JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA ( 9)

“Io penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore.”

Padre Livio: Caro Jakov,  anche  la tua testimonianza sull’inferno, seppur breve è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena…

Jakov: Sì, una grande pena per la gente….

Padre Livio. Ti faceva pena quella gente che era là dentro?

Jakov: Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi?

Padre Livio: E’ proprio così!

Jakov: Ci voleva così poco. Solo…

Padre Livio: Ci vuole poco per salvarsi?

Jakov: Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco lì consiste nell’aprire il nostro cuore a Dio.

Padre Livio: Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia.

Jakov: Sicuramente, chiederla.

Padre Livio: Dunque Jakov, non è poi così difficile salvarsi?

Jakov. Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e il resto lo fa tutto lei.

Padre Livio: Dobbiamo metterla nella condizione di poterci aiutare.

Jakov: Fa tutto la Madonna con noi, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore.

Padre Livio: E’ chiaro che non ci può salvare se noi non vogliamo.

Jakov: Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi.

Padre Livio. D’accordo Jakov, ma, secondo te, perché queste persone che si trovano all’inferno non hanno voluto aprirsi?

Jakov: Forse non hanno mai conosciuto l’amore di Dio.

Padre Livio: Dio però va alla ricerca di tutti..

Jakov: Oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio.

Padre Livio: Alla radice però c’è sempre una chiusura.

Jakov: O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: “ Alle apparizioni non ci crediamo”. Ma come mai non si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, dove la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono.

Padre Livio: Il mistero della libertà umana è grande.

Jakov: Ma io penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera per loro e con nostro esempio verso di loro.

Padre Livio: Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l’esempio e penso anche con i nostri sacrifici.

Jakov: Anche con i sacrifici, perché io penso che, come ho detto prima, che noi oggi purtroppo parliamo tanto e diciamo: “Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest’altro.” Ma noi dobbiamo innanzi tutto parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi.

Padre Livio: Hai perfettamente ragione.

Jakov: E deve vedere e conoscere dentro di noi come Dio opera tramite nostro.

Padre Livio: Così deve essere.

Jakov: Questa penso che sia la nostra testimonianza più bella.

(Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)