LA MIA VITA PER  LA GOSPA

Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.

30. “Queste apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi” (17 – 04 – 1982).

La prima volta che ho sentito parlare delle apparizioni della Madonna a Medjugorje eravamo nel 1982. Mi rammarico ancora adesso per aver atteso fino al 1985 per fare il mio primo pellegrinaggio. Benché non siano insolite le notizie delle apparizioni della Madonna in qualche parte del mondo, ebbi come il presentimento che si trattasse di un evento assolutamente eccezionale. E’ stata una intuizione del cuore più che la conclusione di un ragionamento.

A tanti anni di distanza posso dire che si è trattato di una chiamata, come attesta anche l’esperienza di numerose persone che si sentono interpellate personalmente dalla Gospa. Il motivo immediato di interesse fu il luogo dell’apparizione, un villaggio di un paese allora sotto il controllo di un regime dichiaratamente ateo e materialista. Come non pensare alla promessa della Madonna a Fatima, che aveva profetizzato la nefasta egemonia della Russia nel mondo, ma anche la sua conversione e il trionfo del suo Cuore Immacolato?

Fin dal principio non mi sono interessato a Medjugorje per motivi devozionali, ma per il presentimento che si trattasse di un intervento divino dalle conseguenze incalcolabili  per la storia dell’umanità. In un mondo che era diviso in due blocchi, che si fronteggiavano con armi sempre più distruttive, solo un intervento del Cielo poteva aprire uno spiraglio sul futuro.

Non si comprende la lunga presenza della Regina della pace a Medjugorje se non la si colloca sulla traiettoria della profezia di Fatima, che accende la luce della speranza in un mondo di pace, dopo lo scatenamento delle potenze delle tenebre. La grande battaglia in atto è una delle fasi più acute del combattimento escatologico che ha come luogo la terra fin da quando vi sono precipitati gli angeli ribelli. In palio vi è la salvezza eterna di numerose anime e lo stesso futuro del genere umano.

Il carattere epocale delle apparizioni si è manifestato fin dal principio. Dopo qualche settimana era già evidente che l’evento era di ampia portata e che rompeva gli schemi delle precedenti apparizioni mariane dei tempi moderni. La Madonna spaziava oltre gli orizzonti limitati della regione. La sua intenzione fin dal principio era quella di “convertire il maggior numero di persone e di ridare la pace a quelli che l’hanno perduta” (15 Settembre 1981).

Quanto tempo dovrà rimanere ancora con noi per realizzare questo piano? Come a Fatima la Madre di Dio fa il nome di nazioni che le stanno a cuore. Il suo sguardo si posa sulle vicende del mondo intero. “ In Polonia tra  breve ci saranno conflitti, ma alla fine i giusti prevarranno. Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato. L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore” (30 – 10 – 1981).

 Il carattere universale delle apparizioni di Medjugorje è già evidente fin dalle prime battute di questo inimmaginabile percorso. Tutto ciò che si è manifestato in questi decenni era già presente nei primi mesi nelle parole e nelle scelte della Gospa. Anche i segreti sono stati dati quasi tutti nei primi due anni. Il piano della Madre di Dio riguardava fin dai primi giorni la Chiesa ed il mondo intero. Noi non lo abbiamo compreso subito, perché era un seme nascosto sotto terra.

Tuttavia, ora che siamo in grado di leggere il passato alla luce del presente, ci rendiamo conto del significato storico della presenza di Maria e la sua importanza decisiva per il futuro dell’umanità. Stiamo attraversando un passaggio critico della storia della salvezza. E’ un nuovo passaggio del mar Rosso, verso la terra promessa. Maria, per volontà dell’Onnipotente, è  il Mosè della nostra generazione.

In questa luce bisogna comprendere le affermazioni della Madonna, fatte già nel primo anno delle apparizioni, che ne sottolineano il carattere unico e definitivo. Sono a breve distanza l’una dall’altra, come se la Gospa volesse ribadire il concetto: “Queste apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi” (17 – 04 – 1982). “ Sono venuta e chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni” (02 – 05 – 1982).

Il significato delle parole appare chiaro e non può essere equivocato. La Madonna non poteva esprimersi in un modo più esplicito. Quando vuol farsi capire, lo fa senza equivoci  e senza lasciare punti in sospeso. In ogni caso conta il messaggio e non l’interpretazione che, a titolo personale, ne può dare un veggente. I veggenti non sono degli interpreti privilegiati dei messaggi, ma anch’essi, come ognuno di noi, devono cercare di comprenderli alla luce dello Spirito Santo.

 In ultima istanza è la Chiesa che, se lo ritiene, ne dà l’interpretazione. Lo stesso segreto di Fatima sta a dimostrare la complessità di una comprensione che necessariamente progredisce nel tempo. Tuttavia le affermazioni della Gospa non si prestano a fraintendimenti.

Innanzi tutto tiene a specificare che sta parlando delle apparizioni che hanno luogo a Medjugorje. Queste sono “le ultime per l’umanità”. “In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni”. La Regina della pace fa riferimento anche allo scopo di questa apparizioni ed è l’appello alla conversione: “Affrettatevi a convertirvi”, “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta”.

Non risulta che la Madonna, in apparizioni approvate dalla Chiesa, si sia espressa in termini così ultimativi. E’ la prima volta che la Madonna afferma che non apparirà più sulla terra. I veggenti ritengono che la Gospa non intenda escludere per il futuro qualsiasi altra apparizione di carattere privato, fatta a singole persone, ma soltanto quelle rivolte a tutto il mondo, per chiamarlo alla conversione. La loro interpretazione è sostenibile, però alla fine conta quello che ha detto la Madonna e la portata straordinaria delle sue parole, che risulterà più chiara alle successive generazioni.

 Non vi è dubbio infatti che, con questa rivelazione, la Regina della pace desidera farci comprendere che siamo a una svolta nella storia della salvezza. “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta”. Che cosa caratterizza la fase attuale, tanto da far dire alla Madonna che questo è l’ultimo suo intervento sulla terra? Lei stessa lo indica, quando afferma che “Satana è sciolto dalle catene” (01 – 01 – 2001).

 Attraversiamo un passaggio della storia della salvezza caratterizzata dalla costruzione di un mondo nuovo senza Dio. Il demonio ha scatenato in Occidente l’attacco a Cristo e alla Chiesa, con l’intenzione di mettere se stesso al posto di Dio. La ribellione e l’incredulità hanno conquistato i cuori come mai prima, avvolgendo il mondo intero nella tenebre della menzogna e della morte. Il risultato è la messe che Satana raccoglie “Un numero grande di uomini va all’inferno” (02 – 11 – 1983).

Questo tremendo pericolo gli uomini accecati lo snobbano, aiutati dai ministri infedeli, che affermano che tutti si salvano e che l’inferno è vuoto. Tuttavia possono scorgere  la spada di Damocle che pende sul capo dell’umanità, anche se fanno di tutto per rimuoverla dagli occhi. Chi infatti non vede l’estrema fragilità del presente, l’incertezza del futuro e la possibilità che gli uomini trasformino la terra “in un cumulo di rovine”, come ammoniva Giovanni Paolo II?

La Madonna ha presente la realtà delle cose. Conosce  il presente e il futuro, che invece a noi sfuggono. Sa bene dove porta la strada che l’umanità, ingannata da Satana, sta percorrendo senza riuscire a fermarsi. Mi sono reso conto che, per capire qual è la situazione del mondo, non vi è nulla che possa essere paragonato alle parole della Regina della pace.

L’estremo pericolo che innumerevoli anime corrono e la minaccia incombente di autodistruzione danno ragione dell’accorato appello alla conversione. La Madonna fa risuonare in ogni angolo della terra l’ammonimento di Gesù: “Se non vi convertite, perirete tutti” (Lc 13,5).

Il fatto che questa sia l’ultima chiamata di Maria non va inteso necessariamente in chiave negativa. Al contrario, Lei stessa, ringraziando perché abbiamo risposta al suo invito, anticipa l’esito positivo della sua lunga permanenza in mezzo a noi. La prospettiva infatti è la sua vittoria. La Madonna è apparsa sulla montagna con la corona regale della Regina. E’ scesa in campo contro il drago per ribadire la vittoria che è stata ottenuta dalla croce gloriosa di Gesù Cristo.

Lo sbocco finale di questa drammatica battaglia, che coinvolge la nostra generazione, è “il mondo nuovo della pace”. La Vergine potente contro il male fin dai primi mesi delle apparizioni svela l’immensa portata del combattimento escatologico in atto. All’attacco di Satana, il più vasto e impressionante della storia cristiana, l’Agnello immolato ha risposto inviando la Madre

La battaglia infuria ogni giorno nei cuori, nella Chiesa e nel mondo. Quando tutto sembrerà perduto, la Donna gloriosa dell’Apocalisse manifesterà la sua potenza invincibile. Alla fine della storia, all’ultimo scatenamento del male,  risponderà Gesù stesso, venendo sulle nubi del cielo come giudice del mondo.