LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1, 8)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

Le paure dei giovani

Padre Livio: Nei giovani però c’è un’altra paura. Me ne sono reso conto io e certamente lo avrai notato anche tu che incontri tanti giovani e ti sei fatta una grande esperienza. Molti di loro hanno paura che seguire Dio sia troppo difficile, come se Dio chiedesse troppo per le loro forze.

Vicka: Questo veramente non lo dicono soltanto i giovani. Vorrei portare al riguardo un piccolo esempio. Una volta è arrivato un grosso gruppo di italiani e, come sempre, inizio con la preghiera e poi incomincio a riferire i messaggi della Madonna. Quando è il momento delle domande ecco che un sacerdote abbastanza giovane alza la mano e prende la parola dicendomi: “ Vicka, io penso che la Madonna ci chieda troppo”. Io gli rispondo “Padre, tutto quello che la Madonna chiede sono cose semplici che già la Chiesa prescrive. Lei stessa ha detto che non è venuta per dirci cose nuove, ma per risvegliare la nostra fede. Tutto quello che la Madonna ci raccomanda esiste già nella Chiesa, solo che bisogna  pian piano cercare di viverlo.

” Quel sacerdote però non era convinto perché in una parrocchia grande e con tante cose da fare, non era possibile secondo lui pregare tre rosari ogni giorno come chiede la Madonna. Io gli ho risposto che questa era la raccomandazione della Madonna e che se lui voleva poteva accettarla se non voleva poteva lasciarla. E così se ne è andato. Un mese dopo però è tornato e mi ha detto: “ Vicka ho incominciato a pregare un po’ di più ogni giorno e ho capito che tutto è possibile. Quando sono arrivato la prima volta non ero pronto e per me era troppo. Ora invece riesco a mettere in pratica un po’ alla volta tutto quello che la Madonna vuole”.

Per tornare ai giovani vorrei dire che oggi tantissimi giovani hanno altre cose per la testa e per questo trovano difficile seguire Dio. Ma se un giovane imposta meglio la sua vita e dà più tempo a Dio, allora lui cambia. E’ in questo modo che tutto il mondo può cambiare.

Padre Livio: Allora non è difficile seguire Gesù?

Vicka: Per uno che non ha provato e che non ha mai fatto nulla è difficile ed è proprio quella  persona che dice che è difficile. Ma se uno ha provato e si è impegnato ad andare avanti, allora è facile. Non c’è problema.

La Madonna ha scelto sei giovani

Padre Livio: Visto che stiamo parlando della preoccupazione della Madonna per i giovani, permettimi di fare una breve osservazione. In genere nelle sue apparizioni la Madonna sceglie dei bambini, come è avvenuto a Lourdes, La Salette, Fatima, Banneux, Beaurin e in altre luoghi. Qui a Medjugorje invece ha scelto dei ragazzi sui quindici – sedici anni, quando incomincia la fase più delicata e difficile della vita. Forse con questa scelta la Madonna ha voluto manifestare la sua sollecitudine per i giovani del nostro tempo che, come lei dice, si trovano in una situazione piena di difficoltà.

Vicka: Lo sa la Madonna che cosa si proponeva con questa scelta. Jakov per la verità era ancora un bambino di dieci anni. La Madonna quando fa le sue scelte le fa secondo i suoi bisogni. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna perché aveva scelto noi e Lei ha risposto che questa era stata la volontà di Dio. Dio ha deciso così e Lei è la Serva del Signore che fa quello che Dio vuole. In altre occasioni, quando noi abbiamo raccomandato alla Madonna qualcuno, ci ha risposto che Lei può dare a noi quelle grazie che Dio concede a Lei. Così la Madonna è un tramite fra noi e Dio, come un filo che ci unisce a lui.

La gioia di servire la Madonna

Padre Livio: Una delle cose che mi edifica di più di voi veggenti è che da oltre diciassette anni date la vostra giornata alla Madonna. Oltre all’accoglienza dei pellegrini e alla disponibilità che vi richiedono le persone che incontrate, avete ogni sera l’appuntamento con la Madonna, preceduto e seguito dalla preghiera. Oggi i giovani invece ci tengono ad essere liberi e a non avere dei legami fissi. Molti dicono apertamente: “ La vita è mia e ne faccio quello che voglio io”. Voi invece vivete in questa continua disponibilità, offrendo il tempo della vostra vita alla Madonna. Ecco, questo sacrificio vi è costato molto o è qualcosa che fate volentieri?

Vicka: Io piuttosto vedo che tante volte la mia giornata non ha abbastanza tempo. Arriva molta gente e ci sono tante cose da fare. Mi chiamano di qua e di là e quando arriva la sera dico a Dio: “Oggi forse ho fatto poco e avrei potuto fare di più”. Cerco però di impegnarmi durante tutto il giorno e a volte anche durante una parte della notte. Quando però vado a letto faccio un esame di coscienza e mi dico: “ Oggi ho ricevuto tante persone, sono andata da tante parti, ma forse potevo fare di più e meglio”. Ti viene sempre da pensare che si sarebbe potuto fare qualche altra cosa.

La gioia di aiutare gli altri

Devo dire però che non esiste una gioia più grande di quella di trasmettere i messaggi e di fare quello che Dio mi chiede. Per me è qualcosa che non posso esprimere con nessuna parola o immagine. Non esiste nulla di più bello come aiutare gli altri, dare loro una mano e fare tutto quello che la Madonna vuole e Dio stesso desidera da me. Questa per me è la cosa più importante. E’ stata ed è al primo posto nella mia vita. Ma al di là di ogni considerazione per me è una gioia grandissima aiutare la gente, tendere una piccola mano e farlo col cuore. Non c’è nulla di più bello che essere di aiuto a un tuo fratello o a una tua sorella e a tutti i pellegrini che arrivano. Tutti ti chiedono una parola e tu devi essere pronto a dare questa piccola gioia agli altri. Io dico sempre che la Madonna a me ha dato tantissimo, ma che anch’io devo corrispondere al suo amore e donarlo agli altri.

“Sono contentissima della mia vita”

Padre Livio: Tu sei contenta della tua vita?

Vicka: Ma contentissima, contentissima proprio! Non esiste nessuna gioia che possa essere messa al di sopra di questa. Proprio non esiste.

Padre Livio: Si vede che sei contenta. Hai il sorriso di Maria stampato sulla faccia e poi la Madonna in premio per tutto il lavoro che fai ti ha pure imprestato i suoi occhi. Però gli altri giovani, che sono invece angosciati o che sperimentano il vuoto della vita, potrebbero pensare che tu sei fortunata perché hai avuto una grande missione da compiere, mentre loro non hanno ricevuto nessun compito importante.

Vicka: Ma no, ognuno di noi ha una missione da compiere, questo è sicuro. Io ho questa, tu ne hai un’altra. C’è chi studia, chi lavora, chi fa il medico e così via: ognuno ha la sua vocazione particolare, che deve prendere con serietà. Se uno si impegna e cerca di aiutare gli altri, questa è già una missione.

(Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)