuto nonostante che i due Vescovi, che si sono succeduti, non credano personalmente alle apparizioni. Eppure la Madonna ha fatto tutto quello che desiderava, realizzando i suoi piani, col pieno consenso della Chiesa. D’altra parte come potrebbe la Chiesa essere contraria a un rinnovamento spirituale che fa crescere germogli di vita nuova in tutto il mondo? La Madonna, scegliendo la parrocchia, non si limita a fare da consigliera. Non lavora dietro le quinte, ma si espone in prima persona. Svolge un ruolo da protagonista e, pur muovendosi nell’ambito delle sue prerogative, tiene la situazione in mano con straordinaria sapienza e autorevolezza.

 D’altra parte lo vediamo nel racconto evangelico delle nozze di Cana come la Madonna si sappia imporre con fortezza e umiltà straordinarie. La Gospa dice che Lei “desidera guidare” la parrocchia e lo fa. Il merito della comunità francescana, e indirettamente anche quello del Vescovo, è  di essere  uno strumento docile della sua volontà.

La Madonna richiama più volte alla parrocchia la grazia dell’elezione, invitando all’umiltà e alla responsabilità. Essere scelti è una grazia immeritata. La Madonna lo ricorda sia ai veggenti come ai parrocchiani. E’ una grazia che attende i frutti e sulla quale pende il giudizio di Dio. “Cari figli, ve l’ho già detto che vi ho scelti in modo particolare, così come siete…Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato” ( 24-05- 1984).

Anche i parrocchiani hanno bisogno di convertirsi e la grazia dell’elezione rende più urgente la loro decisione. “ Cari figli, convertitevi voi della parrocchia: questo è il mio secondo desiderio. Così aiuterete a convertirsi tutti coloro che verranno qui” ( 18-03 1984). E’ errato chiedersi: “ Ma che cosa ho mai fatto, perché Dio ha scelto me?” Non hai fatto nulla di speciale. Anzi, forse sei più peccatore di altri. Rispondi alla chiamata attendendo alla tua conversione.

 La Gospa è esigente e non tollera le mediocrità, le stesse che Gesù ha spesso rimproverato ai suoi apostoli:  “Cari figli, oggi vi prego di cessare le critiche e di pregare per l’unità della parrocchia, poiché io e mio Figlio abbiamo un progetto speciale su questa parrocchia” ( 12 – 04 – 1984).  Nel corso degli anni la Madonna interviene ogni volta che è necessario, come una madre che sorveglia con attenzione e apprensione i cammino dei suoi figli. I parrocchiani  non di rado fanno come quei ragazzi svagati che ascoltano ma poi si dimenticano.

A volte sembra che non si rendano conto della grazia speciale che hanno ricevuto e la avvertono come un peso. Non si sono comportati allo stesso modo gli israeliti nel deserto, quando rimpiangevano le cipolle che mangiavano in Egitto? La Gospa ha una pazienza infinita e sembra non stancarsi mai. Alterna avvertimenti, come quella di non dare più messaggi ( 21 -02 1985) a incoraggiamenti ed esortazioni: “ Cari figli, desidero continuare a darvi i miei messaggi, e perciò oggi vi invito a vivere e ad accogliere i miei messaggi. Cari figli, vi amo ed ho scelto in modo speciale questa parrocchia, che mi è più cara di altre, dove sono rimasta volentieri quando l’Altissimo mi mandava. Pertanto, vi invito: accoglietemi, cari figli, perché anche voi siate felici. Ascoltate i miei messaggi. Ascoltatemi” ( 21 – 03 1985).

Ci sono dei parrocchiani che comprendono nel giusto modo l’elezione e si rendono conto che si tratta di una grazia esigente, che implica una conversione continua. Per altri invece è un motivo di orgoglio, senza lo sforzo conseguente di vivere i messaggi. La Madonna li richiami agli impegni dell’elezione, che riguarda innanzi tutto quelli di Medjugorje:  “Cari figli, questa parrocchia che ho scelto, è una parrocchia speciale, che si distingue dalle altre. Io do grandi grazie a tutti quelli che pregano col cuore. Cari figli, io do i messaggi prima ai parrocchiani, poi a tutti gli altri. Spetta a voi, per primi, accogliere i messaggi, e poi agli altri. Voi ne sarete responsabili davanti a me e davanti a mio Figlio Gesù” ( 06 – 02 – 1986).

I primi ad essere interpellati dalle parole della Gospa  sono i parrocchiani, i quali dovranno un giorno rispondere del compito speciale di testimonianza che è stato loro affidato. La tentazione dell’orgoglio per essere la parrocchia della Madonna di tanto in tanto spunta, ma l’umile Maria è sempre pronta a sventarla con richiami che non ammettono repliche.

Dopo aver invitato i parrocchiani a pregare lo Spirito Santo perché comprendano i progetti di Dio sulla parrocchia e su ognuno di loro, li mette in guardia: “Pregate, perché Satana  non vi attiri con il suo orgoglio e con la sua falsa forza” ( 25 – 11 – 1987). Perché il piano divino si realizzi attraverso la parrocchia è necessario che siano “umili e obbedienti” ( 25-04-1994). Chi è stato a Medjugorje nei primi anni è riuscito a cogliere il fervore di una comunità parrocchiale che, in un numero discreto , ha camminato con la Madonna.

Ora, con l’afflusso dei pellegrini durante grande parte dell’anno, è più difficile individuare la componente parrocchiale. Tuttavia la comunità dei frati, che si prodiga per i pellegrini, è molto attenta anche ai bisogni dei parrocchiani. Quanto sia esigente l’elezione, lo dimostra il fatto che i primi due segreti, saranno  un ammonimento serio per la parrocchia di Medjugorje. La Madonna ha l’occhio su tutto e ricorda a ognuno le grazie ricevute e le sue responsabilità.