
1 Novembre 2024
Cari amici,
la solennità di tutti i santi illumina tutto il mese di Novembre e ci inviata ad alzare gli occhi verso il Cielo che è la metta a cui dobbiamo tendere, per essere per sempre nella gioia di Dio con i cittadini della Gerusalemme celeste.
Infatti il fine per cui Dio ha creato l’uomo è il Paradiso, dove la moltitudine degli angeli e delle anime salvate glorifica il Padre celeste, per mezzo di Gesù Cristo, nella comunione d’amore dello Spirito Santo.
La gioia divina del Cielo deve essere il primo e più importante traguardo della nostra vita, a cui subordinare tutto il resto e non dobbiamo temere di raggiungerlo attraverso il combattimento spirituale necessario.
“Tanto è quel bene ch’io aspetto, che ogni pena m’è diletto”, affermava S. Francesco, spronando se stesso e i suoi compagni lungo la via dolorosa del Calvario che porta alla gloria.
I santi in questo cammino ci sono di esempio con la loro vita di amore a Dio e di dedizione al prossimo, una vita non necessariamente fatta di opere eclatanti, ma il più delle volte umile, semplice e laboriosa, come fu quella della Vergine Maria, Regina degli angeli e dei santi.
Mentre oggi gioiamo con i santi del Cielo, fra i quali non mancheranno tante persone che abbiamo conosciuto e amato nella nostra vita, la Chiesa ci invita a guardare alle anime che si purificano in Purgatorio e che hanno bisogno delle nostre preghiere per affrettare a loro entrata in paradiso.
Pregare per loro, offrendo preghiere e sacrifici, è un gesto di grande carità, del quale ci saranno grate pregando a loro volta per voi e intercedendo presso Dio per i nostri bisogni.
Oggi allarghiamo il nostra orizzonte per contemplare la meraviglia della Chiesa di Cristo, alla quale abbiamo la grazia e la gioia di appartenere , che in parte è pellegrina qui sulla terra, in parte si sta purificando in purgatorio e, nella sua moltitudine sconfinata, riempie le vastità celesti.
Sentiamo il santo orgoglio di appartenere a questa Chiesa, sposa dell’Agnello, e indichiamola come Arca della salvezza per tutti i popoli, in particolare in questo momento in cui le potenze del male tentano di sovvertire il mondo.
Gridiamo anche noi a gran voce: “La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello… Lode, gloria, sapienza, azione di grazia, onore, potenza forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen”.
Vostro Padre Livio
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore.