LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1, 4)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

Perché i giovani si trovano in una situazione difficile?

Padre Livio. Vediamo ora qualcosa che riguarda i giovani. Qui ci sono migliaia di giovani durante questo Festival, che sono venuti a Medjugorje chiamati dalla Regina della pace. Nel mondo però ci sono tantissimi giovani che non sanno che cosa fare della loro vita. La Madonna non a caso dice che la gioventù oggi si trova in una situazione estremamente difficile. Secondo te come siamo arrivati a questo?

Vicka: La Madonna in diverse occasioni ha mostrato la sua preoccupazione per i giovani e le famiglie, ma forse più ancora per i giovani. Io penso che quando un giovane perde tutto: la fede, la speranza e la fiducia, questo dipende anche dalla sua famiglia. Se noi, come ci raccomanda la Madonna, pregassimo insieme nelle nostre famiglie, sicuramente non si arriverebbe a questo. Non si può certo pretendere di pregare tutto il giorno, ma almeno dieci minuti, un quarto d’ora. L’importante è di pregare un po’ insieme. Invece oggi ognuno va per la sua strada. I genitori lavorano e non hanno tempo per i loro figli. Questi a loro volta escono di casa e ritornano tardi. Così nessuno non ha più tempo per l’altro e in questo modo i giovani si perdono.

            Se invece la famiglia è unita e si trovano i momenti per stare insieme questi problemi non ci sono o quando vengono si riesce a risolverli subito, perché ci si aiuta insieme a vedere gli errori. Oggi purtroppo le famiglie sono quasi tutte uguali. Un bambino arriva a casa e non saluta i genitori. Questi dicono che non hanno tempo o che hanno fretta o che ci sono tante altre cose più importanti. Così, giorno dopo giorno, anno dopo anno la famiglia si perde e i figli si allontanano senza Dio.

Come aiutare i giovani?

Padre Livio: Quando si è giunti a questa situazione di rottura e di incomunicabilità che cosa si può fare per rimediare alla situazione?

Vicka: La Madonna dice che con le sole parole non otteniamo nulla. Solo con la nostra vita, col nostro esempio e con la preghiera possiamo toccare il cuore di questi ragazzi. Quando li rimproveriamo rischiamo di allontanarli di più, perché non sono pronti ad accogliere le nostre parole. Prima dobbiamo predisporre il loro cuore e liberare anche il nostro e quando loro ci pongono degli interrogativi, allora dobbiamo essere pronti a rispondere. Ma fino a che loro sono chiusi e non ci chiedono nulla le nostre parole volano nell’aria, perché non trovano posto in loro.

Padre Livio: Mi pare che tu voglia dire che con la bontà, con l’esempio della vita e con la grazia che viene dalla preghiera noi possiamo preparare un po’ il loro cuore e avvicinarli a noi, in modo tale che loro stessi incomincino a porre delle domande. Solo allora le nostre parole trovano il terreno adatto nel loro cuore.

Vicka: E’ proprio così. Prendiamo come esempio la Domenica. Certo non si può pregare tutto il giorno, ma purtroppo succede che nelle famiglie le occupazioni, gli amici e gli svaghi sono più importanti di Gesù e si lascia la S. Messa. Qui si vede subito che la famiglia non mette Dio al primo posto. La Madonna dice che dobbiamo cambiare radicalmente e mettere Dio al primo posto nella nostra vita, poi viene tutto il resto. Se non mettiamo Dio al primo posto non possiamo andare avanti, ma al contrario andremo sempre peggio. A questo riguardo ognuno di noi sa quello che deve cambiare, senza che lo dica io.

Chi deve cambiare: i genitori o i figli?

Padre Livio: Nella situazione attuale di chi è la colpa? Chi deve cambiare: i genitori o i figli?

Vicka: Nel caso che ho detto prima è chiaro che devono cambiare tutti e due, mettendo Dio al primo posto. In una famiglia deve essere chiaro però chi ha più responsabilità. Io ad esempio non posso dire di me stessa che sono davanti a tutti nella mia famiglia. No, io sono all’ultimo posto o a metà, se guardo all’età. In una famiglia i genitori sono i più importanti e quindi noi dobbiamo essere più ubbidienti, più disponibili, più semplici ed essere pronti a fare anche i lavori più umili.

Le cose materiali vengono messe al primo posto                                                                            

Io, carissimi ragazzi, vi sto parlando non per giudicare qualcuno ma solo come una vostra amica e siccome voglio bene a tutti vorrei darvi qualche consiglio. Oggi si è arrivati a un punto in cui i genitori sono pronti a fare qualsiasi cosa per i loro figli. Tutte le cose materiali, che sono le meno importanti, hanno preso il primo posto. Persino un ragazzino di sette o otto anni pretende il motorino e di andare di qua e di là. Non ci si chiede affatto quali siano le possibilità dei propri genitori. Quando si vuole una cosa la si esige a tutti i costi anche se si sa che i genitori non se la possono permettere. Si litiga col padre, con la madre e con tutta la famiglia. Si creano dissapori, si ottiene con la forza, si fanno pure dei debiti. Ma queste situazioni finiscono sempre male.

L’amore è finito all’ultimo posto

Oggi ad esempio si parla molto di amore, ma l’amore è finito all’ultimo posto. Questo è vero anche per i matrimoni. Quando un ragazzo e una ragazza sono fidanzati si sa come dovrebbero comportarsi. Invece come niente dicono ai loro genitori: “Io esco col mio ragazzo, vado dove voglio, faccio quello che voglio”. Così spesso prima del matrimonio hanno già provato tutto e finito tutto. E’ normale che chi fa così non sente nel cuore nessuna gioia perché non ha impostato la sua vita come un dono. Ha voluto pretendere tutto dalla vita e l’ha affrontata come una vittima, come se qualcuno lo volesse prendere per il collo e non farlo respirare.

 Bisogna ricominciare dal dialogo e dalla preghiera

Padre Livio: Purtroppo Vicka in molte famiglie le cose stanno proprio così. Ma che cosa fare per ricostruire e incominciare una vita nuova?

Vicka: Se una famiglia vuole andare avanti deve mettere al primo posto il dialogo, cercando di parlare insieme e vedere quali sono le cose che possono essere l’uno per l’altro. Bisogna rimettere la preghiera in famiglia, incominciando un po’ per volta e andando avanti pian piano. Oggi ad esempio si inizierà pregando soltanto un Padre nostro. Se un giovane ricomincia a pregare almeno un po’, allora la vita riprende, tutto rifiorisce perché Dio ti sta aspettando. Dio attende sempre e desidera darti tantissimi doni. Ma lui non può donarteli se tu non li vuoi accogliere. Dio non getta via i suoi doni ed Egli li dà al momento giusto, aspettando che un cuore e un’anima si aprano. Se uno fa sentire la sua voce, ecco che Lui è pronto a rispondere e a dare!

(Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)