LA MIA VITA PER LA GOSPA
Cari amici, per due volte alla settimana, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.
Vostro Padre Livio
8. La Madonna chiama in alto

l primo giorno delle apparizioni manifesta due elementi che saranno di grande importanza per lo sviluppo successivo. La Madonna non fa nulla a caso. Non solo le parole, ma anche i gesti che compie hanno un grande valore.
Il primo giorno la giovane meravigliosa, apparsa sul pendio del monte, teneva un bambino in braccio, che continuamente copriva e scopriva, quasi volesse attirare l’attenzione su di lui. Nell’apparizione del giorno dopo il bambino non c’era più. La Gospa apparirà con il neonato in braccio solo nel giorno di Natale. Quale messaggio voleva dare la S. Vergine in quella prima manifestazione?
Il significato appare chiaro. La Madre di Dio veniva ancora una volta come la mediatrice fra noi e suo Figlio. Il suo compito è quello di donarci Gesù e di condurci a Lui. E’ il tema fondamentale di tutti i messaggi della Regina della pace.
n questa prospettiva la visione iniziale preannuncia il piano dell’Ancella del Signore, per i quale si sta spendendo da così tanto tempo. Vuole ricondurre a Gesù Cristo questa generazione che lo rifiuta e lo combatte. L’ouverture delle apparizioni è di puro stampo cristologico.
La Madonna non viene per sé, ma per suo Figlio. Lui solo è il Signore e l’unico Salvatore del genere umano. Il vangelo che Maria annuncia fin dal primo giorno è suo Figlio. Ci presenta colui che il cristianesimo stanco dell’occidente ha dimenticato, quando non lo ha tradito.
Prima dell’ aut – aut drammatico del tempo dei dieci segreti, la Madre di Misericordia ha ottenuto dall’Onnipotente il dono di un ultimo accorato appello alla conversione.
Inoltre il primo giorno la Madonna invitava i veggenti ad avvicinarsi a Lei, ma loro, frenati dalla paura non ne hanno avuto il coraggio. Non sarà così il secondo giorno. La Madonna vuole che ci si avvicini a Lei, con la fiducia dei figli. Ciò riguarda non solo i veggenti, ma tutti noi.
Nel momento dell’apparizione i suoi occhi si posano su ognuno. Nulla è ignoto al suo sguardo materno. Neppure i biglietti dei pellegrini, dove sono condensate le suppliche di una umanità sofferente e bisognosa di consolazione. La Madonna li guarda e li benedice, come a voler significare che nulla le sfugge. Nessuno può pensare di ingannare la Madonna.
I suoi occhi vedono nel profondo dei cuori, scrutando i segreti e le intenzioni. Vede la situazione spirituale i ognuno. ”Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi il dolore e la sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere felici, ma non sanno come” ( 2 Gennaio 2012).
Ai piedi di Maria ogni anima è come un libro aperto, dove il suo occhio materno scorge ogni minimo particolare. Dal secondo giorno delle apparizioni fino ad oggi la Madonna vuole che la gente sia vicina anche a costo, come avveniva nei primi tempi, di correre il rischio di farsi calpestare il velo che scende fino a terra.
La Gospa, facendo segno con la mano di avvicinarsi a Lei, invita a salire. Benché la Regina della pace sia apparsa un po’ ovunque a Medjugorje, raggiungendo ogni veggente nel luogo dove si trovava in quel momento, i luoghi sacri sono due montagne: il Podbrdo e il Krizevac.
La Madonna scende dal cielo sulla terra e nel medesimo tempo invita noi ad avvicinarci al cielo. Marija e Vicka mi ha confidato che, specie nei primi tempi, nonostante il divieto dell’Agosto 1981 da parte delle autorità comuniste di andare sul Podbrdo, il desiderio di salire in alto, sul monte delle prime apparizioni, era irrefrenabile, tanto che molte volte si sono recate, di notte, con altre persone.
Una volta, il 31 Dicembre del 1982, nel passaggio dall’anno vecchio all’anno nuovo, vi si sono recate scalze sul terreno ghiacciato. “Qualcosa ci attirava. Non si poteva resistere. Noi ci riunivamo nel vicinato. Si parlava, si scherzava e si cantava. Ad un tratto ci veniva in mente: Andiamo su? E subito si partiva.
Passava da quelle parti la polizia, ma non ci hanno mai preso. Lassù pregavamo come sempre, soprattutto all’inizio. La Madonna arrivava appena incominciavamo a pregare. Poche volte mancava. Era molto contenta. Più ancora che durante il giorno. E’ una cosa che non si può descrivere. “ (Vicka).
La salita sul Podbrdo, specie nei primi anni, fra pietre aguzze e cespugli spinosi, fra i quali si annidavano grosse serpi, era un segno del cammino spirituale che ognuno è chiamato a fare, fra le difficoltà e le croci della vita e le insidie del mondo e del demonio.
Il secondo giorno delle apparizioni, è fondamentale per molte ragioni, la più importante delle quali è la decisione della Madonna di celebrare in questo giorno l’anniversario, poiché considera il giorno precedente come preparatorio.
Infatti soltanto il 25 Giugno sono presenti tutti e sei veggenti prescelti dalla Gospa, essendosi uniti ai precedenti quattro ( Ivanka, Mirjana, Vicka, Ivan) anche Marija e Jakov. Inoltre in quel giorno i veggenti e un gruppo di persone salgono in alto e si raccolgono vicino alla Madonna.
E’ significativo come nel secondo giorno la Madonna riservi delle sorprese. Non sapremo mai se due dei protagonisti del giorno prima, Milka, la sorella di Marja e l’altro Ivan, fossero o meno nel piano della Madonna. Sta di fatto che il giorno dopo loro due non c’erano, mentre sono stati chiamati in campo Marija e Jakov.
Per la verità l’altro Ivan il giorno prima aveva visto la Madonna non chiaramente come gli altri. Milka non era presente perché la madre le aveva dato un’incombenza da assolvere. Mi ha raccontato di aver sentito anche lei, il giorno dopo, un’attrazione interiore di andare con gli altri sul luogo dell’apparizione. Il Cielo opera sovrano nella realizzazione dei suoi piani, ma si tratta di un’azione invisibile che passa attraverso i cuori senza forzarli.
Nel frattempo la sorpresa del giorno prima era divenuta un’aspettativa piena di timore e di speranza. Le tre amiche, Ivanka, Mirjana e Vicka non hanno nessuna intenzione di lasciar perdere. L’incontro con la Madonna sconvolge la vita. Il cuore sente un’attrazione alla quale non è possibile resistere. Si accordano di tornare circa alla stessa ora, verso le sei del pomeriggio, dove l’avevano vista il giorno prima.
“Se sarà proprio la Madonna verrà ancora” dicono per incoraggiarsi a vicenda. C’è però un particolare che sarà decisivo nel proseguo delle apparizioni. Marija e Jakov si accordano con Vicka che li avrebbe chiamati se avessero visto qualcosa. Strano che non abbiano deciso di unirsi subito anche loro. Ivan invece è presente sulla strada non asfaltata, nel punto da dove il giorno prima avevano visto l’incantevole figura della giovinetta col bambino.
“Ad un tratto brillò un lampo improvviso e apparve la Madonna” (Vicka). E’ nello stesso posto del giorno precedente, ma non ha il bambino in braccio. La prima a vederla è ancora Ivanka, poi Vicka e Mirjana. Marija e Jakov dovranno essere eternamente grati a Vicka che si ricorda della promessa fatta e va a casa di Marija a chiamarli.
“Li ho chiamati e loro sono corsi subito dietro a me. Quando ci siamo riuniti tutti, la Madonna ci ha chiamato col gesto della mano. E noi corremmo. Marija e Jakov non l’hanno vista subito, ma sono corsi pure loro”.
Colpisce come la Santa Vergine aspetti che siano presenti anche Marija e Jakov prima di chiamare i veggenti in alto, vicino a sé. Gli ultimi due arrivati passano attraverso la prova della fede. Infatti loro vedono la Madonna solo quando arrivano vicino a Lei e si devono fidare della parola degli altri. La loro fiducia sarà premiata.
La prima salita sulla montagna è una scena surreale. Non c’erano sentieri, ma soltanto pietre taglienti e cespugli spinosi. Si tratta di spine lunghe e dure, che trafiggono come coltelli. “Corremmo come se qualcosa ci portasse. Non c’erano per noi né sassi né cespugli; niente. Come se tutto fosse stato di gomma, di spugna, di qualcosa che non si può descrivere. Nessuno avrebbe potuto seguirci” (Vicka).
La Madre celeste rende agibili i sentieri più impervi e addolcisce le croci più amare. Il piccolo Jakov, che allora aveva solo dieci anni, sopraffatto dall’emozione, è caduto in mezzo a un cespuglio spinoso, ma ne è uscito senza un graffio. Appena liberato dalle spine ripeteva continuamente: “ Adesso non mi dispiacerebbe morire, dal momento che ho visto la Madonna”. Infatti come non dargli ragione?
“La Madonna era meravigliosa! Sorridente e gioiosa. Ma questo non si può descrivere” (Vicka). Davanti a Lei, in ginocchio, c’erano per la prima volta i protagonisti di un storia fra le più straordinarie che siamo mai accadute: Ivanka (15 anni). Mirjana (16 anni). Vicka ( 17 anni), Ivan ( 16 anni). Marija ( 16 anni). Jakov (10 anni).
Il gruppo dei sei veggenti era così formato e così rimarrà anche in seguito. La Madonna ha reso vano ogni tentativo di inquinarlo.